Archivio per Gennaio 2008

31
Gen
08

Commemorazione 10° anniversario dalla scomparsa del Comandante Memo

Sabato 2 febbraio
a dieci anni esatti dalla scomparsa, si svolgerà la prima iniziativa pubblica del Comitato per il 10° anniversario della scomparsa del Comandante Partigiano Alessandro Brucellaria detto Memo,
alle ore 10.30 appuntamento presso l’ingresso del Cimitero di Turigliano, dove verrà deposta una corona presso il monumento dedicato al Comandante.
Questo solenne momento sarà occasione per cominciare le iniziative volte a mantenere viva la memoria tra la popolazione Carrarese delle gesta, ma sopratutto degli ideali, che hanno animato il movimento Resistenziale e l’intera vita dei suoi protagonisti .

Anpi Carrara

31
Gen
08

Commemorazione 63° anniversario della morte di edoardo Bassignani “Ebio”

ANPI Villafranca Bagnone e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani hanno organizzato per domenica 3 febbraio alle ore 10.00, presso il Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza in Lunigiana a Merizzo di Villafranca (MS), la commemorazione del sessantatresimo anniversario della morte di Edoardo Bassignani «Ebio».
Parteciperanno alla manifestazione le partigiane e i partigiani in rappresentanza delle varie sezioni locali dell’ANPI di Massa Carrara.
Ci sarà un intervento musicale degli Apuamater trio:Davide Giromini, Luca Rapisarda , Matteo Procuranti). Info 3406179076 opp. 3489898937.

Per altre informazioni su Edoardo Bassignani e sulla Collina Rossa – Merizzo (clicca qui)

31
Gen
08

Vergognose sentenze al processo di Firenze

AGGRAVANTE POLITICA E PUNIZIONE COLLETTIVA

UNA SENTENZA VERGOGNOSA PER CHI HA MANIFESTATO CONTRO LA GUERRA DEL 1999 CONTRO LA SERBIA

7 ANNI!!!!!!! di condanna a testa per tutti e tredici gli imputati del movimento fiorentino nel processo per le cariche della polizia sotto il Consolato degli Stati Uniti, in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base del 13.05.99 contro la guerra della NATO e di D’Alema in Jugoslavia. Ben oltre le stesse pesantissime richieste del PM (dai 4 ai 5 anni).

Quel giorno il corteo fu caricato duramente sotto il Consolato, con 5 feriti, e ne seguì una giornata di mobilitazione con l’occupazione della sede dei DS.

A distanza di 9 anni con l’unica accusa di RESISTENZA AGGRAVATA a pubblico ufficiale, vengono condannati a 7 anni tutti i compagni. L’unica AGGRAVANTE è, con lampante evidenza, quella POLITICA; avere manifestato e continuare a manifestare oggi come ieri contro la guerra, la repressione, a fianco dei lavoratori, per l’ambiente, per la giustizia sociale.

E la PUNIZIONE è infatti COLLETTIVA, rivolta a chi continua a praticare politica, conflitto e partecipazione. Verso un movimento che a Firenze non si può ricondurre alle solite compatibilità e che ha saputo esprimere nelle sue varie forme e componenti una radicalità ed un’autonomia che evidentemente fanno paura.

Si parla tanto dei vari allarmi sicurezza, del pericolo immigrati, ma la vera EMERGENZA oggi è quella DEMOCRATICA. L’emergenza di chi si ritrova sotto inchiesta e condannato per avere fatto politica, per essersi opposto alla guerra. La vera emergenza è la nostra sicurezza: la sicurezza di non morire sul posto di lavoro, di avere un lavoro vero ed una casa dignitosa. Ma a questa emergenza si può rispondere solo con tribunali e condanne esemplari.

Questa sentenza, sia chiaro, parla a tutti e tutte noi che da anni ci battiamo per un sistema migliore. Non ci sono spazi per un’opposizione sociale e politica in questo paese. E non si creda che sono/siamo i soliti cattivi ad essere condannati. Ad essere condannata è la nostra politica, ed in questo senso oggi più che mai siamo tutti coinvolti.

Passando dalle condanne di Genova a quelle degli antifascisti di Milano, da Firenze a Cosenza, dalle 9.000 persone coinvolte in procedimenti giudiziari dal 2000 ad oggi, alle decine di inchieste per associazione, di fronte a questa EMERGENZA non ci sono spazi di ambiguità: bisogna schierarsi e chiaramente a fianco di tutti i compagni coinvolti in inchieste e processi. Se la repressione vuole dividere la solidarietà deve unire.

Come realtà fiorentine esprimiamo la massima solidarietà ad i 13 compagni con la sicurezza che mai verranno lasciati soli e rilanciamo con forza una mobilitazione cittadina e nazionale contro queste vergognose sentenze e per tutti gli altri processi.

Sabato 2 febbraio manifestazione a Cosenza

Sabato 9 febbraio manifestazione a Bologna

GENOVA-COSENZA-FIRENZE

GUERRE, TRIBUNALI E CONDANNE NON FERMERANNO LE NOSTRE LOTTE

CONTRO LA REPRESSIONE NON UN PASSO INDIETRO

Cantiere sociale K100fuegos, Cpa Firenze Sud, , Voci dalla Macchia, Rete Collettivi Studenti medi fiorentini, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Collettivo FuoriLOGO di Economia

31
Gen
08

Aggredito militante di Action: due neofascisti incastrati dai filmati di videosorveglianza

Due giovani di 21 anni, militanti dell’estrema destra romana, sono stati identificati e denunciati dalla Digos per aver aggredito domenica sera P. V., militante di Action, che di lavoro fa l’operatore ai varchi della metro in servizio alla stazione Termini. Gli agenti, in collaborazione con la Polfer che ha recuperato le immagini delle telecamere di video-sorveglianza, hanno effettuato gli esami dei fotogrammi e ascoltato alcuni testimoni. Hanno accertato che l’aggressione è avvenuta dopo che alcuni giovani neofascisti avevano riconosciuto l’operatore come attivista di Action e lo avevano insultato. Successivamente il gruppo di neofascisti, con i volti parzialmente coperti da cappucci e sciarpe, è ritornato sul posto dove P. lavorava. La vittima è stata trasportata all’ospedale dove gli è stata pronosticata una prognosi di 25 giorni per le ferite riportate al capo e al setto nasale.
Gli investigatori della Digos, dopo aver visionato i fotogrammi e aver analizzato anche i capi d’abbigliamento dei neofascisti, hanno individuato due responsabili. Uno di loro è noto alla polizia perché frequenta spesso lo stadio e appartiene alla componente ultrà romanista, anche se in questo contesto non risulta mai essersi reso responsabile di episodi di violenza.
Action, che ha tenuto una conferenza stampa, lunedì 28 gennaio alla casa occupata di via De Lollis 6, ha emesso questo comunicato:
“Domenica 27 gennaio alle ore 19:45 un compagno, militante di Action, mentre si trovava sul posto di lavoro è stato aggredito alle spalle da un gruppo di neofascisti della Fiamma Tricolore, legati a Casapound.
Ancora una volta questi vigliacchi alimentano il clima di intolleranza che si respira in città: dopo aver festeggiato il possibile ritorno a Palazzo Chigi del loro mentore Silvio Berlusconi, si apprestano a riemergere dalle fogne.
Noi non lasceremo che questo accada: non gli daremo tregua.
Antifasciste/i di Roma”

28
Gen
08

Onoriamo il giorno della memoria

Onoriamo il giorno della memoria dell’olocausto di ebrei, oppositori politici, zingari, omosessuali, portatori di handicap e testimoni di Geova per mano dei nazisti, con la denuncia del genocidio in corso in Palestina ad opera di Israele.

In questi giorni in Palestina si sta assistendo ad una accelerazione del genocidio che Israele sta compiendo da 60 anni.

Oltre alle stragi quotidiane silenziate dai telegiornali e dalla stampa, assistiamo allo strangolamento totale di Gaza, con la negazione dei beni di prima necessità compreso i medicinali, l’energia elettrica e l’acqua. Se in televisione ci vogliono far credere che Israele si sta difendendo, noi diciamo che non è vero. I fatti parlano chiaro, in 60 anni Israele si è preso quasi tutto il territorio palestinese con il terrore e i massacri quotidiani e ha reso impossibile la vita ai palestinesi con una occupazione feroce. Il lancio dei razzi qassam, tra l’altro poco efficaci, sono una legittima risposta della resistenza palestinese ai crimini quotidiani di Israele e non viceversa come la propaganda filo israeliana vuole farci credere, censurando i crimini che l’esercito israeliano compie ogni giorno. Se i mass-media dessero notizia dei bombardamenti con aerei, elicotteri e carri armati che ogni giorno vengono effettuati dall’esercito israeliano contro la popolazione palestinese, causando morte e terrore tra civili e resistenti, se facessero vedere le distruzioni devastanti, lo sradicamento di uliveti, i check-point che rendono la vita impossibile, se mostrassero la cartina geografica della Palestina dal ‘46 ad oggi, la continua espropriazione di terra per far posto all’insediamento di nuove colonie allora forse non avrebbero il pudore di raccontare la favola che Israele si difende e che le sue azioni sono ritorsioni per il lancio dei missili Qassam. Se raccontassero i fatti come avvengono sarebbe chiaro anche ai più sprovveduti che le reazioni dei palestinesi sono legittime e sacrosante azioni della sua resistenza.

Denunciamo anche l’ostilità della comunità internazionale la quale invece di punire Israele che ha persino disatteso 73 risoluzioni ONU ha inflitto l’embargo al popolo palestinese.

Gruppo di sostegno al popolo palestinese

Massa e Carrara

22
Gen
08

GIORNATA DELLA MEMORIA

Sabato 26 gennaio Teatrino dei Fratelli Cristiani

DIBATTITO

Zingari: dallo sterminio nazista ai pacchetti sicurezza.

Il Triangolo nero, gli asociali, così erano definiti gli zingari nei campi di concentramento nazisti. Uno sterminio che ha portato all’eliminazione razionale di oltre 500.000 persone tra il 1939 e il 1945. Un genocidio dimenticato, dettato da motivazioni puramente razziali, una razza inferiore che rischiava di infettare la razza ariana attraverso i suoi geni antisociali e la sua propensione alla delinquenza, un popolo che non ha mai rinnegato la propria cultura e che difficilmente si sarebbe omologata alla cultura e alla politica nazista.
Oggi, la cronaca ci racconta di un popolo ancora sottomesso, ancora discriminato, ancora emarginato, ci racconta la non-volontà dei sistemi democratici di affrontare con maturità e onestà intellettuale i problemi di con-vivenza con la comunità zingara. Vengono definiti al pari di altre categorie sociali devianti quali tossicodipendenti, carcerati, immigrati, prostitute, ultrà e barboni, a seconda dell’emergenza di turno, come i responsabili del clima di insicurezza e paura che vige nella nostra società negando i problemi economici e politici di uno Stato incapace di dare risposte esaurienti ai propri cittadini.

 

 

Ore 10,30 dibattito per le Scuole Superiori.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

Ore 17,30 dibattito aperto alla cittadinanza.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

ANPI giovani Massa

17
Gen
08

Isernia: Aggressione fascista. Ferito il presidente del locale circolo Arci ·

La notte scorsa, intorno alle 2.00 all’ingresso del Circolo Arci di Isernia, sito in vico Ciarlante,9 si è verificato un episodio molto grave e, per la città, assolutamente mai registrato prima.
Un giovane, noto per la sua militanza nell’estrema destra e sempre vistosamente coperto di simboli nazisti, stava per introdursi nei locali dell’Associazione, riservati ai soli iscritti, quando è stato fermato dal presidente Celeste Caranci, in primo luogo perché era ovviamente sprovvisto di tessera ARCI, associazione culturale nata sui principi dell’antifascismo e della democrazia;
in secondo luogo perché il suo ingresso provocatorio avrebbe potuto rappresentare un pericolo per lui stesso e per i frequentatori.
La reazione del ragazzo è stata incredibile: ha estratto un coltello e ha colpito il nostro socio due volte. Ricoverato subito al pronto soccorso, Celeste, che ha rischiato la perforazione di un polmone e la rescissione dell’arteria femorale, dopo accurate analisi, è stato dimesso in mattinata con una prognosi di 15 giorni.
In noi volontari dell’Arci, che lavoriamo per l’aggregazione intorno alle tematiche sociali, la cittadinanza attiva e l’accoglienza, questa vile aggressione ha causato profonda indignazione e dolore.
Già da vari mesi, sia la nostra sia altre organizzazioni segnalavano alle autorità competenti la presenza ad Isernia di un gruppo di naziskin che ostentavano nell’abbigliamento svastiche e affiggevano manifesti inneggianti al fascismo.
Sono state fatte regolari denunce per scritte minatorie anche sul portone della bottega dello stesso nostro presidente.
Se il problema non fosse stato sottovalutato da parte delle istituzioni preposte e dell’opinione pubblica si sarebbe potuto evitare questo gravissimo episodio.

Arci Isernia

10
Gen
08

Alleanza Nazionale: la vergogna di una scelta

Il 22 dicembre AN e i suoi giovani in collaborazione con il partito Fiamma Tricolore, che non ha mai preso le distanze dalla sua matrice fascista, voleva presentare il libro “Strage all’italiana” in piazza Mercurio al piano superiore della sede ANPI di Massa!

L’iniziativa però non si è svolta perchè la presenza di un folto numero di compagni ha indotto l’amministrazione, seppur tardivamente, ad indicare loro un’altra sede, più consona, ma che gli organizzatori hanno rifiutato… Perchè? Perchè chiaramente la scelta della sede non era casuale ma una provocazione premeditata alla memoria storica della nostra città operata dagli stessi che chiedono la chiusura dell’associazione partigiani.

Oggi viene riproposta la stessa iniziativa ma in una sede diversa..


non diversa è la nostra indignazione!

La presentazione di questo libro fa parte di una campagna più vasta portata avanti dalla destra italiana (su tutti Alleanza Nazionale) che nascondendosi dietro ad un caso mira a non prendere le distanze da un’operazione che fra stragi ed omicidi ha provocato in Italia centinaia di morti: la strategia della tensione! di cui l’eversione nera è stata una dei principali protagonisti! Significa legittimare l’attività politica dei gruppi terroristi dell’estrema destra. Significa individuare un simbolo, da difendere e idolatrare, per spostare l’attenzione e far calare il sipario su una storia i cui responsabili sono tutti da trovare…Comunque da tutti i riscontri delle indagini, compresi i depistaggi attuati da Licio Gelli, i NAR sono considerati un punto di snodo di questa strategia per attuare uno spostamento dell’Italia verso destra con un golpe strisciante. Non sono i soli colpevoli è vero: ad aiutarli c’erano rappresentanti di governo e servizi segreti (in buona parte iscritti alla P2) e la CIA che li finanziò e favorì per non permettere l’accesso al governo dei comunisti in Italia secondo la teoria: “Destabilizzare per stabilizzare”

In 4 anni di attività i NAR hanno commesso 33 omicidi (senza considerare la strage di Bologna)! E il “povero” Ciavardini, prima di quella condanna, aveva già accumulato 23 anni di reclusione per altri omicidi! Crediamo che questi pochi dati dimostrino abbastanza bene la natura del personaggio gettando un’inquietante ombra sulla natura dell’iniziativa e di chi la promuove: Alleanza Nazionale svela la sua vera natura! Non basta che un partito sia rappresentato istituzionalmente perché gli scopi che persegue siano da considerare accettabili e democratici, bisogna vigilare e opporsi rispetto al dilagare di idee razziste e omofobe e ai partiti che le promuovono. Per tutti coloro che non accettano lezioni di democrazia, da chi ha eretto a proprio simbolo chi la democrazia ha provato a schiacciarla con le armi:

Sabato 12 ore 16

davanti al Teatro Guglielmi di Massa

COORDINAMENTO ANTIFASCISTA

09
Gen
08

Presidio in solidarietà al popolo palestinese

MERCOLEDI 9 GENNAIO 2008 ORE 16 A MASSA NEI PRESSI DEL TEATRO GUGLIELMI

CONTRO L’INDIFFERENZA

E LE COMPLICITA’ SUL MASSACRO QUOTIDIANO DI PALESTINESI DA PARTE DEI POLITICI, DELL’ONU, DEI PAESI OCCIDENTALI E DEL NOSTRO GOVERNO, PER ESPRIMERE LA NOSTRA RABBIA, E PER SOLIDARIZZARE CON LA POPOLAZIONE PALESTINESE DOVE L’EMBARGO E L’ESERCITO ISRAELIANO STANNO SOFFOCANDO LA VITA.

GRUPPO DI SOSTEGNO AL POPOLO PALESTINESE

08
Gen
08

“Santificare” Ciavardini: operazione lecita?

La campagna nazionale di informazione che la destra ha scatenato in difesa di Ciavardini, ritenuto innocente per quanto riguarda la strage di Bologna, appare quanto meno discutibile. Faceva parte dei N.A.R. e in quanto tale è un personaggio vergognoso. Non stupisce che Alleanza Nazionale se ne faccia portatrice…

Di seguito, un breve resoconto su che cosa i N.A.R. hanno rappresentato per la storia di questo paese.

I Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) furono un gruppo terroristico d’ispirazione neofascista attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981.

In quattro anni hanno commesso 33 omicidi (senza contare i morti della Strage di Bologna per cui Fioravanti e Mambro sono stati definitivamente condannati).

Dirigenti: Giuseppe Valerio (detto “Giusva”) Fioravanti, Dario Pedretti, Cristiano Fioravanti, Alessandro Alibrandi, Francesca Mambro.
Pubblicazione: gli unici documenti prodotti sono i volantini di rivendicazione.
La tradizionale preminenza dell’azione sul pensiero tipico della tradizione fascista, trovò in questa organizzazione, la sua applicazione estrema, negli anni che vanno dal 1978 al 1981. La relazione della Commissione Stragi spiega infatti come “la sigla Nuclei Armati Rivoluzionari, sottenda una realtà di non facile comprensione e si inserisca in un orizzonte volutamente mutabile e in movimento. Tale sigla infatti venne dapprincipio utilizzata dal gruppo formato dai fratelli Fioravanti, Alessandro Alibrandi e Franco Anselmi che si era andato strutturando in un processo di aggregazione per gruppi operanti nei quartieri e attivi in pestaggi e scontri fisici con oppositori politici, ma che già dal suo nascere non intendeva caratterizzarsi come una specifica formazione politica, quanto piuttosto mettere a disposizione di tutta l’area della destra una sorta di parola d’ordine con cui attestare, attraverso i fatti, la condivisione del progetto complessivo. Come si vede l’idea coincide con le quasi contemporanee prese di posizione di Costruiamo l’azione, e la convinzione radicata in Fioravanti e negli altri a lui vicini della superfluità delle parole e della forza rivoluzionaria dell’esempio. Valerio Fioravanti spiegherà il significato della sigla in questi termini: “la sigla N.A.R. è stata usata da molti anni, inizialmente per semplici attentati di danneggiamento, e stava ad indicare soltanto la matrice fascista. Tale sigla peraltro non si riferisce ad una organizzazione stabile e strutturata; bensì soltanto alla matrice degli attentati. Se vi era il rischio che persone estranee o anche persone della destra facessero azioni sbagliate e controproducenti, esso era compensato dal vantaggio che tale organizzazione sembrasse realmente esistente e attiva per più lunghi periodi di tempo”. Tale elasticità è indicativa di un atteggiamento del gruppo N.A.R che rimane tuttavia sufficientemente individuabile come tale per la stabilità della sua formazione, dell’armamento e la consequenzialità dei comportamenti tenuti ed anzi finisce per essere un modo caratteristico di essere della formazione invece che la negazione della sua esistenza come struttura. L’organizzazione e l’esecuzione di molti dei colpi avvicinò stabilmente – e per alcuni irreversibilmente – i ragazzi dei N.A.R alla criminalità organizzata del gruppo che successivamente verrà indicato (sinteticamente e in parte impropriamente) come Banda della Magliana, attraverso lo stretto legame dei fratelli Fioravanti e di Alibrandi con personaggi come Massimo Sparti, e di Massimo Carminati e dello stesso Fioravanti con Franco Giuseppucci e Danilo Abbruciati. Tali legami verranno a cementarsi, oltre che con la pianificazione e attuazione di rapine attraverso le attività di reinvestimento dei proventi delle rapine (per lo più attraverso il prestito usuraio) che gli estremisti affideranno alla banda, per conto della quale eseguivano attività di intimidazione e di vero e proprio killeraggio”.




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