Archivio per 3 Aprile 2008

03
Apr
08

Bologna – In migliaia cacciano Giuliano Ferrara da P.zza Maggiore

Giuliano Ferrara è stato costretto a interrompere il comizio elettorale da una determinata e rumorosa contestazione. Le pesanti cariche della polizia non hanno impedito alle donne e agli uomini di riprendersi la piazza e conquistare il palco da cui è stato ribadito il diritto all’autodeterminazione e il rifiuto di ogni tentativo di controllo e criminalizzazione delle scelte delle donne sulle proprie vite.

Questo pomeriggio migliaia di donne e uomini, soprattutto ragazze, hanno impedito a Giuliano Ferrara di svolgere regolarmente il comizio elettorale per la lista “ Aborto? No, grazie”. Le/i manifestanti hanno dato vita a una rumorosa contestazione sotto al palco dove si teneva il comizio, in una piazza Maggiore blindata dalle forze dell’ordine e transennata.

Quando Giuliano Ferrara ha preso parola è stato investito da bordate di fischi e cori che rivendicavano il diritto all’autoderminazione delle donne, coprendo i suoi vaneggiamenti. A un lancio di ortaggi e uova, Ferrara ha risposto insultando le/i manifestanti e rilanciando a sua volta oggetti dal palco, mentre la polizia usando la forza e i manganelli cercava di disperdere le persone che continuavano a urlare e a fischiare. Il direttore de Il Foglio è stato costretto quindi a lasciare il palco. Quando i manifestanti l’hanno inseguito continuando la determinata contestazione, la polizia ha caricato pesantemente provocando diversi feriti.

Successivamente, il presidio con altre centinaia di persone con il sound system degli spazi sociali e della Rete per l’autoderminazione, che si stava svolgendo parallelamente alla contestazione in Piazza Nettuno, ha superato lo sbarramento di transenne e forze dell’ordine e si è riunito a chi era in Piazza Maggiore.

Una grande moltitudine di donne e uomini si è quindi ripresa Piazza Maggiore, si è diretta verso il palco conquistandolo, levando la copertura con i simboli elettorali e affiggendo lo striscione “Fuori i nostri corpi dal vostro controllo”. Si sono poi susseguiti una serie di interventi che hanno ribadito che la 194 non si tocca, che la libertà di parola della lista di Ferrara non potrà mai cancellare la libertà di scelta di tutte e di tutti e rilanciato la lotta contro ogni tentativo di normalizzare i comportamenti e controllare i corpi.

03
Apr
08

Comunicato “Bella Ciao vs Coca Cola”

Comunicato in circolazione sui media del Messico e d’Italia sull’uso di Bella Ciao.

Bella Ciao! vs. Coca-Cola

Anonimi fruitori del mezzo televisivo, ci hanno informato che una nota multinazionale ha recentemente realizzato uno spot televisivo il quale, per promuovere il suo nuovo prodotto, utilizza le melodie di una conosciuta canzone popolare italiana, Bella Ciao!. Detto spot é attualmente trasmesso dai canali televisivi commerciali messicani ed argentini. Già l’appropriazione di una melodia popolare per le finalità di lucro ci appare come una scelta discutibile sotto il profilo di sottrazione di un bene collettivo messo a disposizione del guadagno del privato. Ma il caso specifico ci indegna per i protagonisti di questa storia. Da un alto la Coca-Cola Company, dall’altro Bella Ciao!
La prima é una nota multinazionale degli alimenti e delle bevande, che ha saputo in questi anni diventare una delle imprese a livello globale più presenti e ricche; e che ha dimostrato di esserci riuscita a scapito delle comunità produttive e di consumatori dove é presente.
La seconda é una canzone del vasto canzoniere della guerra partigiana contro il regime fascista e contro l’occupazione nazista in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. La canzone di per sé cantata solo in certi territori liberati dalla lotta partigiana ha tuttavia assunto il ruolo di protagonista nel secondo dopoguerra, attraversando lotte e movimenti sociali che in Italia hanno costruito la sudata democrazia che oggi, ancora una volta, si rimette in gioco nell’attuale crisi politica italiana. E seppur meno cantata nell’Italia di oggi, negli ultimi vent’anni Bella Ciao! ha attraversato mari e monti per imporsi come canto delle resistenze e le lotte per la democrazia e contro ogni fascismo nel mondo. Oggi Bella Ciao! si canta in spagnolo in tutta l’America Latina, riuscendo a rompere i muri avendo conquistato anche una celeberrima traduzione inglese negli USA. Non ci sorprende la scelta di Coca-Cola Inc.. Non é la prima volta, né sarà l’ultima, che il capitale globale rappresentato da questa e molte altre imprese si appropri illegittimamente di note, linguaggi, modi, saperi e desideri che la collettività esprime con i suoi strumenti. Non vogliamo però farci sorprendere dal facile tentativo di dimenticare, lasciar perdere, far passare.
Non accettiamo che Bella Ciao! possa essere associata ad una impresa le cui pratiche commerciali e lavorative sono oggetto di molteplici denunce per violazioni dei diritti umani in diverse parti del mondo; un’impresa che impone un modello di consumo assolutamente pericoloso per la salute collettiva; un’impresa, infine, che diffonde una visione della vita assolutamente falsa e senza memoria. La memoria che abbiamo noi é un’altra: é quella della dignità, la pace, la libertà, la speranza che le nota di Bella Ciao! esprimono. Per questo continueremo a camminare sulle note di Bella Ciao! nella costruzione di una società più giusta e libera.

AlterITA -collettivo di professori di linguacultura italiana in Messico- (Carlo Almeyra, Andrea Cirelli, Matteo Dean, Manuela Derosas, Fabrizio Lorusso, Edoardo Mora, Barbara Origlio)

Per aderire, visitare: http://www.alteritamessico.blogspot.com




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