Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha deciso di “soprassedere all’inizio effettivo dei lavori” per la realizzazione del Campo Sinti a Mestre. “Malgrado la situazione di forte tensione che si è andata determinando nel corso delle ultime ore–spiega in una nota–la riunione tenutasi in Prefettura, di cui ringrazio caldamente il signor prefetto, ha dimostrato la possibilità di un percorso concordato e ragionevole, a tutela delle inderogabili esigenze della pubblica Amministrazione, democraticamente suffragate da ripetuti voti del Consiglio comunale, e dei legittimi interessi e legittime preoccupazioni di una parte della popolazione”. “A questo punto, credo opportuno–ha proseguito Cacciari–al fine di giungere a una presentazione ancora più puntuale del progetto sostenuto dall’Amministrazione comunale, di permetterne una conoscenza ancora più diffusa, e anche per favorire il raffreddarsi delle tensioni e dei contrasti in atto, soprassedere all’inizio effettivo dei lavori, fino a una prossima convocazione del tavolo oggi riunito presso la Prefettura”. “Nello stesso tempo–ha concluso–l’Amministrazione comunale ribadisce con la massima decisione la necessità dei lavori, sulla base di quanto già deciso dal contratto di Quartiere risalente al 1997, allora condiviso dallo Stato e dalla stessa Regione”.
La sospensione della costruzione del villaggio destinato ai Sinti veneziani è una vittoria della Lega. In una intervista alla Padania il presidente dei senatori del Carroccio Federico Bricolo dichiara: “Cacciari ha capito che la sua politica è stata fallimentare. Il suo progetto iniziale era usare i soldi dei contribuenti per costruire case per nomadi. La cittadinanza gli si è rivoltata contro–afferma Bricolo–anche coloro che votavano per lui”.
Per l’esponente leghista, “se Cacciari decide di fermarsi, altro non è che la conferma delle buone ragioni della Lega”. Quanto alla contromoblitazione dei giovani dei centri sociali che ieri hanno occupato una sede della Lega, Bricolo la liquida senza mezzi termini: “Dico solo che è un atto vergognoso fatto da persone che hanno approfittato di una situazione impari a livello di forze”. E comunque, aggiunge, “i centri sociali frequentati da violenti, da gente che va contro la legge, da chi se la prende con i pensionati, vanno senz’altro chiusi”.
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