Massa 3 luglio 2008
Nella nostra città il clima sta cambiando. Pur non potendo riferire sui fatti di cui si parla nei giornali avvenuti durante la notte bianca, quanto leggiamo unito a ciò che abbiamo visto mette in evidenza una preoccupante crescita del clima di intolleranza che, come nel resto d’Italia, anche a Massa si rende palese. Durante quella serata alcuni di noi, come moltissimi altri cittadini, erano per le strade della città e probabilmente avranno visto un gruppetto di ragazzi intorno ai vent’anni che si esibiva in saluti romani urlando lo slogan nazista “sieg heil”. Non conosciamo l’identità di queste persone e non possiamo affermare con certezza che siano state coinvolte nei fatti di cui sopra ma certo vediamo con preoccupazione il riproporsi di ideali e comportamenti fascisti da parte di singoli e di movimenti giovanili di estrema destra, più o meno collegati alle realtà del tifo organizzato. Comportamenti che fanno della prevaricazione e dell’aggressione verbale e fisica, la loro ragion d’essere.
Per questo ci sentiamo di esprimere la nostra solidarietà ai giovani compagni che apprendiamo aver riportato ferite e ci uniamo al coro di coloro che chiedono una riflessione e una presa di posizione, non solo sui questi fatti specifici, ma sulla situazione generale, per affrontare e sconfiggere il clima culturale entro il quale questi movimenti si muovono. E’ importante inoltre non minimizzare come “semplici risse” questi episodi di violenza e non abbandonare i luoghi pubblici in balia di chi la pensa in questo modo. Crediamo quindi siano positive e debbano essere sostenute tutte le iniziative di solidarietà e sensibilizzazione messe in campo in questi giorni.
Speriamo che anche le istituzioni locali si attivino su questi temi, per esempio concludendo una volta per tutte la stesura del regolamento sull’utilizzazione degli spazi comunali che, come chiediamo da tempo, deve essere subordinata alla dichiarazione di ripudio del fascismo e al rispetto della lotta di resistenza. Infine ci auguriamo che si riesca ad organizzare al più presto un incontro pubblico che affronti con decisione il problema di una deriva, non più farsesca o nostalgica, ma attiva e pericolosa tra i giovani di stampo neofascista o comunque basata sull’intolleranza la violenza e il razzismo.
A questo proposito vorremmo aggiungere due parole sulla proposta in discussione nel consiglio comunale di oggi di armare i vigili urbani. Scelta che si innesta completamente nella spirale di paura e intolleranza, alimentandola e banalizzandola. Secondo il rapporto annuale del prefetto quest’anno, come tutti gli anni precedenti, Massa è una città tranquilla con un incidenza di crimini bassa rispetto alla media nazionale, sicuramente vi saranno zone più a rischio ma crediamo che il compito dei vigili in quelle situazioni sia al massimo di allertare le forze di polizia non quello di intervenire. Tra l’altro vorremmo ricordare che statisticamente in America gli stati dove vige la pena di morte vedono un numero di omicidi maggiore degli altri, questo ci indica chiaramente che là dove la scelta delle istituzioni abbraccia la violenza la risposta dei cittadini è altrettanto violenta. Dotare i vigili di armi letali non diminuirà i furti in appartamento aumenterà solo il numero di armi intorno a noi.
Che Alemanno, neo sindaco di Roma che si propone di intitolare una strada ad Almirante (firmatario nel 1938 del manifesto della Razza) colga l’occasione di utilizzare e strumentalizzare il malessere sociale e la crescente insicurezza, con lo scopo reale di avere sempre di più il controllo del territorio attraverso la militarizzazione della società non ci pare strano. Ma che la stessa proposta venga fatta nell’unico comune in Italia che ha visto vincere la sinistra dopo un ballottaggio con il Centro Sinistra invece si, sinceramente ci saremmo aspettati delle risposte e delle priorità diverse da questa amministrazione.
Noi sappiamo benissimo che esistono una serie di problemi, e che la paura e l’insicurezza sentita dalla gente può spingerla ad accettare e far passare sotto silenzio leggi e misure liberticide. Ma bisognerebbe domandarci cosa c’entrano gli immigrati e i rom, con il peggioramento delle condizioni di lavoro che provocano omicidi, infortuni, malattie e danni nell’ambiente? Cosa c’entrano con la difficoltà a trovare una casa, un lavoro che non sia precario, con i rincari della luce, del gas, dell’acqua? Cosa c’entrano con la privatizzazione della scuola e della sanità?
Dalle forze politiche che tanto implorano, a nome e per i cittadini più sicurezza, ci piacerebbe avere una risposta sul perché non hanno a cuore le sorti dei lavoratori della Tenda per il lavoro, le sorti dei cittadini che ogni anno si ammalano e muoiono di cancro in seguito a scelte che hanno inquinato e distrutto il nostro territorio? L’elenco, delle cose che non stanno a cuore sarebbe lungo anzi lunghissimo, non si tratta quindi di fare l’elenco della spesa ma di evidenziare come si tenta di dissimulare i problemi reali e le loro reali cause, creando nemici a doc e favorendo lo sviluppo di una ideologia razzista, xenofoba e omofoba che poi vediamo riflettersi nei giovani e trova nel fascismo il vecchio alleato di sempre.
La riflessione che ci viene da fare e che l’unico criminale dal quale dovremmo difenderci e questo sistema economico-finanziario che rende la nostra vita insicura e precaria, un sistema che sempre di più impoverisce la gente e rende i ricchi ricchissimi.
In questo senso rivolgiamo al corpo dei vigili urbani l’appello a riflettere su quanto oggi si cerca di decidere anche per loro.