Archivio per 9 Luglio 2008

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Lug
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Bologna: si costituisce il nazi che ha accoltellato il giovane di RC

pubblicato il 8.07.08

La vittima non lo vuole in carcere. Scontro in consiglio tra Bignami An e Lo giudice Pd
Il ragazzo si è presentato in questura
Gian Basilio

Si è reso conto della sciocchezza fatta ed è andato dal magistrato, il Pm Lazzarini, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Marco Lisei, per ammettere le sue colpe. Per farla breve si è “costituito” il giovane di estrema destra, 18 anni appena compiuti, che domenica mattina ha accoltellato sul treno Rimini – Bologna, lievemente per fortuna, Franco Tomassoni. Il giovane delegato di Rifondazione Comunista, ventenne anconetano, che stava andando al congresso del partito. aggressore dopo l’incontro con il Pm si è recato in questura dove è stato denunciato, a piede libero, per lesioni dolose, aggravate da futili motivi, e porto abusivo di coltello. L’arma di cui, ha detto, si è disfatto dopo essere sceso dal treno a Imola. Il padre non vuole dire niente, è amareggiato . L’avvocato Lisei difende la privacy del genitore che soffre per il gesto del figlio. Un ragazzino con altri precedenti sulle spalle. Solo il maggio scorso è stato condannato dal tribunale dei minori, a sei mesi, per aver partecipato all’assalto di un clochard. Un episodio del novembre scorso quando in Strada Maggiore il ragazzo, con altri maggiorenni tra cui un diciottenne anconetano, se la prese con il senza tetto. Un fatto per cui il giudice dei minori ha pensato di dare una possibilità al giovane: condanna mite e un anno di osservazione. Il giovane bolognese è accusato anche di altri fatti come un episodio del gennaio scorso quando si scagliò contro uno straniero. Poi l’episodio di domenica quando, vestito con una maglietta con scritto SS Berlin, ha provocato i ragazzi di sinistra. Ma la vittima non vuole vendetta: Piuttosto che mandarlo in carcere, bisognerebbe fargli vedere quali sono i veri disagi della società . Parole di Tomassoni che aggiunge: È responsabile di quello che ha fatto anche se so che soffre di problemi di disagio ma c’è anche un clima politico che incita a questi atti . Si rimanda ad un’atmosfera politica ostile per la sinistra. In consiglio comunale Galeazzo Bignami (An) ha rivendicato il merito di aver permesso l’identificazione e la consegna del ragazzo alle forze dell’ordine: Non abbiamo nessuna intenzione di farci coinvolgere con certa gente, poi lui è un po’ matto . Provocando la reazione di Sergio Lo Giudice (Pd) che parla di protezione politica ad una rete di balordi.

09
Lug
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comunicato stampa su notte bianca e armi ai vigili di Massa

Massa 3 luglio 2008

Nella nostra città il clima sta cambiando. Pur non potendo riferire sui fatti di cui si parla nei giornali avvenuti durante la notte bianca, quanto leggiamo unito a ciò che abbiamo visto mette in evidenza una preoccupante crescita del clima di intolleranza che, come nel resto d’Italia, anche a Massa si rende palese. Durante quella serata alcuni di noi, come moltissimi altri cittadini, erano per le strade della città e probabilmente avranno visto un gruppetto di ragazzi intorno ai vent’anni che si esibiva in saluti romani urlando lo slogan nazista “sieg heil”. Non conosciamo l’identità di queste persone e non possiamo affermare con certezza che siano state coinvolte nei fatti di cui sopra ma certo vediamo con preoccupazione il riproporsi di ideali e comportamenti fascisti da parte di singoli e di movimenti giovanili di estrema destra, più o meno collegati alle realtà del tifo organizzato. Comportamenti che fanno della prevaricazione e dell’aggressione verbale e fisica, la loro ragion d’essere.

Per questo ci sentiamo di esprimere la nostra solidarietà ai giovani compagni che apprendiamo aver riportato ferite e ci uniamo al coro di coloro che chiedono una riflessione e una presa di posizione, non solo sui questi fatti specifici, ma sulla situazione generale, per affrontare e sconfiggere il clima culturale entro il quale questi movimenti si muovono. E’ importante inoltre non minimizzare come “semplici risse” questi episodi di violenza e non abbandonare i luoghi pubblici in balia di chi la pensa in questo modo. Crediamo quindi siano positive e debbano essere sostenute tutte le iniziative di solidarietà e sensibilizzazione messe in campo in questi giorni.

Speriamo che anche le istituzioni locali si attivino su questi temi, per esempio concludendo una volta per tutte la stesura del regolamento sull’utilizzazione degli spazi comunali che, come chiediamo da tempo, deve essere subordinata alla dichiarazione di ripudio del fascismo e al rispetto della lotta di resistenza. Infine ci auguriamo che si riesca ad organizzare al più presto un incontro pubblico che affronti con decisione il problema di una deriva, non più farsesca o nostalgica, ma attiva e pericolosa tra i giovani di stampo neofascista o comunque basata sull’intolleranza la violenza e il razzismo.

A questo proposito vorremmo aggiungere due parole sulla proposta in discussione nel consiglio comunale di oggi di armare i vigili urbani. Scelta che si innesta completamente nella spirale di paura e intolleranza, alimentandola e banalizzandola. Secondo il rapporto annuale del prefetto quest’anno, come tutti gli anni precedenti, Massa è una città tranquilla con un incidenza di crimini bassa rispetto alla media nazionale, sicuramente vi saranno zone più a rischio ma crediamo che il compito dei vigili in quelle situazioni sia al massimo di allertare le forze di polizia non quello di intervenire. Tra l’altro vorremmo ricordare che statisticamente in America gli stati dove vige la pena di morte vedono un numero di omicidi maggiore degli altri, questo ci indica chiaramente che là dove la scelta delle istituzioni abbraccia la violenza la risposta dei cittadini è altrettanto violenta. Dotare i vigili di armi letali non diminuirà i furti in appartamento aumenterà solo il numero di armi intorno a noi.

Che Alemanno, neo sindaco di Roma che si propone di intitolare una strada ad Almirante (firmatario nel 1938 del manifesto della Razza) colga l’occasione di utilizzare e strumentalizzare il malessere sociale e la crescente insicurezza, con lo scopo reale di avere sempre di più il controllo del territorio attraverso la militarizzazione della società non ci pare strano. Ma che la stessa proposta venga fatta nell’unico comune in Italia che ha visto vincere la sinistra dopo un ballottaggio con il Centro Sinistra invece si, sinceramente ci saremmo aspettati delle risposte e delle priorità diverse da questa amministrazione.

Noi sappiamo benissimo che esistono una serie di problemi, e che la paura e l’insicurezza sentita dalla gente può spingerla ad accettare e far passare sotto silenzio leggi e misure liberticide. Ma bisognerebbe domandarci cosa c’entrano gli immigrati e i rom, con il peggioramento delle condizioni di lavoro che provocano omicidi, infortuni, malattie e danni nell’ambiente? Cosa c’entrano con la difficoltà a trovare una casa, un lavoro che non sia precario, con i rincari della luce, del gas, dell’acqua? Cosa c’entrano con la privatizzazione della scuola e della sanità?

Dalle forze politiche che tanto implorano, a nome e per i cittadini più sicurezza, ci piacerebbe avere una risposta sul perché non hanno a cuore le sorti dei lavoratori della Tenda per il lavoro, le sorti dei cittadini che ogni anno si ammalano e muoiono di cancro in seguito a scelte che hanno inquinato e distrutto il nostro territorio? L’elenco, delle cose che non stanno a cuore sarebbe lungo anzi lunghissimo, non si tratta quindi di fare l’elenco della spesa ma di evidenziare come si tenta di dissimulare i problemi reali e le loro reali cause, creando nemici a doc e favorendo lo sviluppo di una ideologia razzista, xenofoba e omofoba che poi vediamo riflettersi nei giovani e trova nel fascismo il vecchio alleato di sempre.

La riflessione che ci viene da fare e che l’unico criminale dal quale dovremmo difenderci e questo sistema economico-finanziario che rende la nostra vita insicura e precaria, un sistema che sempre di più impoverisce la gente e rende i ricchi ricchissimi.

In questo senso rivolgiamo al corpo dei vigili urbani l’appello a riflettere su quanto oggi si cerca di decidere anche per loro.

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Lug
08

20enne accoltellato a una spalla da un naziskin

pubblicato il 7.07.08 da zero in condotta

Linea Rimini-Bologna: ferito un militante del Prc
Aggressione fascista sul treno
“Sei dell’altra parte”, e parte una coltellata per fortuna non grave.
6 luglio 2008 – nca Malabocca

Questa mattina presto, sul treno Rimini-Bologna, un Giovane Comunista della federazione bolognese del Prc è stato accoltellato, in maniera non grave, da un uomo dall’aspetto dichiaratamente fascista. Lo riferisce Agostino Giordano, coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti. Il ragazzo, Franco T., stava chiacchierando con un amico quando l’uomo, testa rasata e abbigliamento caratterizzato da simbologie dell’estrema destra, gli si è avvicinato dicendo: “La pensiamo diversamente, sei dell’altra parte”. Poco dopo, il ragazzo ha trovato l’uomo ad attenderlo nel corridoio: parte una coltellata alla spalla, per fortuna superficiale. Franco, arrivato a Bologna, è stato medicato al pronto soccorso (un punto di sutura per una ferita profonda un centimetro e mezzo) ed ha denunciato l’aggressione alle forze dell’ordine.

09
Lug
08

Rigettata la richiesta di asilo politico di Ibrahim

Roma, 4 luglio 2008
Rigettata la richiesta di asilo politico di Ibrahim, avanzata attraverso
l’avv. Francesco Romeo.
Rifiutando la domanda, l’Italia non solo contravviene alle norme
stabilite nell’art. 19 del Testo Unico sull’immigrazione /(“In nessun
caso può disporsi l’espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui
lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza,
di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali o sociali, ovvero possa rischiare di
essere rinviato verso un altro Stato nel quale non sia protetto dalla
persecuzione”)/ e dall’art. 2 del D.L.vo n. 25/2008, /che riconosce la
protezione sussidiaria al “cittadino di un Paese non appartenente
all’Unione europea o apolide che non possiede i requisiti per essere
riconosciuto come rifugiato, ma nei cui confronti sussistono fondati
motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso
di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente
la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave
danno”/, ma viene meno agli impegni internazionali presi al momento
della evacuazione dei miliziani palestinesi a Beirut e quando decise di
salvaguardare la propria sovranità nazionale durante la crisi di
Sigonella, condannando di fatto un uomo nuovo e libero, al carcere e a
ulteriori vessazioni e persecuzioni oppure a una vita impossibile qui in
Italia. Una vita senza scampo.
Lunedì scade il termine massimo per il trattenimento al CPT. Nella
peggiore delle ipotesi i 30 giorni richiesti dalla commissione per
decidere sull’asilo politico sono serviti a preparare qualche scambio
occulto finalizzato a mettere Ibrahim nelle mani dei servizi israeliani
o americani. Nella migliore potrebbero invece lasciarlo andare lunedì
con un foglio di via. Presenteremo ricorso al giudice civile e ci
servirà ancora la vostra solidarietà e le vostre idee. Magari qualcosa a
cui né noi, né gli avvocati hanno ancora pensato.
…La speranza è l’ultima a morire
Cordiali saluti
Coordinamento per la libertà e l’incolumità di Abdellatif Ibrahim Fatayer
http://blog.libero.it/freeibrahim/




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