Archivio per Agosto 2008

28
Ago
08

Festa ANPI Varese 2008

 

programma:

29 agosto, venerdì

ore 21

presentazione del libro:

“ Il fiore meraviglioso / 2 “
testimonianze partigiane dalla “sponda magra” del lago maggiore a cura del

Circolo Culturale ANPI – Ispra
ore 21.30
“FRISER”

canti di lotta e della tradizione riproposti con arrangiamenti moderni ed interessanti.

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30 agosto, sabato

ore 18.30

inaugurazione mostra

“ Artisti per la Resistenza “
ore 21

musica per Resistere

….” atmosfere tradizionali, sonorità irlandesi, country,ska,rock, l’onda trascinante dei ritmi vorticosi di fisarmonica, violino, flauto…….”

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31 agosto, domenica

ore 9.30

ATTIVO PROVINCIALE

“ Neofascismo e nuove destre ”

Assemblea aperta

intervengono:

Antonio Pizzinato – Presidente ANPI Lombardia

Alfonso Airaghi – Osservatorio sulle Nuove Destre

ore 13

PRANZO SOCIALE

(Euro 20.00/Prenotazione obbligatoria)

ore 18

“ Sulla Costituzione ”

intervento di

Riccardo Conte, giurista

segue:

“ BUONA LA PRIMA “

parole e musica sulla Costituzione

parole:

Ierina Dabalà, Daniele Besozzi, Metello Faganelli, Mauro Vallini

musica:

Renato Franchi e ………

musicisti de l’orchestrina del suonatore Jones

ore 21

Migranti di ieri, migranti di oggi.

Racconti, testimonianze, musica e canti, con

canti popolari e testi militanti in dialetto varesino,su musica etnica

Mostre:

“ Artisti per la Resistenza”

inaugurazione sabato 29 agosto ore 18.30

opere di:

Aldo Ambrosini,GianLuigi Bennati, Angelo Bersani, Alberto Bortoluzzi Alessandro Brambilla, Massimo Fergnani,

Renzo Galimberti, Eliana Galvani, Maria TeresaGonzales, Giovanni La Rosa Luca Lischetti, Andrea Mattoni, Carlo Mattoni, Armando Monfè, Silvio Monti, Marcello Morandini, Raffaele Penna,Giorgio Presta, Sandro Sardella, Miriam Secco, Mariuccia Secol, Federico Simonelli,Peppo Spagnoli,Alberto Tognola, Alessandro Tonoli, Paolo Zanzi

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“ noi, utopia delle donne di ieri,

memoria delle donne di domani ”

mostra fotografica realizzata dal gruppo DonnaMostra di Milano presentata dal circolo ARCI

“ l’albero di Antonia”

banco libri, proiezione DVD

bar e ristorazione

Domenica 31 agosto ore 13

PRANZO SOCIALE (euro 20.00)

prenotazione entro il 25 agosto

Telefoto/fax 0332 334407 – 333 4418412

28
Ago
08

In ricordo di Renato

Sono passati ormai 2 anni da quando, il 27 agosto del 2006, Renato, uscendo da una dance hall reggae sulla spiaggia di Focene, insieme alla sua fidanzata e al suo amico Paolo, furono aggrediti da due giovani scesi dalla loro auto coltelli alla mano. Gli urlarono di tornare a casa, che quello non era il loro territorio. Colpirono Renato che, a 26 anni, morì poche ore dopo in ospedale.
Nella disperazione di quei giorni i familiari, gli amici e i compagni si trovano a spiegare una scomoda verità: chi esce di casa armato di coltello per colpire chiunque possa essere considerato diverso, altro, di colore, gay, di sinistra, è un fascista. Che solo a Roma, nell’anno precedente c’erano state più di 130 aggressioni di matrice fascista. Oggi, che sono passati quasi 2 anni, si apre il processo per l’imputato minorenne. Il PM sostiene che Renato sia stato ucciso al termine di “banale diverbio degenerato per futili motivi”, e così “lo uccidono una seconda volta” [1|2].

Appuntamenti

il 29 agosto dalle 18 alle 24 Parco della Basilica di San Paolo Via Ostiense, Roma. Concerti e cena
Presentazione dell’iniziativa (formato audio .ogg)
Volantino fronte / retro

28
Ago
08

Mobilitazioni antifasciste a Pietrasanta

L’aggressione di alcuni esponenti di AN ai danni degli antifascisti locali, avvenuta in Versiliana martedì 19, è solo l’ennesimo episodio di squadrismo che rientra in un clima più ampio di odio che si respira in tutto il paese. … Non dimentichiamo che a Verona un ragazzo è stato ucciso…
La contestazione Antifascista in Versiliana ha avuto il merito di mostrare il vero volto della sedicente “destra democratica.” Al revisionismo storico si aggiunge lo squadrismo!
Non pensiamo che il fascismo possa manifestarsi nuovamente ugualmente al regime che fu nel ventennio ma crediamo che con nuove forme possa svolgere, ancora, il ruolo di cane da guardia che il capitale gli ha sempre concesso nei momenti di crisi.
Le responsabilità dei dirigenti della sinistra istituzionale nello sdoganare gli eredi del fascismo sono palesi: da Luciano Violante che pose sullo stesso piano repubblichini e combattenti per la libertà a Fausto Bertinotti che ha partecipato alla presentazione di un libro sul fucilatore di partigiani Giorgio Almirante.
La cosa ancor più grave è che esponenti di centrosinistra abbiano inseguito, e inseguano, la destra sulle politiche della (cosiddetta) sicurezza. Tra personaggi del PD, come il sindaco Cofferati di Bologna o l’assessore Cioni di Firenze, e un qualsiasi amministratore leghista c’è una sintonia di vedute nel perseguire lavavetri, rom, venditori ambulanti, ecc. La situazione nel nostro paese si aggrava di giorno in giorno. Cosi si è arrivati all’esercito per le strade in stile cileno, alle impronte per i bambini rom in stile nazista, a pestaggi di omosessuali e immigrati, a scene da far west nelle nostre spiagge con i vigili che braccano i migranti che lavorano, a veri e propri lager chiamati CPT, a molotov contro i campi nomadi e incendi di centri sociali. …Non dimentichiamo che il centro sociale SARS a Viareggio è stato incendiato 2 volte e che gli autori di tali gesti sono rimasti sempre impuniti mentre verso i compagni che denunciavano l’accaduto è stato messo su un ridicolo processo…
Contrastare il fascismo, oggi, oltre a tener viva la memoria storica, vuol dire fare una scelta netta dalla parte di chi subisce sfruttamento e discriminazioni siano immigrati, rom, omosessuali, ecc. Significa opporsi con determinazione alle politiche liberiste, nazionaliste e guerrafondaie che portano avanti gli stati capitalisti e imperialisti.
Se il fascismo è nuovo anche l’antifascismo deve essere nuovo. Non può essere affrontato con retorica e dietrologia ma con una prassi quotidiana di antagonismo e resistenza sociale costruendo le lotte dal basso.

Venerdì 29 agosto ore 21.30 c/o Piazza del Duomo Pietrasanta promuoviamo un presidio Antifascista

Domenica 31 agosto ore 17 c/o Pontile Tonfano
invitiamo a partecipare alla manifestazione unitaria antifascista

Assemblea Antagonista Antifascista
sarsstage@hotmail.com
viruzantagonista@virgilio.it

27
Ago
08

manifestazione antifascista a pietrasanta

“La Versiliana: Un Caffè sempre più nero”

MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA

L’assemblea tenutasi il giorno 25 presso la sede del PRC di Pietrasanta, partecipata oltre ogni ottimistica aspettativa da giovani ed anziani/e antifascisti/e, ha deciso di continuare la mobilitazione dopo i fatti avvenuti il giorno 19 quando, alla presenza del senatore Servello, si commemorava il fascista Almirante (razzista e fucilatore di partigiani) nel ventennale della sua morte. Nell’occasione si è esaltato il fascismo e il razzismo almirantiano. Contro alcuni compagni presenti, che hanno denunciato gridando che ciò rappresentava apologia di reato (la Costituzione Repubblicana “vieta” la rifondazione del partito fascista), si sono scagliati due picchiatori di Alleanza Nazionale che hanno espressamente detto che “quel luogo, La Versiliana, è casa loro”.

La Versiliana è un luogo pubblico, strappato alle fameliche volontà speculatorie dall’allora Sindaco Cecchi Pandolfini perché divenisse un luogo dei cittadini e per i cittadini di Pietrasanta.

La Versiliana non è la Predappio del Tirreno dove far arrivare in pellegrinaggio i fascisti d’Italia

La Versiliana non ospita feste di partito e tantomeno la festa di Alleanza Nazionale.

Noi, cittadini della Versilia e non solo, antifascisti per memoria storica e per consapevolezza del presente, vogliamo ribadirlo agli amministratori di Pietrasanta.

INVITIAMO TUTTI I/LE CITTADINI/E DEMOCRATICI/CHE, GLI/LE ANTIFASCISTI/E A PARTECIPARE

CONTRO I RAZZISTI DI IERI E IL RAZZISMO DI OGGI

DOMENICA 31 AGOSTO ORE 17

CONCENTRAMENTO AL PONTILE DEL TONFANO

Assemblea 25 agosto-Pietrasanta (LU)

26
Ago
08

Solidarietà ai compagni di Pietrasanta

L’anpi giovani di Massa esprime la sua solidarietà e la sua più totale vicinanza ai compagni di pietrasanta aggrediti al Caffè “La versiliana”.

E’ evidente il salto di qualità che fascisti, più o meno in doppiopetto, stanno tentando di operare, anche nella nostra realtà. E’ altrettanto evidente che occorre un’azione comune di contrasto che parta dalla creazione di coordinamenti antifascisti e che sfoci in attività politiche e culturali.

Da parte nostra ci rendiamo disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa di protesta e a lavorare alla creazione di coordinamenti antifascisti che agiscano nella zona apuo-versiliese.

ANPI GIOVANI DI MASSA

26
Ago
08

Anarchia infesta a Massa

Festa dell’anarchia.

Anarchia Infesta
28-29-30-31 agosto 2008
Massa – località Le Jare
(di fronte all’ospedale pediatrico apuano)

Programma

Giovedì 28:

ore 16:00 Dibattito sull’anticlericalismo con Baldo Conti (della rivista L’Ateo) e Paolino il fiorentino (de Il Vernacoliere).

ore 20:30 Letture di brani tratti dalle opere di Giordano Bruno con Marco Matteoli e Giorgio Botti.

ore 22:00 Concerto con i Flash Back, Piero Del Prete e Donato Landini.

Venerdì 29:

ore 16:00 Dibattito su carcere e repressione. Incontro con Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi, torturato e ucciso nel carcere delle “Sughere” di Livorno.

ore 20:30 Spettacolo teatrale con “Gli scamiciati” di Alessandria.

ore 22:00 Concerto con i Black Days, Gastone e Andrea.

Sabato 30:

ore 16:00 Dibattito sui Rom e Sinti con Paolo Finzi e Marcello Palagi. Proiezione del video A forza di essere vento sullo sterminio nazista dei Rom e Sinti.

ore 20:30 Presentazione-reading del romanzo Il circo capovolto di Milena Magnani. Con Marco Cavicchioli accompagnato dalla fisarmonica di David Sarnelli.

ore 22:00 Concerto con la A Band di Modena.

Domenica 31:

ore 16:00 Dibattito sull’antimilitarismo e sull’ampliamento della base U.S.A. e della Caserma Ederle di Vicenza con Andrea Licata.

ore 21:30 Concerto con gli Evolution so far e i Latos Besos de la Facienda, a seguire musica con Dj Francesco.

Tutti i giorni: cucina, bar, mostre, stands di libri, video, laboratori di autoproduzioni, ecc.
Ampio spazio per campeggiare.

21
Ago
08

Pietrasanta: violenza fascista alla versiliana

Ancora una volta il volto violento della destra viene fuori. Al caffè la Versiliana di Marina di Pietrasanta lo squadrismo fascista colpisce esponenti antifascisti locali che dopo l’ennesima affermazione apologetica protestavano pacificamente.
L’affermazione “state facendo apologia di reato” fa scatenare la rabbia dei nostalgici del fucilatore Giorgio Almirante che lanciano seggiole contro gli antifascisti e la polizia che si era frapposta. Negli episodi un giovane compagno viene colpito al naso da un cazzotto.
Al caffè la Versiliana la violenza fascista passa dalla teoria alla pratica mostrando che un simile caffè ha ormai connotati apertamente anticostituzionali.


Da
Il Tirreno

Alla Versiliana seggiolate e pugni agli antifascisti che contestavano
Finisce a botte l’incontro su Almirante

Luca Basile Donatella Francesconi

PIETRASANTA. Finisce in rissa e con due identificati l’incontro dedicato a Giorgio Almirante, leader storico della destra, ieri pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. Un incontro duramente contestato da esponenti della sinistra e che è poi degenerato in calci, pugni e tafferugli davanti a una platea sconcertata e impaurita. L’episodio chiave è stato un’aggressione iniziale, anche a colpi di sedie.
C’era allerta per il tema dell’incontro, con carabinieri e polizia, presenti in discreto numero; il conduttore, Romano Battaglia, ha raccontato che intorno alle 17 la Digos aveva controllato palco e platea, dopo due telefonate anonime che annunciavano la presenza di una bomba.
Quando l’incontro è iniziato, su un lato si sono radunati una trentina fra attivisti di Rifondazione, Pdci e esponenti di Dada Viruz Project impegnati a distribuire volantini dove Almirante veniva definito «fascista, razzista e assassino», per un Caffè della Versiliana definito «sempre più nero». Poi il piccolo corteo si è trasferito a bordo palco, dove dibattevano il senatore Franco Servello, il giornalista Aldo Di Lello e il costituzionalista Paolo Armaroli, coordinati da Battaglia. A margine di un commento di Armaroli sul ruolo politico di Almirante si è levato un grido: «Questa è apologia di reato». Sull’istante, è parso l’annuncio dell’abbandono dell’incontro da parte della sinistra. Invece quelle parole hanno innescato una gazzarra.
Due spettatori si sono alzati dalla platea. Uno di questi, brandendo una sedia, si è scagliato contro uno dei contestatori. La sedia però ha colpito – come confermato dalla polizia – un poliziotto in borghese della Digos di Lucca. A quel punto il caos è degenerato in tafferugli sparsi; due persone sono finite per terra fra calci e pugni, poi divise dai poliziotti con fatica. Poi insulti, accuse reciproche, appellativi vari, “fascisti”, “comunisti di merda” e cori partigiani a conferma della delicatezza di un appuntamento che aveva lasciato i più perplessi, fin dal primo momento in cui era stato inserito in cartellone.
Alla fine del dibattito i due spettatori protagonisti dell’episodio iniziale sono stati identificati dagli agenti del commissariato di Forte dei Marmi.
Si tratta di due professionisti campani; uno di loro si sarebbe qualificato come un dirigente di An. Alla polizia ha detto: «Farò intervenire dei senatori che conosco bene». Dura la reazione dei due, davanti agli agenti: «Ci chiedete i documenti davanti a tutti – ha detto uno dei due rivolgendosi al dirigente di Ps – abbiamo dovuto ascoltare quelle insolenze e voi stavate a proteggerli…». Sull’altro versante, toni opposti. Secondo Dada Viruz Project, negli scontri un giovane dei contestatori è stato ferito al naso da un pugno.
Impegnato a Torre del Lago dove presiede il Festival Pucciniano, il presidente della Fondazione Versiliana, Massimiliano Simoni, coordinatore territoriale di An, è arrivato quando tutto era già finito. «Se a vent’anni dalla morte di Almirante non si può nemmeno parlarne in pubblico – è stato il suo commento – allora non mi preoccupa la deriva giovanile dei contestatori, ma il clima creato e sostenuto da persone come l’ex vicepresidente del Senato, Milziade Caprili, che con le sue dichiarazioni sulla stampa è il responsabile di quanto accaduto». Accompagnati dai poliziotti all’uscita, i contestatori hanno preannunciato una denuncia contro i due identificati. «Abbiamo ascoltato per 10 minuti, in silenzio: all’ennesimo intervento teso a celebrare la figura di Almirante, che – lo dice la storia – avallò le leggi razziali, ci siamo limitati a gridare “fate apologia di reato”. E’ bastato questo per scatenare la reazione di alcune persone presenti in platea e uno di questi ci ha aggredito. Questo è fascismo».
(20 agosto 2008)

19
Ago
08

Modena: Sgomberato il LIBERA

Comunicato di Libera dopo lo Sgombero/Demolizione

Non lasceremo la città in mano a chi usa metodi fascisti.

Con l’uso della forza alcuni burocrati della giunta modenese hanno demolito lo spazio sociale autogestito, ecologico, anarchico Libera per favorire la peggiore delle speculazioni. Modena ha perso così un pezzo di campagna, un naturale corridoio ecologico, uno spazio di socialità non mercificata per lasciare spazio al solito grigiore politico e umano che le componente politiche ed economiche della città hanno sempre espresso. Il cofferatismo che con la scusa di una legalità ideologica ha cercato di eliminare le esperienze autogestite dal basso ha fatto scuola anche a Modena.

I repubblichini della giunta, PD in testa, hanno alzato lo scontro utilizzando la violenza, coinvolgendo anche la polizia municipale, responsabile dell’operazione, e i vigili del fuoco, questo è GRAVISSIMO. Le compagne e i compagni feriti sono tanti, picchiati violentemente con la complicità della polizia municipale.

La sede di Libera è stata demolita immediatamente con tutto quello che c’era dentro.

Denunciamo anche lo squallore di vedere operai che demolivano la casa di altri operai.
La solidarietà da Modena e da tutta Italia è stata enorme.

Sapremo riprenderci dal basso quegli spazi occupati dai dittatori della maggioranza, dai mafiosi della politica e dagli speculatori conniventi. Libereremo spazi per sperimentare una socialità antiautoritaria, difenderemo le terre di Marzaglia e l’ambiente contro l’autodromo e lotteremo decisi contro i burocrati della politica.

Sabato 20 Settembre CORTEO NAZIONALE.
19, 20 e 21 Settembre tre giornate di azioni.
Altre azioni non verranno annunciate preventivamente.

19
Ago
08

Aggressione razzista a Genova. In 13 picchiano giovane angolano

Si esaminano i filmati delle telecamere a circuito chiuso. Forse matrice Forza Nuova
Lo studente rimasto vittima dell’assalto è il figlio di un funzionario governativo

di MASSIMO CALANDRI

GENOVA – “Sporco negro, puzzi”. Prima insultato e poi picchiato a sangue dal branco razzista all’uscita dalla discoteca. La vittima è uno studente universitario di origine angolana, Assunçao Bonvindo Mutemba, 24 anni, figlio di un funzionario ministeriale del paese africano, iscritto alla facoltà di Economia e Commercio di Genova. Lo avrebbero aggredito venerdì notte tredici persone: il ragazzo è stato ascoltato a lungo ieri pomeriggio dagli investigatori della Digos, che hanno giudicato “attendibile” la ricostruzione dei fatti.

È stata aperta un’inchiesta per violenza privata e lesioni, aggravate dalla discriminazione razziale: i poliziotti stanno ora esaminando il filmato delle telecamere a circuito chiuso della stazione ferroviaria del quartiere di Nervi, che dista pochi metri dal luogo del pestaggio. Tra gli assalitori, sostengono alcuni testimoni, ci sarebbero dei simpatizzanti di un locale circolo di Forza Nuova.

“È stato drammatico. Umiliante”. Lo studente era in compagnia di una giovane genovese quando, lasciando il locale notturno sul lungomare, è stato improvvisamente circondato da un gruppo di sconosciuti. “Credo volessero vendicarsi di un altro straniero, uno dell’Europa dell’Est, con cui avevano litigato all’interno della discoteca. Lo aspettavano, quello non usciva più. Quando mi hanno visto, se la sono presa con me. Hanno cominciato a riempirmi di parolacce”.

Sporco negro. Puzzi. Scimmia. Torna in Africa. Ti ammazziamo. Assunçao non reagisce, cerca solo di farsi largo e di allontanarsi il più rapidamente possibile. Non glielo permettono, il cerchio di stringe e cominciano i primi spintoni. A quel punto è la ragazza che si trova con lui a rispondere per le rime. A gridare di lasciarlo in pace. A mettersi a chiedere aiuto. Dura tutto un paio di minuti, ma sembra un’eternità. Calci, pugni. Lo straniero prova a difendersi ma soccombe.

“Sono arrivati colpi da tutte le parti, non vedevo più nulla: cercavo solo di resistere, di non cadere a terra. E nelle orecchie mi rimbombavano gli insulti”. Quando qualcuno dalla discoteca esce per soccorrerlo – i buttafuori, particolarmente robusti, sono anche loro di origine africana – il branco fugge e si disperde. Scappano in direzione della stazione, la telecamera forse li riprende. “Qualcuno di loro aveva la testa rasata. Ma non mi sembra di avere visto tatuaggi o simboli particolari”.

La polizia ritiene che si tratti di un gruppo di balordi, senza particolari connotazioni politiche. Di simpatie per l’estrema destra avrebbero parlato persone che hanno assistito all’aggressione, e che sostengono di aver riconosciuto alcuni presunti frequentatori di un vecchio circolo di Forza Nuova del quartiere, chiuso però da diverso tempo.

19
Ago
08

La nuova sede di Cuore Nero

SABATO 6 SETTEMBRE APRE A MILANO LA NUOVA SEDE
DI CUORE NERO AL POSTO DEL NEGOZIO IL SOGNO DI ROHAN.
CHI SONO I FINANZIATORI.
IL NUOVO ASSE TRA FORZA NUOVA E GLI HAMMER.

È preannunciata per sabato 6 settembre l’inaugurazione a Milano della nuova sede di Cuore nero. In realtà si tratterà solo dell’allargamento dell’ex negozio Il sogno di Rohan, di via Pareto, che arriverà a includere anche la vetrina, girato l’angolo, in via San Brunone, fino a poco tempo fa di un esercizio che commerciava in oro. Una delle società di Lino Guaglianone l’ha acquistata e messa a disposizione di Nicoletta Cainero, moglie di Alessandro Todisco.
D’altro canto gli affari per Il sogno di Rohan da tempo andavano male. Magri gli introiti per la vendita delle magliette della linea “Calci e pugni”. Le spese superavano decisamente gli incassi. Da qui la decisione di trasformarsi a tutto tondo nella sede di Cuore nero. I lavori, in corso da tempo, sono stati a un certo punto bloccati dai vigili urbani per alcune irregolarità. Al momento non è dato sapere la situazione precisa. Resta il fatto che sono stati abbattuti i muri divisori che separavano i due negozi e che sono stati installati vetri antisfondamento. Diverse anche le telecamere, posizionate perfino al primo e al secondo piano della palazzina di fronte. Un piccolo bunker, proprio come piace ai nazisti.
Il tentativo è ora di accreditare Cuore nero come snodo all’interno della rete di Gianluca “Boccia” Iannone, che dopo la sua fuoriuscita dalla Fiamma tricolore ha costituito l’associazione Casa Pound Italia. Cuore nero non è, infatti, rimasto immune
dalle rotture che stanno accompagnando l’estrema destra dopo le elezioni politiche dello scorso aprile. Diversi coloro che negli ultimi mesi hanno allentato i rapporti. Da Matteo “Stizza” Pisoni, per un po’ il braccio destro di Alessandro Todisco, a un gruppo di militanti che si sono riavvicinati agli Hammer che il prossimo 18 ottobre apriranno una loro sede, la nuova Skinhnouse, a Paderno Dugnano. Sull’onda del fallimento del progetto unitario Destra-Fiamma e dei forti contrasti interni al partito di Luca Romagnoli, che in maggioranza sembrerebbe ipotizzare un fiancheggiamento se non addirittura una confluenza nel Popolo delle libertà, si sta infatti assistendo a una generale ridislocazione delle forze in campo. Il Blocco studentesco ha, a sua volta, abbandonato la Fiamma e fratture sono in arrivo anche per quel che riguarda La Destra di Francesco Storace. Una delle conseguenze, al momento, è una sorta di asse a Milano tra Forza nuova e gli Hammerskin. Il concerto nazi, poi vietato, inizialmente programmato per lo scorso 17 maggio alla palazzina Liberty, non ha caso si è successivamente svolto per pochi intimi all’interno dei locali di Forza nuova in piazza Aspromonte. Un’alleanza curiosa, basti pensare all’impronta integralista del partitino di Roberto Fiore e alla natura paganeggiante degli Hammer. Ma da queste parti non ci si deve meravigliare di nulla.
Roberto Jonghi Lavarini e Lino Guaglianone, intanto, come sempre, continuano a giocare su diversi piani. Da un lato hanno dato vita a Comunità in movimento, una specie di piccola lobby, per disporre di uno strumento con cui mantenere relazioni con la destra in generale, e i vertici di Alleanza nazionale in particolare, dall’altro perseverano nel sostenere Cuore nero. Nel caso di Guaglianone anche finanziariamente. La nuova sede è, in definitiva, il frutto di un suo atto di magnanimità. L’altro importante appoggio economico continua ad essere rappresentato da Andrea Malerba, figlio di un industriale di Pero, proprietario dei locali de Il sogno di Rohan.
Un’ultima annotazione: il vertice degli Hammer è al momento privo di una pedina. Dopo aver costituito un triumvirato, uno dei suoi membri, Norberto Scordo è finito a San Vittore con una condanna a sei mesi per una rissa, il 19 luglio scorso, alle colonne di San Lorenzo. Era già stato arrestato diversi anni fa, nell’agosto del 1992, per aver aggredito un giovane e una ragazza del centro sociale Leoncavallo. Il gruppo dei picchiatori era composto da sei teste rasate con martelli e bastoni. Con Scordo, nella squadraccia, anche Alessandro e Franco Todisco. Sempre loro.

SAVERIO FERRARI
Osservatorio democratico sulle nuove destre




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