Tutti assolti i 14 compagni viareggini nel processo farsesco a loro carico.
Di seguito il comunicato del Dada Viruz Project di Viareggio:
Nessuno canti vittoria perchè le vittorie politiche sono altre e si ottengono nella società e non nei tribunali La sentenza d’assoluzione per tutti e 14 i compagni da tutti i capi d’imputazione è solo il risultato minimo. “Questo processo non doveva nemmeno partire” ha giustamente detto nell’arringa l’avvocato Ezio Menzione che assieme agli avvocati Aldo Lasagna, Stefano Gambini e Silvia Leoni ha dato vita al collegio difensivo. Nelle indagini preliminari c’erano tutti gli elementi per comprendere come andarono i fatti. L’inchiesta giudiziaria prese, però da subito, la scena ad un’altra inchiesta che invece avrebbe dovuto essere portata in fondo: quella sul duplice incendio doloso ai danni del SARS. Anche per questo, pur essendo stati tutti assolti, nessuno di noi può parlare di vittoria. Due piromani, squadristi, potenziali omicidi, sono a piede libero perchè mai individuati. In un paese dove il razzismo, l’intolleranza, la xnofobia, l’omofobia aumentano quotidianamente individuare e condannare gli autori di vili gesti era il compito della procura. La procura non riuscì in questo e si accanì contro 14 persone responsabili di essere antirazziste, antifasciste e protagoniste della grande stagione di lotta dei movimenti che da Genova al 2004 attraversò anche la nostra città. Il PM titolare dell’inchiesta, come in tutte le udienze preliminari eccetto la prima, non era presente ma la sostituta, secondo noi con poca convinzione, ha provato lo stesso a chiedere le condanne (richieste da 1 anno a 1 anno e 4 mesi) ma il collegio giudicante ha deciso diversamente. Nessuno di noi però si rallegri perchè in questi 4 anni, se molti sono stati gli attestati di solidarietà da ampie parti della città, tempo e denaro pubblico sono stati sperperati. Essere assolti quando il reato non è stato commesso è semplicemente il minimo. Noi di Dada Viruz cosi come i compagni del SARS, di Lotta Unità, del Gruppo Anarchico e delle altre realtà coinvolte in questa vicenda siamo andati avanti senza farsi mai intimorire dalla repressione. Con coerenza continueremo il nostro lavoro politico non temendo niente e nessuno. Sappiamo che il nostro sito è monitorato, controllato, osservato. Facciano pure perchè noi agiamo, nel rispetto della legalità, alla luce del sole. Questo non significa, tuttavia, essere remissivi e chinare la testa. Non abbiamo e non avremo mai peli sulla lingua e se qualcosa sentiamo il dovere di dirla la diremo. Ad altri l’eventuale ruolo di censori.


