
Archivio Autore di aldodice26x1
i tre fermati che hanno 43, 21 e 22 anni: «volevamo dare una lezione ai fr…»
La vittima, 30 anni, che ha una lieve disabilità mentale, colpito con calci e pugni
PORDENONE – Ancora un episodio di violenza. Un uomo di 30 anni, omosessuale, seguito dai servizi sociali del comune per una lieve disabilità psichica e mentale, è stato aggredito, a calci e pugni, a Pordenone, da tre persone che sono poi fuggite. La squadra mobile della questura è riuscita comunque a identificarle e le ha denunciate alla magistratura per concorso in violenza privata aggravata. Si tratta di un uomo di 43 anni e di due giovani di 22 e 21 anni. L’episodio è avvenuto in una piazza centrale di Pordenone nelle settimane scorse ma è stato reso noto solo oggi dalla polizia, a conclusione delle indagini, durante le quali sono stati sentiti numerosi testimoni. Secondo gli accertamenti della Polizia, i tre hanno agito organizzando con precisione l’aggressione. «Volevamo dare una lezione ai fr…», hanno detto i tre ai poliziotti nel corso degli interrogatori. Durante il pestaggio, hanno anche ripetutamente apostrofato la vittima con frasi ingiuriose.
Corriere della Sera 12 marzo 2009
settore “aziende etniche”
Una nuova direttiva dell”Unione Europea introduce specifiche sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano immigrati irregolari, l’art. 15 di tale direttiva, citato nella circolare n. 27, dice testualmente : “Gli Stati membri garantiscono che ogni anno almeno il 10% delle imprese stabilite sul loro territorio siano oggetto di ispezioni ai fini del controllo dell’impiego di cittadini di paesi terzi in posizione irregolare.”
Al fine di recepire tale direttiva l’INPS ha steso la circolare 27 del 25 febbraio 2009 nella quale si individua un nuovo settore d’intervento le “Aziende Etniche” !!!!termine coniato dall’INPS stessa e non presente nella direttiva europea.
Si, non avete capito male: Aziende Etniche, che la circolare mette al primo posto tra le aeree da controllare così dicendo “Nel 2009 dovrà essere privilegiata l’azione di vigilanza nei confronti delle realtà economiche gestite da minoranze etniche o organizzate con l’impiego di lavoratori appartenenti alle citate minoranze, operanti spesso, al di fuori di qualunque regolamentazione di carattere lavoristico, previdenziale e fiscale e che realizzano non di rado vere e proprie forme di sfruttamento della manodopera impegnata”
Quindi facendo un equazione, ormai diffusa nel nostro paese, straniero=delinquente l’INPS dimostra il carattere sempre più razzista non solo della società ma anche delle istituzioni italiane.
La circolare continua dicendo “Ma soprattutto l’evoluzione multietnica che la nostra società ha assunto negli ultimi anni ha profondamente modificato il tessuto produttivo di molte realtà locali ed ha influito sulla caratterizzazione del “sommerso”, tenuto conto anche che alcune comunità sono state capaci di sviluppare un’attività produttiva estremamente competitiva e non di rado totalmente sommersa”.
Come se tutti noi non sapessimo quanto il lavoro nero è diffuso tra i nostri imprenditori e padroncini vari, tra chi assume a “stagione”, nel settore edile.
TRIANGOLI ROSSI

VENERDI’ 27 febbraio ore 17.30
Teatrino dei Servi, via Palestro, Massa
presentazione della mostra
TRIANGOLI ROSSI:
LA Resistenza PRIMA DELLA RESISTENZA”
e proiezione del film
“Nella perduta città di Sarzana”
di L. Facchini
Con “triangoli rossi” vogliamo ricordare i detenuti politici:
furono centinaia di migliaia di detenuti/e nei campi di concentramento e nelle carceri fasciste e naziste, torturati, condannati a morte, fucilati, impiccati…. Erano comunisti, socialisti, anarchici, antifascisti, oppositori di regime, che in Italia, in Europa e in Russia operarono in un periodo estremamente difficile precedente alla Resistenza, fino alla Resistenza ‘43-’45. Essi rappresentarono e rappresentano la parte più cosciente della lotta contro il nazi-fascismo. Con questo mostra vogliamo rendergli omaggio facendo nostri gli ideali per cui lottarono e morirono: le speranze di un futuro di pace e di giustizia sociale.
Con 154 sì, 135 no e un astenuto approvato l’articolo 39: carcere fino a 4 anni per immigrati espulsi
Il testo fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno. Sì al registro dei clochard
Il testo approvato dal Senato oltre a dare la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche, prevede inoltre il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.
I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro che verrà istituito presso il ministero dell’Interno. L’Aula di palazzo Madama ha approvato l’articolo 44 del ddl sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
L’emendamento della Lega all’articolo 39 del ddl sicurezza stabilisce che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 che recita: “L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.
Prima che il Senato desse il via libera alla possibilità del medico di denunciare i clandestini, l’opposizione si è appellata al “buonsenso” per non introdurre una norma che “riduce il medico a fare il delatore”, costringendo i clandestini a “non farsi curare per paura”. Venendo così contro ai più elementari diritti umani che vengono prima di quelli della cittadinanza.
In particolare, il senatore Daniele Bosone, ha detto che questa norma “straccia il codice deontologico dei medici” e si corre “il concreto rischio di incentivare una medicina parallela che gli illegali utilizzeranno per non trovarsi a essere denunciati se vanno in ospedale o da un medico”. Secondo Bosone, peraltro, il rischio che “clandestini con malattie che portano dal loro paese non si faranno curare” con conseguenze per la stessa sanità pubblica.
da “la Repubblica”
(5 febbraio 2009)
Circolano su You Tube parodie di canzoni famose firmate da un gruppo chiamato 99 Fosse.
Strofe agghiaccianti che trovano gradimento nei forum di estrema destra
Ad esaltarli e lodarli ci pensano anche quanti si riuniscono nella sezione italiana del forum neonazista “Storm Front”: sito registrato in America, che espone in homepage una croce celtica e la scritta, in inglese, “orgoglio bianco mondiale”. Il suo fondatore, Don Black, è un ex leader del Ku Klux Klan.
A caricare le canzoni antisemite dei 99 Fosse su Youtube è stato un utente italiano che si firma come “Karl Gebhardt”: era il nome del medico personale di Heinrich Himmler, ministro dell’Interno del Reich, noto per condurre esperimenti nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück, utilizzando come cavie le prigioniere polacche e russe.
L’album dei 99 Fosse, mai pubblicato e circolato clandestinamente nei circuiti della destra estrema e degli skinhead a partire dalla fine degli anni Novanta, si intitola “Zyclon B”, proprio come il veleno usato dai nazisti per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Le canzoni hanno una forte connotazione antisemita, e utilizzano melodie di brani noti. Uno di questi è “Anna non c’è”, riscrittura di “Laura non c’è” di Nek. Parlando di Anna Frank, la canzone recita: “Anna non c’è, è andata via. L’hanno trovata a casa sua, nella soffitta di Amsterdam, ora è sul treno per Buchenwald”.
Altri titoli sono: Himmler (basato su “Gianna” di Rino Gaetano), Nati sotto la stella di David (da “Nata sotto il segno dei pesci” di Venditti), ma anche “Azzurro” e “Alba Chiara”. Tutte le canzoni sono liberamente consultabili, da sabato scorso, su Youtube. Già nei mesi passati, comunque, alcuni di questi brani erano stati rimossi, dopo le proteste degli internauti (ogni video può essere segnalato agli amministratori della piattaforma, se viola le regole della community).
Ma sul forum Storm Front non mancano i numerosi commenti di chi esalta i testi di questo gruppo, definito “fra i più divertenti dell’area alternativa italiana”. C’è chi sostiene la necessità di far parlare i revisionisti (“Se solo gli venisse aperta la bocca e non venissero repressi da istituzioni, università ecc.., a quest’ora l’olocausto sarebbe già diventato un mito per tutta l’umanità”); chi sostiene che il diario di Anna Frank fosse un falso (“Probabilmente è stato scritto per sensibilizzare la gente sui ‘bravi ebrei’); c’è poi qualcuno che avanza delle perplessità: “Carine queste canzoni. Anche se sembrano un po’ deridere certi avvenimenti: hanno sicuramente ragione a dire quel che dicono, ma così facendo rendono poco credibili coloro che cercano, in modo serio, di smontare alcuni luoghi comuni duri a morire, come l’Olocausto”.
Naturalmente le tesi revisionistiche sono quelle che vanno per la maggiore: “La storiella della camere a gas serve solo ad alimentare il mito antirazzista e le fantasie sadiche di qualche pervertito”, si legge sul forum. Per quanto riguarda l’identità dei 99 Fosse, un commentatore racconta che il cantante è stato visto “in un concerto skin, a Roma”. “Ovviamente – dice – può cantare solo in posti sicuri, fra gente intima”.
(….)
Marco Pasqua – laRepubblica.it
PESTAGGIO NAZISKIN A STUDENTI ‘COMUNISTI’, 4 ARRESTI a
BOLOGNA, trai cui 2 esponenti del GRUPPO MUSICALE “LEGITTIMA OFFESA”
- Quattro attivisti di estrema destra sono stati arrestati dalla Digos per un’aggressione compiuta la scorsa notte, nel pieno centro di Bologna, a due giovani di sinistra, etichettati come ‘comunisti’. Prima gli insulti politici, poi il pestaggio: una delle vittime, un 34enne di Catanzaro, è in condizioni serie all’ospedale Maggiore con il naso e una mascella fratturati e una lesione ad un occhio, un suo amico di 21 anni se l’é cavata con qualche livido. Gli arrestati sono Luigi Guerzoni, 33 anni, di Bologna e residente nel ravennate, commerciante, Vincenzo Gerardi, 26 anni, operaio di Cento (Ferrara), residente ad Argelato, entrambi già noti alle forze dell’ordine; Gunther Xavier Latiano, studente di 25 anni, di S.Giovanni Rotondo (Foggia), residente a Bologna, e Alessandro Malaguti, 20 anni, operaio di S.Giovanni in Persiceto residente a Crevalcore, questi ultimi incensurati.
Gerardi, noto con il soprannome di ‘miccia’, è imputato a Bologna per associazione per delinquere finalizzata alla discriminazione e all’odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionalistici e religiosi, in un processo che vede coinvolti diversi esponenti di gruppi di estrema destra, per episodi avvenuti tra il 2002 e il 2006. Nella stessa inchiesta era finito anche Guerzoni, che è stato però prosciolto all’ udienza preliminare, ma ha alle spalle numerosi precedenti di polizia per reati di discriminazione razziale, porto d’armi, fabbricazione di ordigni esplosivi, violenze e minacce a pubblico ufficiale.
Guerzoni inoltre fa parte, insieme a Malaguti, del gruppo musicale ‘Legittima offesa’; sul proprio sito web il gruppo si definisce ’skinheads-band nazionalista e anticomunista’. Ieri sera i quattro, dalle teste rasate e vestiti con abiti e simboli ‘nazi’, avevano passato la serata in un locale del centro per festeggiare il compleanno di Guerzoni, insieme ad altri amici, in tutto una decina, fra cui un paio di ragazze. Poco dopo le tre, secondo quanto ha ricostruito la Digos, a pochi passi dalle Due Torri, hanno incrociato l’altro gruppo di giovani, sei-sette ragazzi (in gran parte studenti fuori sede pugliesi e calabresi), che provenivano da piazza S.Stefano dopo una festa di laurea. A scatenare gli insulti (“comunisti di merda”, “partigiani di merda”) sarebbe stato il loro aspetto: capelli lunghi e soprattutto una chitarra e un bongo, che è stato subito preso di mira e danneggiato. In due avrebbero reagito alle provocazioni, rispondendo: “Sì sono comunista e me ne vanto” e “Bisogna essere fieri di essere partigiani, i partigiani hanno liberato l’Italia”. Le frasi hanno scatenato la rabbia dei quattro che li hanno colpiti con calci, pugni e bottigliate, ma anche con sedie e sgabelli presi dai gazebo esterni di alcuni locali.
Ad avere la peggio è stato il trentaquattrenne, pestato anche dopo essere caduto a terra. Portato in ambulanza al Maggiore, ha riportato contusioni, fratture e trauma cranico che rendono le sue condizioni gravi. Nel pomeriggio è stato trasferito, per una consulenza, all’ospedale Bellaria. I quattro naziskin sono stati rintracciati quasi subito dalla polizia, chiamata da un amico dei due ragazzi aggrediti, che ha fermato una Volante. Latiano, che era ancora sul luogo del pestaggio, è stato fermato immediatamente, mentre gli altri tre sono stati rintracciati poco dopo. La Digos ha già sentito diversi testimoni, tra cui il ragazzo ferito in modo lieve, che hanno riconosciuto con certezza i quattro arrestati. Per loro il Pm Gabriella Tavano ha disposto l’accompagnamento in carcere, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip.
da Ansa.it


