Archivio per la categoria 'memoria'

29
Apr

“L’occupazione fascista dei Balcani e i campi di concentramento italiani”

L’Anpi gio vani di Massa organizza per la giornata del 3 maggio alle ore 18 una conferenza presso il teatro dei Servi in Via Palestro a Massa dal titolo “L’occupazione fascista dei Balcani e i campi di concentramento italiani”, a cura della storica Alessandra Kersevan, che presenterà il suo ultimo libro “Lager italiani” edito
dalla Nutrimenti.

 

24
Apr

25 aprile 2008

 

In fondo, non sarebbe poi così difficile festeggiare il 25 aprile: basterebbe essere antifascisti.

L’Anpi giovani di Massa augura a tutti i compagni un 25 aprile di festa, di gioia, di lotta.

 

18
Apr

63° Anniversario della Liberazione

Fino al cuore della rivolta - Artisti per la Resistenza
63° Anniversario della Liberazione
Fosdinovo 19-25 aprile 2008

Ricordo di Nello Masetti «Carlin»

http://www.archividellaresistenza.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=118&Itemid=71

03
Apr

Comunicato “Bella Ciao vs Coca Cola”

Comunicato in circolazione sui media del Messico e d’Italia sull’uso di Bella Ciao.

Bella Ciao! vs. Coca-Cola

Anonimi fruitori del mezzo televisivo, ci hanno informato che una nota multinazionale ha recentemente realizzato uno spot televisivo il quale, per promuovere il suo nuovo prodotto, utilizza le melodie di una conosciuta canzone popolare italiana, Bella Ciao!. Detto spot é attualmente trasmesso dai canali televisivi commerciali messicani ed argentini. Già l’appropriazione di una melodia popolare per le finalità di lucro ci appare come una scelta discutibile sotto il profilo di sottrazione di un bene collettivo messo a disposizione del guadagno del privato. Ma il caso specifico ci indegna per i protagonisti di questa storia. Da un alto la Coca-Cola Company, dall’altro Bella Ciao!
La prima é una nota multinazionale degli alimenti e delle bevande, che ha saputo in questi anni diventare una delle imprese a livello globale più presenti e ricche; e che ha dimostrato di esserci riuscita a scapito delle comunità produttive e di consumatori dove é presente.
La seconda é una canzone del vasto canzoniere della guerra partigiana contro il regime fascista e contro l’occupazione nazista in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. La canzone di per sé cantata solo in certi territori liberati dalla lotta partigiana ha tuttavia assunto il ruolo di protagonista nel secondo dopoguerra, attraversando lotte e movimenti sociali che in Italia hanno costruito la sudata democrazia che oggi, ancora una volta, si rimette in gioco nell’attuale crisi politica italiana. E seppur meno cantata nell’Italia di oggi, negli ultimi vent’anni Bella Ciao! ha attraversato mari e monti per imporsi come canto delle resistenze e le lotte per la democrazia e contro ogni fascismo nel mondo. Oggi Bella Ciao! si canta in spagnolo in tutta l’America Latina, riuscendo a rompere i muri avendo conquistato anche una celeberrima traduzione inglese negli USA. Non ci sorprende la scelta di Coca-Cola Inc.. Non é la prima volta, né sarà l’ultima, che il capitale globale rappresentato da questa e molte altre imprese si appropri illegittimamente di note, linguaggi, modi, saperi e desideri che la collettività esprime con i suoi strumenti. Non vogliamo però farci sorprendere dal facile tentativo di dimenticare, lasciar perdere, far passare.
Non accettiamo che Bella Ciao! possa essere associata ad una impresa le cui pratiche commerciali e lavorative sono oggetto di molteplici denunce per violazioni dei diritti umani in diverse parti del mondo; un’impresa che impone un modello di consumo assolutamente pericoloso per la salute collettiva; un’impresa, infine, che diffonde una visione della vita assolutamente falsa e senza memoria. La memoria che abbiamo noi é un’altra: é quella della dignità, la pace, la libertà, la speranza che le nota di Bella Ciao! esprimono. Per questo continueremo a camminare sulle note di Bella Ciao! nella costruzione di una società più giusta e libera.

AlterITA -collettivo di professori di linguacultura italiana in Messico- (Carlo Almeyra, Andrea Cirelli, Matteo Dean, Manuela Derosas, Fabrizio Lorusso, Edoardo Mora, Barbara Origlio)

Per aderire, visitare: http://www.alteritamessico.blogspot.com

01
Apr

Bentornato alla vita, compagno Mumia

Diventato cittadino onorario di Parigi e Palermo, l’ex militante del Black Panther Party è perseguitato, come è successo a Mandela, soprattutto per le sue idee e per le sue lotte contro l’apartheid. Storia del programma Cointelpro, ovvero come l’Fbi si sbarazzò dei leader neri
A parte l’atroce aggravante della pena di morte rischiata per oltre 26 anni, e finalmente scongiurata, questo caso Mandela di Filadelfia, non è ancora finito. La battaglia di Mumia Abu-Jamal (alias Wesley Cook), la «voce dei senza voce», per la revisione del suo processo-farsa continua, e non sarà facile - chiedetelo a Sacco e Vanzetti - vincerla, nonostante i tanti testimoni a favore del condannato, e mai ascoltati. «Una gallina - diceva Malcolm X - non può fare un uovo d’anatra». Il sistema così come è non può liberare gli sfruttati che lottano. Bisogna cambiare sistema.
Grazie però alla grinta e alla lucidità politica del protagonista indistruttibile di questo caso-limite del sadismo giuridico Usa (ma in 3000 dormiranno anche stanotte nel «braccio della morte»), e a un quarto di secolo di mobilitazione mondiale e firme illustri per salvare dalla forca questo african-american che è cittadino onorario di Parigi e Palermo, la corte federale d’appello della Pennsylvania ha rimandato ai giudici di Philadelphia la responsabilità di un verdetto degno di uno stato di diritto. Vedremo. Ma. Chi è stato membro del Black Panther Party, cioé ha osato alzare la testa qualche centimetro di troppo, deve pagare l’arroganza di quel gesto, Obama o non Obama. Ora però, almeno, ci è più chiara la tecnica di combattimento usata in 50 anni da una illustre democrazia.
In una prima fase, più pericolosa, di lotte sociali di massa anni 60, si assassinano «indirettamente» i leader troppo carismatici (Lumumba, Malcolm X, Martin Luther King…). Poi, negli anni 70, direttamente, e senza alcun pudore, tra calunnie e delatori, squadre terroriste dell’Fbi appositamente organizzate (programma Cointelpro) annichiliscono il fulcro delle organizzazioni antisistemiche di base. Basta ricordate la quindicina di dirigenti e simpatizzanti famosi del Bpp sterminati via via dalla polizia (Bobby Hutton, Fred Hampton, Mark Clark, fratelli Solidad, Move, simbionesi, perfino Jimi Hendrix, altro che quella fandonia dell’eroina…) o messi in condizione di non nuocere (incarcerati o perseguitati o esiliati tutti gli altri, da Seale a Huey Newton a James Forman…). E chi organizzò questo massacro? W.C.Sullivan, assassinato nel 1977…
Quindi, con Reagan, una ridicola semplificazione delle procedure e della possibilità d’appello che trasformò le prigioni americane in «mattatoi quotati in borsa» per ispanici e african-american. Soldi.
Infine una tortura cinese (nel senso più dei mandarini confuciani che del Pcc), «infinita» contro i sovversivi ancora in libertà, che colpisce via via tutti, non solo il prigioniero politico Mumia Abu-Jamal, ma anche, proprio nell’agosto ‘95, Rap Brown, altro leader storico del movimento per l’emancipazione mentale degli americani, e di qualunque sfumatura di colore siano.
Ha scioccato in questi anni il silenzio e il conformismo della grande stampa e dei mass media Usa, a parte l’eccezione cinematografica. Mumia, giornalista anche radiofonico, presidente dei reporter african-american al tempo dell’arresto, non può davvero ringraziare i colleghi. Hanno taciuto, o sussurrato appena. Struzzi. Forse perché i bookmaker davano per certa, nell’agosto ‘95, l’iniezione letale che lo aspettava? Sapete, i sondaggi… Mumia è un collega di grande umorismo e cultura, che, prove in mano, «sparava» contro il governo per migliorare le cose, smascherando ingiustizie e crimini dei potenti. «Solo così sarai a posto con la tua coscienza», parola di John Belushi reporter. I colleghi di Mumia non hanno però vivisezionato o contestato con la passione dovuta quel processo, né la giuria esplicitamenter razzista, né il verdetto di colpevolezza del 1982, né l’ostinazione reazionaria del più maniaco (perversione: le forche friggenti) giudice d’America, Albert Sabo. Eppure con Mumia se ne sarebbe andata anche qualche troppo sbandierata, da loro, virtù nazionale… Ora si potrebbero riabilitare come William Styron, Alice Walker, Rushdie, Woophi Goldberg, Darrida, Stone, Breytenbach, Byrne, Tim Robbins & Susan Sarandon, Edward Asner, Michael Moore, Ossie Davis, Spike Lee e i 600 che protestarono e fecero sit-in ovunque. I libri ci sono, e anche i film (l’ultimo, In prison my whole life di Marc Evans). Ma l’incubo iniziato il 9 dicembre 1982 non è ancora finito.

20
Mar

Lunedì 17 marzo 2008 Milano - Cancellato il murales per Dax

La mattina del 17 Marzo, all’indomani delle iniziative per non dimenticare la maledetta notte del 16 Marzo 2003, è stato cancellato dal Comune di Milano il murales realizzato sulla Darsena per Dax, militante del centro sociale Orso ucciso dai fascisti il 16 marzo 2003.
Un gesto che ancora una volta mostra la faccia intollerante di una giunta che, attraverso la campagna antigraffiti, utilizzata per ristabilire un finto ordine e decoro, va invece ad attaccare quello che è un muro vivo, un prezioso patrimonio artistico, di umanità e memoria per l’ intera città di Milano.
E’ vergognoso che con tanta leggerezza proprio a ridosso delle giornate organizzate per ricordare Dax, il Comune di Milano abbia deciso di oscurare con litri di biancone un’espressione di vita, arte e colore, continuando ad elargire milioni di euro di soldi pubblici per un’ ingiustificata guerra all’arte, ai graffiti e ai giovani writers.
E’ sopratutto un ennesimo atto che testimonia una attitudine alla provocazione che arriva dalla giunta comunale, De Corato in primis, e getta luce ancora una volta sulla natura razzista e xenofoba di tal signori.

31
Gen

Commemorazione 10° anniversario dalla scomparsa del Comandante Memo

Sabato 2 febbraio
a dieci anni esatti dalla scomparsa, si svolgerà la prima iniziativa pubblica del Comitato per il 10° anniversario della scomparsa del Comandante Partigiano Alessandro Brucellaria detto Memo,
alle ore 10.30 appuntamento presso l’ingresso del Cimitero di Turigliano, dove verrà deposta una corona presso il monumento dedicato al Comandante.
Questo solenne momento sarà occasione per cominciare le iniziative volte a mantenere viva la memoria tra la popolazione Carrarese delle gesta, ma sopratutto degli ideali, che hanno animato il movimento Resistenziale e l’intera vita dei suoi protagonisti .

Anpi Carrara

31
Gen

Commemorazione 63° anniversario della morte di edoardo Bassignani “Ebio”

ANPI Villafranca Bagnone e Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani hanno organizzato per domenica 3 febbraio alle ore 10.00, presso il Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza in Lunigiana a Merizzo di Villafranca (MS), la commemorazione del sessantatresimo anniversario della morte di Edoardo Bassignani «Ebio». Parteciperanno alla manifestazione le partigiane e i partigiani in rappresentanza delle varie sezioni locali dell’ANPI di Massa Carrara. Ci sarà un intervento musicale degli Apuamater trio (Davide Giromini, Luca Rapisarda e Matteo Procuranti). Info 3406179076 opp. 3489898937.

Per altre informazioni su Edoardo Bassignani e sulla Collina Rossa – Merizzo (clicca qui)


28
Gen

Onoriamo il giorno della memoria

Onoriamo il giorno della memoria dell’olocausto di ebrei, oppositori politici, zingari, omosessuali, portatori di handicap e testimoni di Geova per mano dei nazisti, con la denuncia del genocidio in corso in Palestina ad opera di Israele.

In questi giorni in Palestina si sta assistendo ad una accelerazione del genocidio che Israele sta compiendo da 60 anni.

Oltre alle stragi quotidiane silenziate dai telegiornali e dalla stampa, assistiamo allo strangolamento totale di Gaza, con la negazione dei beni di prima necessità compreso i medicinali, l’energia elettrica e l’acqua. Se in televisione ci vogliono far credere che Israele si sta difendendo, noi diciamo che non è vero. I fatti parlano chiaro, in 60 anni Israele si è preso quasi tutto il territorio palestinese con il terrore e i massacri quotidiani e ha reso impossibile la vita ai palestinesi con una occupazione feroce. Il lancio dei razzi qassam, tra l’altro poco efficaci, sono una legittima risposta della resistenza palestinese ai crimini quotidiani di Israele e non viceversa come la propaganda filo israeliana vuole farci credere, censurando i crimini che l’esercito israeliano compie ogni giorno. Se i mass-media dessero notizia dei bombardamenti con aerei, elicotteri e carri armati che ogni giorno vengono effettuati dall’esercito israeliano contro la popolazione palestinese, causando morte e terrore tra civili e resistenti, se facessero vedere le distruzioni devastanti, lo sradicamento di uliveti, i check-point che rendono la vita impossibile, se mostrassero la cartina geografica della Palestina dal ‘46 ad oggi, la continua espropriazione di terra per far posto all’insediamento di nuove colonie allora forse non avrebbero il pudore di raccontare la favola che Israele si difende e che le sue azioni sono ritorsioni per il lancio dei missili Qassam. Se raccontassero i fatti come avvengono sarebbe chiaro anche ai più sprovveduti che le reazioni dei palestinesi sono legittime e sacrosante azioni della sua resistenza.

Denunciamo anche l’ostilità della comunità internazionale la quale invece di punire Israele che ha persino disatteso 73 risoluzioni ONU ha inflitto l’embargo al popolo palestinese.

Gruppo di sostegno al popolo palestinese

Massa e Carrara

22
Gen

GIORNATA DELLA MEMORIA

Sabato 26 gennaio Teatrino dei Fratelli Cristiani

DIBATTITO

Zingari: dallo sterminio nazista ai pacchetti sicurezza.

Il Triangolo nero, gli asociali, così erano definiti gli zingari nei campi di concentramento nazisti. Uno sterminio che ha portato all’eliminazione razionale di oltre 500.000 persone tra il 1939 e il 1945. Un genocidio dimenticato, dettato da motivazioni puramente razziali, una razza inferiore che rischiava di infettare la razza ariana attraverso i suoi geni antisociali e la sua propensione alla delinquenza, un popolo che non ha mai rinnegato la propria cultura e che difficilmente si sarebbe omologata alla cultura e alla politica nazista.
Oggi, la cronaca ci racconta di un popolo ancora sottomesso, ancora discriminato, ancora emarginato, ci racconta la non-volontà dei sistemi democratici di affrontare con maturità e onestà intellettuale i problemi di con-vivenza con la comunità zingara. Vengono definiti al pari di altre categorie sociali devianti quali tossicodipendenti, carcerati, immigrati, prostitute, ultrà e barboni, a seconda dell’emergenza di turno, come i responsabili del clima di insicurezza e paura che vige nella nostra società negando i problemi economici e politici di uno Stato incapace di dare risposte esaurienti ai propri cittadini.

 

 

Ore 10,30 dibattito per le Scuole Superiori.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

Ore 17,30 dibattito aperto alla cittadinanza.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

ANPI giovani Massa