Archivio per la categoria 'memoria'



22
Gen

GIORNATA DELLA MEMORIA

Sabato 26 gennaio Teatrino dei Fratelli Cristiani

DIBATTITO

Zingari: dallo sterminio nazista ai pacchetti sicurezza.

Il Triangolo nero, gli asociali, così erano definiti gli zingari nei campi di concentramento nazisti. Uno sterminio che ha portato all’eliminazione razionale di oltre 500.000 persone tra il 1939 e il 1945. Un genocidio dimenticato, dettato da motivazioni puramente razziali, una razza inferiore che rischiava di infettare la razza ariana attraverso i suoi geni antisociali e la sua propensione alla delinquenza, un popolo che non ha mai rinnegato la propria cultura e che difficilmente si sarebbe omologata alla cultura e alla politica nazista.
Oggi, la cronaca ci racconta di un popolo ancora sottomesso, ancora discriminato, ancora emarginato, ci racconta la non-volontà dei sistemi democratici di affrontare con maturità e onestà intellettuale i problemi di con-vivenza con la comunità zingara. Vengono definiti al pari di altre categorie sociali devianti quali tossicodipendenti, carcerati, immigrati, prostitute, ultrà e barboni, a seconda dell’emergenza di turno, come i responsabili del clima di insicurezza e paura che vige nella nostra società negando i problemi economici e politici di uno Stato incapace di dare risposte esaurienti ai propri cittadini.

 

 

Ore 10,30 dibattito per le Scuole Superiori.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

Ore 17,30 dibattito aperto alla cittadinanza.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

ANPI giovani Massa

11
Dic

Aldo dice 26×1: il giornale!

Domenica 16 dicembre dalle ore 17.00
sotto il Comune di Massa
presidio informativo e presentazione di:

“Aldo dice 26×1″
il nuovo giornale dell’Anpi giovani di Massa

sarà inoltre allestita la mostra “Omofobia tra vecchi e nuovi fascismi” e sarà possibile fare la tessera ANPI per il 2008!

vi aspettiamo

17
Nov

Strage di Sant’Anna

la Cassazione conferma gli ergastoli

Nella strage persero la vita più di 500 persone
l’ufficiale nazista e i due sottufficiali sono inoltre condannati a rifondere tutte le spese processuali
da la Stampa.it

 

 

 

 

ROMA
La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato gli ergastoli nei confronti dell’ufficiale nazista Gerhard Sommer e dei sottufficiali Geory Rauch e Karl Gropler condannati all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma per la strage di Sant’Anna di Stazzema. I giudici della prima sezione penale, presieduti da Torquato Gemelli, hanno dunque respinto il ricorso dei tre ex nazisti. La decisione è stata accolta fra le lacrime del sindaco di Sant’Anna di Stazzema, Michele Silicani, che ha sostenuto di aver avuto «una gioia profonda per la sua gente».

Molto commosso era anche uno dei superstiti della strage nella quale, il 12 agosto del ’44, persero la vita più di 500 persone (prevalentemente donne, bambini e anziani). Il signor Mauro Pieri, anche lui particolarmente commosso, ha espresso la sua grandissima felicità per la decisione presa dalla Suprema Corte. I tre ex nazisti sono stati anche condannati a rifondere tutte le spese processuali. Martedì scorso il Pg militare della Suprema corte, Vittorio Garino, aveva chiesto invece l’annullamento dei tre ergastoli perché a suo parere non erano utilizzabili le testimonianze di tre soldati semplici tedeschi in quanto andavano considerati come coindagati.

In aula, oltre al sindaco e a uno dei superstiti, era presente anche il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli. Nel processo si erano costituite come parti civili l’ente locale, la Regione Toscana, la Provincia di Lucca e la presidenza del Consiglio dei ministri. In realtà le parti civili chiedevano un risarcimento morale più che economico infatti «non ci interessano - ha specificato Michele Silicani - i risarcimenti ma siamo contenti di una sentenza definitiva di condanna per scrivere una pagina di storia».