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09
Set
08

MILANO. INIZIATIVA DI MOBILITAZIONE CONTRO L’APERTURA DEL CIRCOLO NEO-FASCISTA “CUORE NERO”

Milano – Sabato 6 Settembre, centri sociali e comitati di zona hanno dato vita ad un pomeriggio di mobilitazione contro la apertura di Cuore Nero con un presidio antifascista in Piazza Cimitero Maggiore angolo Viale Certosa.
Una iniziativa di liberazione di spazio pubblico metropolitano e contro l’intolleranza. Una giornata in cui molti hanno agito pubblicamente e in maniera decisa per ribadire che il quartiere e Milano non hanno bisogno di pestaggi xenofobi e nostalgici del ventennio, ma di energie in movimento e di libera-azione. Una bella giornata di sole e partecipazione a fronte di una scarsa cinquantina di loschi figuri, testa rapata e camicia nera, rintanati nel proprio nuovo covo.
Infatti nella stessa giornata di Sabato i neo-fascisti di Cuore Nero hanno “inaugurato”, come da programma, la loro nuova sede nei pressi di Via Pareto, zona Certosa. Un ennesimo tentativo, già altre volte “sfumato” di rialzare la testa, mascherando sotto la veste di centro culturale un circolo di teorizzazione di fascismo, razzismo, xenofobia. Un tentativo andato per ora in porto grazie ad alleanze più e meno ovvie e sopratutto alla “gentile concessione” del famigerato di un locale in cui rintanarsi.

In risposta a questo evento oltre 800 persone tra centri sociali, comitati, associazioni, attivisti e abitanti della zona e di Milano hanno dato vita ad una grande iniziativa pubblica in un piazza antifascista a poche centinaia di metri dal nuovo covo neo-fascista.
Un presidio antifascista rivolto a tutte e tutti coloro che pensano che spazi come questi non debbano e possano esistere, a Milano e da nessuna altra parte. Un presidio per parlare di antirazzismo e antifascismo, identità meticce, diritti e dignità.

Nel corso del pomeriggio : Le forze dell’ordine hanno provato a chiudere il presidio e perimetrare la piazza con cordoni e transenne. Da qui le richieste dei manifestanti di distanziarsi indietreggiando e la risposta spontanea e decisa del presidio che ha permesso di riconquistare l’intera piazza, facendo indietreggiate camionette e forze dell’ordine per alcune decine di metri.

La solita provocazione è arrivata puntuale come altre volte emblematicamente vestita di camicia nera e fazzoletto verde. Un consigliere di zona esponente della Lega ha infatti provato ad avvicinarsi alla piazza in evidente atteggiamento solidale nei confronti dei neo-fascisti ha invece offerto una immagine molto suggestiva che spiega meglio di tante parole le protezioni politiche che hanno permesso al “covo” di aprire.
L’ignoranza, l’uso della paura, l’uso distorto e xenofobo, la stigmatizzazione del diverso e del migrante sono strumenti utili al potere che riunisce neo-fascisti e camice-verdisti, in una città da anni amministrata da vicesindaci autoritari, lobby cielline e leghisti.
Chi predica l’autonomia, ma va a braccetto con i neofascisti, dovrebbe scrivere “capò a casa nostra”. Le collusioni di queste camicie verdi con quelle nere si basano proprio sulla comune consapevolezza che nulla più della paura è in grado di impedire l’autodeterminazione e il protagonismo delle persone, nulla più dell’odio identitario è in grado di inibire la capacità di leggere la realtà e ribellarsi.
Non è un caso che anche la Moratti, sempre pronta a marcare distanze se si parla di storia “passata”, si renda ben conto che non è invece il caso di contrastare questi semopre utili idioti del presente. Anche l’ecumenismo di chi governa in nome di appalti e cristianesimo ha bisogno dei “diversi” da colpire, punire e controllare.

04
Set
08

6 settembre: presidio antifascista a Milano

6 SETTEMBRE 2008 – PRESIDIO ANTIFA A MILANO

“SABATO DALLE 15 PRESIDIO IN PIAZZA CIMITERO MAGGIORE. NO AI COVI FASCISTI”

Sabato 6 settembre 2008 le teste rasate di Cuore Nero apriranno una nuova sede nel quartiere certosa-garegnano grazie a:

- appoggi politici istituzionali;
- finanziamenti riconducibili a Lino Guaglianone, recentemente candidato per AN e già noto tesoriere dei Nuclei Armati Rivoluzionari,gruppo di assassini con un passato fatto di omicidi e stragi come quella di Bologna del 1980;

- sdoganamento di pratiche e ideologie imputabili di apologia di fascismo in nome di una falsa pluralità di espressione politica e di una costante tendenza al revisionismo storico.

Pratiche che provocano costanti e violenti attacchi contro chiunque non accetti di piegarsi a questa logica aberrante.

L’ultimo agguato squadrista si è consumato qualche notte fa a Roma ai danni di tre giovani e ci descrive quanto inquietante sia il panorama odierno e futuro, segnato da lame, mazze da baseball e covi neri.

INVITIAMO TUTTI I CUORI ANTIFASCISTI SABATO 6 DALLE 15 IN POI AL PRESIDIO IN PIAZZALE CIMITERO MAGGIORE A MILANO

19
Ago
08

La nuova sede di Cuore Nero

SABATO 6 SETTEMBRE APRE A MILANO LA NUOVA SEDE
DI CUORE NERO AL POSTO DEL NEGOZIO IL SOGNO DI ROHAN.
CHI SONO I FINANZIATORI.
IL NUOVO ASSE TRA FORZA NUOVA E GLI HAMMER.

È preannunciata per sabato 6 settembre l’inaugurazione a Milano della nuova sede di Cuore nero. In realtà si tratterà solo dell’allargamento dell’ex negozio Il sogno di Rohan, di via Pareto, che arriverà a includere anche la vetrina, girato l’angolo, in via San Brunone, fino a poco tempo fa di un esercizio che commerciava in oro. Una delle società di Lino Guaglianone l’ha acquistata e messa a disposizione di Nicoletta Cainero, moglie di Alessandro Todisco.
D’altro canto gli affari per Il sogno di Rohan da tempo andavano male. Magri gli introiti per la vendita delle magliette della linea “Calci e pugni”. Le spese superavano decisamente gli incassi. Da qui la decisione di trasformarsi a tutto tondo nella sede di Cuore nero. I lavori, in corso da tempo, sono stati a un certo punto bloccati dai vigili urbani per alcune irregolarità. Al momento non è dato sapere la situazione precisa. Resta il fatto che sono stati abbattuti i muri divisori che separavano i due negozi e che sono stati installati vetri antisfondamento. Diverse anche le telecamere, posizionate perfino al primo e al secondo piano della palazzina di fronte. Un piccolo bunker, proprio come piace ai nazisti.
Il tentativo è ora di accreditare Cuore nero come snodo all’interno della rete di Gianluca “Boccia” Iannone, che dopo la sua fuoriuscita dalla Fiamma tricolore ha costituito l’associazione Casa Pound Italia. Cuore nero non è, infatti, rimasto immune
dalle rotture che stanno accompagnando l’estrema destra dopo le elezioni politiche dello scorso aprile. Diversi coloro che negli ultimi mesi hanno allentato i rapporti. Da Matteo “Stizza” Pisoni, per un po’ il braccio destro di Alessandro Todisco, a un gruppo di militanti che si sono riavvicinati agli Hammer che il prossimo 18 ottobre apriranno una loro sede, la nuova Skinhnouse, a Paderno Dugnano. Sull’onda del fallimento del progetto unitario Destra-Fiamma e dei forti contrasti interni al partito di Luca Romagnoli, che in maggioranza sembrerebbe ipotizzare un fiancheggiamento se non addirittura una confluenza nel Popolo delle libertà, si sta infatti assistendo a una generale ridislocazione delle forze in campo. Il Blocco studentesco ha, a sua volta, abbandonato la Fiamma e fratture sono in arrivo anche per quel che riguarda La Destra di Francesco Storace. Una delle conseguenze, al momento, è una sorta di asse a Milano tra Forza nuova e gli Hammerskin. Il concerto nazi, poi vietato, inizialmente programmato per lo scorso 17 maggio alla palazzina Liberty, non ha caso si è successivamente svolto per pochi intimi all’interno dei locali di Forza nuova in piazza Aspromonte. Un’alleanza curiosa, basti pensare all’impronta integralista del partitino di Roberto Fiore e alla natura paganeggiante degli Hammer. Ma da queste parti non ci si deve meravigliare di nulla.
Roberto Jonghi Lavarini e Lino Guaglianone, intanto, come sempre, continuano a giocare su diversi piani. Da un lato hanno dato vita a Comunità in movimento, una specie di piccola lobby, per disporre di uno strumento con cui mantenere relazioni con la destra in generale, e i vertici di Alleanza nazionale in particolare, dall’altro perseverano nel sostenere Cuore nero. Nel caso di Guaglianone anche finanziariamente. La nuova sede è, in definitiva, il frutto di un suo atto di magnanimità. L’altro importante appoggio economico continua ad essere rappresentato da Andrea Malerba, figlio di un industriale di Pero, proprietario dei locali de Il sogno di Rohan.
Un’ultima annotazione: il vertice degli Hammer è al momento privo di una pedina. Dopo aver costituito un triumvirato, uno dei suoi membri, Norberto Scordo è finito a San Vittore con una condanna a sei mesi per una rissa, il 19 luglio scorso, alle colonne di San Lorenzo. Era già stato arrestato diversi anni fa, nell’agosto del 1992, per aver aggredito un giovane e una ragazza del centro sociale Leoncavallo. Il gruppo dei picchiatori era composto da sei teste rasate con martelli e bastoni. Con Scordo, nella squadraccia, anche Alessandro e Franco Todisco. Sempre loro.

SAVERIO FERRARI
Osservatorio democratico sulle nuove destre

05
Ago
08

Milano Demolizione per il Kasotto, torna Cuore Nero

Il 4 agosto ruspe e polizia eliminano la struttura abusiva costruita in Darsena.

Il 6 settembre s’inaugura il centro neofascista in zona Certosa

MILANO – Sarà un blitz senza sorpresa. Il Comune ha consegnato un volantino ai militanti del «Kasotto », è scritto che il 4 agosto arrivano ruspe e polizia e si demolisce il centro sociale abusivo costruito in Darsena. Cioè, oggi: «Ce l’hanno chiesto cittadini e comitati, esasperati da degrado, musica e rumori fino all’alba», spiega il vicesindaco Riccardo De Corato. Gli autonomi difenderanno il capanno fin dalle 5: «Presidio a oltranza, non ce ne andiamo».
È una vigilia tesa. E doppia. Il 6 settembre s’inaugura il centro neofascista «Cuore Nero» in zona Certosa, vicino al rosso Torchiera. È un mezzo blitz anche questo, annunciato sul Web ma senza l’indirizzo. Apre, comunque, lo stesso circolo distrutto in un attentato incendiario nell’aprile 2007. Gli antifascisti si stanno «preparando» nelle assemblee e Forza Nuova vede in arrivo un «autunno caldo» di lotta. Brutto clima. Teso. Anche perché gli attivisti della destra e della sinistra extraparlamentare s’inseguono da mesi. Minacce, risse, agguati. Su Indymedia resistono ancora i resoconti delle «ronde naziste» del 25 aprile attorno al Torchiera. Una battaglia sfiorata. Protagonisti: gli stessi volti dell’assalto al centro Cox 18 del 2004.
Sui Navigli è stato «Kasotto» a oltranza. Un fine settimana di musica e telefonate ai vigili urbani dei residenti: «Non si dorme! ». Una situazione «d’illegalità intollerabile», dice De Corato: «Un conto è la vita notturna, un altro ubriachi e rifiuti. Iniziamo a bonificare la Darsena ». Per gli autonomi, invece, «viene aggredito uno dei pochi centri sociali rimasti».
Intanto, l’estrema destra si espande. Forza Nuova ha inaugurato l’auditorium «Massimo Morsello» nella sede di piazza Aspromonte e venerdì ha raccolto fondi per pagare gli avvocati dei tre skinheads arrestati dopo la rissa del 19 luglio con un gruppo di punkabbestia, in piazza Vetra: «A settembre costituiremo un “Soccorso nero” per i nostri ragazzi». Non basta. Il «Cuore nero» guidato da Alessandro Todisco (leader storico del gruppo Irriducibili del-l’Inter) si è affiliato alla rete Casa Pound Italia, l’ala dura dell’ambiente extraparlamentare neofascista. A ottobre, poi, viene inaugurata una Skinhouse a Paderno Dugnano.
Risultato: una casa per ogni anima della destra più estrema. Forza Nuova, Casa Pound, Hammerskin. Neri e rossi. Si sfidano. Forza Nuova: «Stiamo costruendo la nostra rete sul territorio “aggredendo” gli spazi». Politica e conflitto, tant’è: contro «l’invasione xenofoba» si stanno mobilitando da tempo le diverse anime dell’antifascismo milanese. Prima un concerto il 20 agosto a Quarto Oggiaro (quartiere destrorso). Poi, l’«accoglienza» a «Cuore nero».

Armando Stella
04 agosto 200




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