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28
Ago
08

Mobilitazioni antifasciste a Pietrasanta

L’aggressione di alcuni esponenti di AN ai danni degli antifascisti locali, avvenuta in Versiliana martedì 19, è solo l’ennesimo episodio di squadrismo che rientra in un clima più ampio di odio che si respira in tutto il paese. … Non dimentichiamo che a Verona un ragazzo è stato ucciso…
La contestazione Antifascista in Versiliana ha avuto il merito di mostrare il vero volto della sedicente “destra democratica.” Al revisionismo storico si aggiunge lo squadrismo!
Non pensiamo che il fascismo possa manifestarsi nuovamente ugualmente al regime che fu nel ventennio ma crediamo che con nuove forme possa svolgere, ancora, il ruolo di cane da guardia che il capitale gli ha sempre concesso nei momenti di crisi.
Le responsabilità dei dirigenti della sinistra istituzionale nello sdoganare gli eredi del fascismo sono palesi: da Luciano Violante che pose sullo stesso piano repubblichini e combattenti per la libertà a Fausto Bertinotti che ha partecipato alla presentazione di un libro sul fucilatore di partigiani Giorgio Almirante.
La cosa ancor più grave è che esponenti di centrosinistra abbiano inseguito, e inseguano, la destra sulle politiche della (cosiddetta) sicurezza. Tra personaggi del PD, come il sindaco Cofferati di Bologna o l’assessore Cioni di Firenze, e un qualsiasi amministratore leghista c’è una sintonia di vedute nel perseguire lavavetri, rom, venditori ambulanti, ecc. La situazione nel nostro paese si aggrava di giorno in giorno. Cosi si è arrivati all’esercito per le strade in stile cileno, alle impronte per i bambini rom in stile nazista, a pestaggi di omosessuali e immigrati, a scene da far west nelle nostre spiagge con i vigili che braccano i migranti che lavorano, a veri e propri lager chiamati CPT, a molotov contro i campi nomadi e incendi di centri sociali. …Non dimentichiamo che il centro sociale SARS a Viareggio è stato incendiato 2 volte e che gli autori di tali gesti sono rimasti sempre impuniti mentre verso i compagni che denunciavano l’accaduto è stato messo su un ridicolo processo…
Contrastare il fascismo, oggi, oltre a tener viva la memoria storica, vuol dire fare una scelta netta dalla parte di chi subisce sfruttamento e discriminazioni siano immigrati, rom, omosessuali, ecc. Significa opporsi con determinazione alle politiche liberiste, nazionaliste e guerrafondaie che portano avanti gli stati capitalisti e imperialisti.
Se il fascismo è nuovo anche l’antifascismo deve essere nuovo. Non può essere affrontato con retorica e dietrologia ma con una prassi quotidiana di antagonismo e resistenza sociale costruendo le lotte dal basso.

Venerdì 29 agosto ore 21.30 c/o Piazza del Duomo Pietrasanta promuoviamo un presidio Antifascista

Domenica 31 agosto ore 17 c/o Pontile Tonfano
invitiamo a partecipare alla manifestazione unitaria antifascista

Assemblea Antagonista Antifascista
sarsstage@hotmail.com
viruzantagonista@virgilio.it

21
Ago
08

Pietrasanta: violenza fascista alla versiliana

Ancora una volta il volto violento della destra viene fuori. Al caffè la Versiliana di Marina di Pietrasanta lo squadrismo fascista colpisce esponenti antifascisti locali che dopo l’ennesima affermazione apologetica protestavano pacificamente.
L’affermazione “state facendo apologia di reato” fa scatenare la rabbia dei nostalgici del fucilatore Giorgio Almirante che lanciano seggiole contro gli antifascisti e la polizia che si era frapposta. Negli episodi un giovane compagno viene colpito al naso da un cazzotto.
Al caffè la Versiliana la violenza fascista passa dalla teoria alla pratica mostrando che un simile caffè ha ormai connotati apertamente anticostituzionali.


Da
Il Tirreno

Alla Versiliana seggiolate e pugni agli antifascisti che contestavano
Finisce a botte l’incontro su Almirante

Luca Basile Donatella Francesconi

PIETRASANTA. Finisce in rissa e con due identificati l’incontro dedicato a Giorgio Almirante, leader storico della destra, ieri pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. Un incontro duramente contestato da esponenti della sinistra e che è poi degenerato in calci, pugni e tafferugli davanti a una platea sconcertata e impaurita. L’episodio chiave è stato un’aggressione iniziale, anche a colpi di sedie.
C’era allerta per il tema dell’incontro, con carabinieri e polizia, presenti in discreto numero; il conduttore, Romano Battaglia, ha raccontato che intorno alle 17 la Digos aveva controllato palco e platea, dopo due telefonate anonime che annunciavano la presenza di una bomba.
Quando l’incontro è iniziato, su un lato si sono radunati una trentina fra attivisti di Rifondazione, Pdci e esponenti di Dada Viruz Project impegnati a distribuire volantini dove Almirante veniva definito «fascista, razzista e assassino», per un Caffè della Versiliana definito «sempre più nero». Poi il piccolo corteo si è trasferito a bordo palco, dove dibattevano il senatore Franco Servello, il giornalista Aldo Di Lello e il costituzionalista Paolo Armaroli, coordinati da Battaglia. A margine di un commento di Armaroli sul ruolo politico di Almirante si è levato un grido: «Questa è apologia di reato». Sull’istante, è parso l’annuncio dell’abbandono dell’incontro da parte della sinistra. Invece quelle parole hanno innescato una gazzarra.
Due spettatori si sono alzati dalla platea. Uno di questi, brandendo una sedia, si è scagliato contro uno dei contestatori. La sedia però ha colpito – come confermato dalla polizia – un poliziotto in borghese della Digos di Lucca. A quel punto il caos è degenerato in tafferugli sparsi; due persone sono finite per terra fra calci e pugni, poi divise dai poliziotti con fatica. Poi insulti, accuse reciproche, appellativi vari, “fascisti”, “comunisti di merda” e cori partigiani a conferma della delicatezza di un appuntamento che aveva lasciato i più perplessi, fin dal primo momento in cui era stato inserito in cartellone.
Alla fine del dibattito i due spettatori protagonisti dell’episodio iniziale sono stati identificati dagli agenti del commissariato di Forte dei Marmi.
Si tratta di due professionisti campani; uno di loro si sarebbe qualificato come un dirigente di An. Alla polizia ha detto: «Farò intervenire dei senatori che conosco bene». Dura la reazione dei due, davanti agli agenti: «Ci chiedete i documenti davanti a tutti – ha detto uno dei due rivolgendosi al dirigente di Ps – abbiamo dovuto ascoltare quelle insolenze e voi stavate a proteggerli…». Sull’altro versante, toni opposti. Secondo Dada Viruz Project, negli scontri un giovane dei contestatori è stato ferito al naso da un pugno.
Impegnato a Torre del Lago dove presiede il Festival Pucciniano, il presidente della Fondazione Versiliana, Massimiliano Simoni, coordinatore territoriale di An, è arrivato quando tutto era già finito. «Se a vent’anni dalla morte di Almirante non si può nemmeno parlarne in pubblico – è stato il suo commento – allora non mi preoccupa la deriva giovanile dei contestatori, ma il clima creato e sostenuto da persone come l’ex vicepresidente del Senato, Milziade Caprili, che con le sue dichiarazioni sulla stampa è il responsabile di quanto accaduto». Accompagnati dai poliziotti all’uscita, i contestatori hanno preannunciato una denuncia contro i due identificati. «Abbiamo ascoltato per 10 minuti, in silenzio: all’ennesimo intervento teso a celebrare la figura di Almirante, che – lo dice la storia – avallò le leggi razziali, ci siamo limitati a gridare “fate apologia di reato”. E’ bastato questo per scatenare la reazione di alcune persone presenti in platea e uno di questi ci ha aggredito. Questo è fascismo».
(20 agosto 2008)

26
Giu
08

intimidazioni di forza nuova per la proiezione di nazirock

da La Nazione, cronaca della Versilia, lunedì 24 giugno 208.




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