“L’Anpi non conta niente, e’ solo una piccola setta politica nata da una scissione delle associazioni di partigiani. Oggi e’ una setta di fanatici che vedendo sparire per motivi anagrafici molti associati ha aperto le iscrizioni ai giovani e sono entrati molti no global”. Va giu’ duro il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa, intervenuto in diretta nella trasmissione ‘Viva voce’ su Radio 24 e dedicata alle polemiche suscitate dal film di Spike Lee, ‘Miracolo a Sant’Anna’, da oggi in 250 cinema italiani. L’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) ha attaccato il regista americano accusandolo di aver inserito la figura di un partigiano traditore che non risulta dagli atti processuali, stravolgendo cosi’ parte della storia tragica della strage di Sant’Anna di Stazzema, quando il 12 agosto 1944 ben 560 civili furono massacrati dai tedeschi. “Le dichiarazioni di Spike Lee sul fatto che dopo gli attentati molti partigiani scappavano sono banali. E’ ovvio che la strategia di una guerriglia e’ quella del mordi e fuggi. Ma e’ anche vero – aggiunge Pansa – che i civili a volte sono stati messi in difficolta’ con un calcolo politico ben preciso. Diceva De Felice, grande storico del fascismo, che la popolazione italiana era una grande zona grigia che non stava ne’ con i partigiani ne’ con i fascisti. Per provocare una rivolta, alcuni capi delle formazioni partigiane legate ai comunisti a volte hanno attuato proprio una strategia mirata a provocare la reazione dei nazisti, nella speranza che la popolazione si sollevasse”. La replica di Ennio Mancini, sopravvissuto alla strage di Sant’Anna (aveva 7 anni) e dirigente dell’Anpi di Pietrasanta, e’ ferma e pacata: “Vorrei dire al signor Pansa che sono scampato all’eccidio di Sant’Anna e che, come molti altri membri dell’Anpi, non esco dai centri sociali. In quanto alle polemiche sul film – spiega – hanno un motivo ben preciso: ho letto il libro e so bene qual e’ la tesi trattata ed e’ falsa. Conosco le storie che si raccontano su quella strage. Il problema e’ che non si parla dei fascisti che hanno portato i nazisti fino al paese, ma sempre dei partigiani che hanno tradito”. (03 ottobre 2008)
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Venerdì 3 Ottobre
il cinema Splendor di Massa
(davanti alla Stazione Centrale)
proietterà per la prima volta il film “Miracolo a Sant’Anna” del regista Spike Lee, uscito nelle sale italiane il 30 Settembre.
Il film, che narra dell’eccidio a Sant’Anna di Stazzema, riporta come causa del massacro il tradimento di un partigiano. Questo episodio non è mai avvenuto, si tratta di un falso storico, smentito dalla ricerca storica e dalla sentenza del Tribunale Militare di La Spezia del 2007 che conferma che l’eccidio è stato un atto terroristico premeditato, compiuto con la collaborazione dei fascisti locali.
Le vicende, nonostante Spike Lee abbia detto che si è basato su un romanzo, sono narrate in maniera verosimile e nel luogo in cui i fatti sono avvenuti, per questo risultano credibili per il pubblico. E’ verosimile inoltre che gli spettatori al di fuori della zona apuo-versiliese non abbiano mai sentito parlare dell’eccidio e ancor di più possano dare credito a questa versione.
La superficialità con cui la Memoria Storica viene manipolata nella trama fa in modo che, in maniera volontaria o meno, il film vada ad aggiungere un ulteriore tassello nel processo di revisionismo in atto nei confronti della Resistenza, che sempre più viene offesa con la denigrazione dei partigiani e l’equiparazione dei repubblichini.
Per non far passare questa versione invitiamo tutti a partecipare a un volantinaggio informativo prima della proiezione del film
Venerdì dalle ore 18.00 davanti al cinema Splendor
A.N.P.I. Giovani di Massa
A seguito dei vari episodi di revisionismo si è svolta mercoledì 24
settembre c/o il centro sociale SARS di Viareggio un’assemblea
antifascista. All’assemblea hanno partecipato diversi compagni
antifascisti, organizzati e non, che hanno deciso di mobilitarsi in
vista della prima proiezione del film “Miracolo a Sant’Anna” di Spike
Lee per ristabilire la verità storica che purtroppo il film trascura.
Mercoledì 1 ottobre dalle ore 19 e 30 si svolgerà in piazza Campioni in
passeggiata un presidio e sarà distribuito fuori dal cinema un
volantino / documento che faccia chiarezza sui reali accadimenti
storici. Invitiamo tutti i sinceri antifascisti a partecipare.
Antifascisti Versiliesi
L’Associazione partigiani polemizza con “Miracolo a Sant’Anna” e vuole far rettificare gli eventuali errori storici nella ricostruzione dell’eccidio
SANT’ANNA. La lettera è pronta e nei prossimi giorni verrà recapitata alla «On my own», la casa cinematografica coproduttrice dell’ultimo e già contestato film di Spike Lee sulla strage di Sant’Anna di Stazzena. Nel testo si chiede al regista americano di fare anche lui «la cosa giusta», come recita il titolo del suo film più famoso, permettendo a una delegazione dell’Anpi di visionare la pellicola prima della sua uscita nelle sale e di rettificare, se sarà il caso, agli eventuali errori storici compiuti nella ricostruzione dell’eccidio.
E sì perché il modo in cui Lee racconta la strage che il 12 agosto del 1944 provocò la morte di 560 persone, ai partigiani non piace proprio. Secondo il regista, infatti, a condurre i nazisti di Walter Reder, che nel film sarebbero stati a caccia di uno dei capi partigiani che all’epoca operavano sulle Alpi Apuane, sarebbe stato un altro partigiano, traditore in cambio di denaro.
Una versione che, per l’Anpi, non è solo falsa, ma infanga la memoria dei partigiani e della stessa Resistenza. «Quello che vogliamo è poter vedere il film e poter tutelare la memoria di chi all’epoca combattè contro i nazisti. Se poi vedremo che nella pellicola ci sono ricostruzione sbagliate, chiederemo che vengano rettificate e se la produzione non dovesse acconsentire allora decideremo cosa fare», spiega il legale dell’Anpi, l’avvocato Emilio Ricci.
La decisione di intervenire nei confronti di Spike Lee e del suo film è stata presa venerdì scorso a Roma durante una riunione tra la sezione della Versilia dell’Anpi e l’Anpi nazionale.
Il film, intitolato «Miracolo a Sant’Anna», è tratto dal libro omonimo dello scrittore James McBride (Rizzoli, 2002), che avvalorerebbe la tesi secondo cui in quei giorni i nazisti sarebbero stati a caccia di partigiani.
Franco Giustolisi (Cittadino Onorario di Stazzema, Giornalista)
