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29
Nov
08

Viareggio: Tutti assolti i 14!

Tutti assolti i 14 compagni viareggini nel processo farsesco a loro carico.

Di seguito il comunicato del Dada Viruz Project di Viareggio:

Nessuno canti vittoria perchè le vittorie politiche sono altre e si ottengono nella società e non nei tribunali La sentenza d’assoluzione per tutti e 14 i compagni da tutti i capi d’imputazione è solo il risultato minimo. “Questo processo non doveva nemmeno partire” ha giustamente detto nell’arringa l’avvocato Ezio Menzione che assieme agli avvocati Aldo Lasagna, Stefano Gambini e Silvia Leoni ha dato vita al collegio difensivo. Nelle indagini preliminari c’erano tutti gli elementi per comprendere come andarono i fatti. L’inchiesta giudiziaria prese, però da subito, la scena ad un’altra inchiesta che invece avrebbe dovuto essere portata in fondo: quella sul duplice incendio doloso ai danni del SARS. Anche per questo, pur essendo stati tutti assolti, nessuno di noi può parlare di vittoria. Due piromani, squadristi, potenziali omicidi, sono a piede libero perchè mai individuati. In un paese dove il razzismo, l’intolleranza, la xnofobia, l’omofobia aumentano quotidianamente individuare e condannare gli autori di vili gesti era il compito della procura. La procura non riuscì in questo e si accanì contro 14 persone responsabili di essere antirazziste, antifasciste e protagoniste della grande stagione di lotta dei movimenti che da Genova al 2004 attraversò anche la nostra città. Il PM titolare dell’inchiesta, come in tutte le udienze preliminari eccetto la prima, non era presente ma la sostituta, secondo noi con poca convinzione, ha provato lo stesso a chiedere le condanne (richieste da 1 anno a 1 anno e 4 mesi) ma il collegio giudicante ha deciso diversamente. Nessuno di noi però si rallegri perchè in questi 4 anni, se molti sono stati gli attestati di solidarietà da ampie parti della città, tempo e denaro pubblico sono stati sperperati. Essere assolti quando il reato non è stato commesso è semplicemente il minimo. Noi di Dada Viruz cosi come i compagni del SARS, di Lotta Unità, del Gruppo Anarchico e delle altre realtà coinvolte in questa vicenda siamo andati avanti senza farsi mai intimorire dalla repressione. Con coerenza continueremo il nostro lavoro politico non temendo niente e nessuno. Sappiamo che il nostro sito è monitorato, controllato, osservato. Facciano pure perchè noi agiamo, nel rispetto della legalità, alla luce del sole. Questo non significa, tuttavia, essere remissivi e chinare la testa. Non abbiamo e non avremo mai peli sulla lingua e se qualcosa sentiamo il dovere di dirla la diremo. Ad altri l’eventuale ruolo di censori.

25
Set
08

Spike Lee e la memoria storica: presidio a viareggio

A seguito dei vari episodi di revisionismo si è svolta mercoledì 24
settembre c/o il centro sociale SARS di Viareggio un’assemblea
antifascista. All’assemblea hanno partecipato diversi compagni
antifascisti, organizzati e non, che hanno deciso di mobilitarsi in
vista della prima proiezione del film “Miracolo a Sant’Anna” di Spike
Lee per ristabilire la verità storica che purtroppo il film trascura.
Mercoledì 1 ottobre dalle ore 19 e 30 si svolgerà in piazza Campioni in
passeggiata un presidio e sarà distribuito fuori dal cinema un
volantino / documento che faccia chiarezza sui reali accadimenti
storici. Invitiamo tutti i sinceri antifascisti a partecipare.

Antifascisti Versiliesi

23
Set
08

Clerici Vattene! Sant’Anna non si oltraggia!

Comunicato del Dada viruz project di Viareggio

   

L’azione provocatrice e revisionista della destra prosegue senza conoscere alcuna decenza. Questa volta l’episodio è dei più ripugnanti perché è una vera e propria ingiuria a vittime innocenti delle stragi nazifasciste. L’oltraggio alle vittime di Sant’Anna di Stazzema, portato dalla signora Clerici, non quella della prova del cuoco, ma quella che nel 98 era candidata nell’Ulivo, poi dopo aver transitato per una lista di civica è approdata in AN e ricopre adesso la carica di presidente del centro congressi “Principe di Piemonte”, è semplicemente inaccettabile. La risposta delle forze democratiche e progressiste che condannano il fascismo per fortuna non si è fatta attendere. Stamani quasi un centinaio di persone si sono riunite in presidio prima davanti al comune di Viareggio e poi al Principe di Piemonte dove c’è la lapide in memoria alle vittime di Sant’Anna che la signora Clerici ha provato a svitare senza riuscirci.
Non aggiungiamo molte parole per commentare un gesto vile che si commenta da se. Sottolineiamo, invece, la risposta ferma di chi tiene viva la memoria antifascista e denuncia con insistenza le provocazioni di esponenti di AN, i quali si trovano ogni giorno che passa sempre più in difficoltà visto i numerosi insuccessi governativi. Ci associamo a chi chiede le dimissioni della signora Clerici e invitiamo tutti gli antifascisti a tenere alto il livello di mobilitazione.
Vogliamo, tuttavia, dire a questi provocatori che se pensano di farci abboccare ad esche per perdere tempo rimarranno profondamente delusi perché noi continueremo a considerare prioritaria la conflittualità sociale. Il nostro antifascismo risponderà, infatti, sempre agli interessi dei lavoratori, dei precari, dei migranti e delle moltitudini che si ribellano al capitale. <!– –>

22
Set
08

Viareggio: Manuela Clerici di An tenta di rimuovere la lapide in ricordo dell’eccidio di Sant’Anna

  Un dipendente del Centro Congressi accusa la presidente  del Versilia Congressi Manuela Clerici (An) di aver tentato di  rimuover dall’atrio del Principe di Piemonte la lapide che  ricorda l’eccidio. Tre rondelle che servono a bloccare ai ganci  la lapide dedicata alle vittime di Sant’Anna di Stazzema posta  nell’atrio del centro congressi Principe di Piemonte sono  stati rimossi. La lapide era stata posta il 9 agosto del 2001  per commemorare i martiri dell’eccidio del 12 agosto del  1944, quando persero la vita 560 persone trucidate dai  nazisti.
 Secondo un dipendente della Viareggio Versilia Congressi, Roberto Mencarini, l’ordine di togliere la lapide e’ partito dalla presidente della Viareggio Versilia Congressi Spa, Manuela Clerici, in quota ad Alleanza Nazionale. Che vista la riluttanza del personale a procedere con la rimozione avrebbe cercato personalmente di togliere la lapide, senza pero riuscirsi.La presidente, contattata dai cronisti, ha dichiarato che la lapide si trova ancora nell’atrio e li rimarra’ ed ha evitato di rispondere a quanto affermato dal dipendente in questione. Da parte sua il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha ribadito che e’ intenzione del comune lasciare per sempre la lapide dove si trova. ‘Alla mia richiesta di chiarimenti – detto ancora il sindaco – la presidente mi ha risposto che tutta la vicenda e’ nata da un equivoco’.

27
Mag
08

Comunicato stampa in merito al processo del 28 maggio a Lucca

Razzisti e teppaglia fascista impuniti!
Chi esprime solidarietà inquisito!

Dar fuoco a centri sociali, scagliare molotov contro immigrati e massacrare simpatizzanti di sinistra è diventato uno “sport nazionale” grazie anche al clima di veleni che la destra xenofoba e razzista ha seminato in questi anni ed alla silenziosa complicità del centro-sinistra che, di fatto, si è allineata alla destra nella demagogica propaganda sulla sicurezza.
Ma sicurezza per chi? Non certo per il lavoratore che muore bruciato o cade da un ponteggio. Non certo per il migrante che dorme all’addiaccio o per l’omosessuale o per il giovane di sinistra che incrocia i soliti squadristi. Questo clima non è spuntato dal nulla; da anni germoglia nella nostra società che, ogni giorno, diviene sempre più egoista, individualista, intollerante e, persino, razzista.
Il 1° febbraio 2004 a Viareggio, un duplice incendio di natura dolosa colpì il centro sociale “SARS” e un container di Rifondazione Comunista dove dormivano saltuariamente alcuni migranti. Sui criminali incendiari che attentarono alla vita non fu aperta alcuna indagine, in compenso la procura della Repubblica di Lucca indagò su 14 compagni, alcuni giovanissimi, colpevoli di avere promosso solidarietà e di aver denunciato questi gravi episodi in Consiglio comunale.
Le accuse di “interruzione di pubblico servizio e turbamento del Consiglio” sono ridicole e sono state, di fatto, smentite durante il dibattimento processuale. Gli stessi testimoni, pezze di appoggio del Pubblico ministero, hanno dichiarato che l’intervento di una compagna fu concesso per decisione dei capi-gruppo del Consiglio comunale.
In questi anni, abbiamo assistito ad un procedimento farsesco che aveva lo scopo di intimorire e schedare compagni e giovani impegnati politicamente. L’obiettivo non ha prodotto grandi risultati; infatti il dissenso e l’opposizione alle logiche di guerra, al razzismo, all’intolleranza non sono venute meno sul nostro territorio.
Il 28 maggio (34° anniversario della strage fascista impunita a Piazza della Loggia a Brescia) si terrà, sicuramente, l’ultima udienza e sarà emessa la sentenza. A prescindere dal tipo di verdetto, la verità è già emersa: chi incendia, devasta e compie azioni razziste rimane impunito, chi esprime solidarietà ed organizza lotte ed iniziative viene inquisito e processato.
Di fronte al dilagare di fenomeni squadristi e razzisti (non dimentichiamo le violenze a Lucca e a Torre del Lago) e di fronte all’incremento della repressione contro chi esprime posizioni di dissenso (migliaia sono i procedimenti penali dal 2001) il nostro invito è a riflettere e a mobilitarsi.

Spazio Antagonista di Resistenza Sociale (SARS)
Circolo “Partigiani Sempre”
Dada Viruz Project
Partito della Rifondazione Comunista Viareggio
Assemlea di Lotta e di Libertà di Movimento
CSA La Comune Massa
Partito Comunista dei Lavoratori sez. Lucca e Versilia
Sinistra Critica Versilia
Partito dei CARC di Viareggio
Rete del Precariato Sociale Apuoversiliese
Le/I Giovani Comuniste/i della Versilia,
Movimento d’Azione Socialista Libertaria
Gruppo Autonomo Viareggio

20
Mag
08

Viareggio: imbrattato il Circolo “Partigiani sempre”

Provocazione fascista contro il Circolo “Partigiani sempre” Tristano Zekanowski “Ciacco”

Viareggio. I fascisti hanno imbrattato la saracinesca del nostro Circolo in via del Terminetto 35, con i loro lugubri e criminali simboli proprio sull’immagine del partigiano “Ciacco” e danneggiato la targhetta del Circolo.
I fascisti di oggi, sdoganati da ogni parte del potere, si rifanno ai fascisti che, nell’estate del ’44, conducevano i nazisti delle SS a compiere le stragi nelle nostre zone.
Si rifanno a quel regime, persino nei comportamenti, nei saluti, nella simbologia.
Di fronte a queste spicciole e basse provocazioni, per non parlare dell’ultimo infame assassinio del giovane Nicola a Verona, gli antifascisti coerenti debbono praticare la vigilanza e la mobilitazione, come già è avvenuto con la significativa manifestazione di sabato scorso a Verona.
Ora e sempre Resistenza!




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