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MOLOTOV NEL NEGOZIO DI KEBAB, TRA IPOTESI XENOFOBIA

UOMO SPACCA NASO A CC CHE LO IDENTIFICA, ARRESTATO

(ANSA) – ALTOPASCIO (LUCCA), 31 MAG – Hanno usato cinque molotov per incendiare il negozio di Agid Aydin, un kebab point aperto nel centro di Altopascio (Lucca) un po’ di tempo fa. E ci sono parzialmente riusciti, a distruggerlo. I danni sono ingenti, Agid disperato. Succede tutto la notte scorsa: poco prima delle 3 e mezzo del mattino Agid, cittadino turco di origine curda, che dorme sopra il negozio con la moglie e i figli, ha sentito il rumore della vetrina infranta e si è precipitato giù. Non ha visto nessuno, se non le fiamme che prendevano vigore. Ha cominciato a spegnerle mentre i vicini hanno chiamato i pompieri. Nessun dubbio, sull’ origine dell’ incendio, resta da comprendere il movente. Ma più passano le ore, più sembra concretizzarsi l’ipotesi di un gesto di matrice xenofoba. Agid Aydin dice di non aver ricevuto mai minacce né richieste di pizzo. Ma intanto, la piccola folla davanti alla porta a vetri spaccata reagisce ai carabinieri che procedono alle identificazioni: uno di loro, un commerciante, spacca il naso con una testata a un militare e viene arrestato. All’ indagine lavorano sia i carabinieri che, per parte sua, la digos della questura di Lucca: molte foto segnaletiche sono state mostrate nella speranza, finora vana, che qualcuno abbia potuto vedere qualcosa. Non c’é stata alcuna rivendicazione, né segni o segnali di matrice politica, ma gli inquirenti si dicono ‘preoccupati’. Qualcuno ricorda il raid di estrema destra contro la biblioteca lucchese dove si teneva, era il 2003, un dibattito sull’omosessualità. Mazze di ferro per distruggere le vetrine, scritte insultanti, in poche parole un’ondata di odio. Qualcuno ancora ricorda i raid razzisti contro i rom, altri citano il blitz di Forza nuova contro la moschea di Cole Val d’Elsa (avvenuta nel 2004), e c’é chi pensa più a un regolamento di conti tra commercianti: ma poi fanno notare che la tipicità e il tipo di clientela del kebab point, l’unico nella zona, poco fastidio può dare ai negozi tradizionali lucchesi. (ANSA).

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