Archive for the '1' Category

12
Mar
09

Pordenone: aggredito e picchiato in piazza disabile gay, tre arresti

i tre fermati che hanno 43, 21 e 22 anni: «volevamo dare una lezione ai fr…»

La vittima, 30 anni, che ha una lieve disabilità mentale, colpito con calci e pugni

PORDENONE – Ancora un episodio di violenza. Un uomo di 30 anni, omosessuale, seguito dai servizi sociali del comune per una lieve disabilità psichica e mentale, è stato aggredito, a calci e pugni, a Pordenone, da tre persone che sono poi fuggite. La squadra mobile della questura è riuscita comunque a identificarle e le ha denunciate alla magistratura per concorso in violenza privata aggravata. Si tratta di un uomo di 43 anni e di due giovani di 22 e 21 anni. L’episodio è avvenuto in una piazza centrale di Pordenone nelle settimane scorse ma è stato reso noto solo oggi dalla polizia, a conclusione delle indagini, durante le quali sono stati sentiti numerosi testimoni. Secondo gli accertamenti della Polizia, i tre hanno agito organizzando con precisione l’aggressione. «Volevamo dare una lezione ai fr…», hanno detto i tre ai poliziotti nel corso degli interrogatori. Durante il pestaggio, hanno anche ripetutamente apostrofato la vittima con frasi ingiuriose.

Corriere della Sera 12 marzo 2009

07
Mar
09

SABATO 14 MARZO A VILLAFRANCA PER RIBADIRE CHE PARTIGIANI E REPUBBLICHINI NON SONO LA STESSA COSA!!!

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22
Feb
09

No alla proposta di assegnare una medaglia ai militi della Repubblica di Salò


Contro la proposta di legge n. 1360 che vorrebbe equiparare, unendoli nel riconoscimento di una medesima onorificenza (l’Ordine del Tricolore) partigiani, deportati. internati miliari ai militi delle varie forze armate della Repubblica sociale italiana, si è levata una forte opposizione. Soprattutto dopo la Conferenza pubblica organizzata dall’ANPI a Roma il 13 gennaio 2009 presso la Sala del Cenacolo di Montecitorio.

Altre manifestazioni sono state organizzate in tutto il paese. Diamo qui una sommaria indicazione solo di alcune:

22
Feb
09

Firenze: Minacce e silicone dopo il video denuncia

Girato da De Zordo e Tommasi, mostra i movimenti della destra fiorentina. Dopo la presentazione alla Cabina Teatrale l´ingresso della sala trovato sigillato

Minacce e silicone dopo il video denuncia
Si intitola “Razzisteria”: saluti romani, svastiche, slogan, canti contro i neri
Minacce su Youtube e l´ingresso della Cabina Teatrale, una piccola sala in via Romagnosi, sigillato durante la notte col silicone: queste le reazioni dopo la diffusione su internet, venerdì scorso, della video inchiesta «Razzisteria: destra estrema nella rossa Toscana», realizzata da Ornella De Zordo, consigliera comunale di «Unaltracittà-Unaltromondo», e dall´attore e regista Saverio Tommasi, che presenta i suoi lavori nella mini-sala da 20 posti di via Romagnosi e che nel luglio 2007 si era chiuso in una gabbia, al piazzale Michelangelo, per protesta contro la costruzione di un Centro di permanenza temporanea in Toscana.
Il video, girato nelle scorse settimane, mostra una Toscana inedita che esibisce slogan fascisti, libri, svastiche e cimeli, come il cappellino «Boia chi molla» o spille con la doppia s nazista, ed era stato pensato dagli autori sia come un piccolo contributo per la Giornata della memoria, sia per far conoscere l´esistenza di una realtà troppo spesso sottovalutata e tollerata. La loro tesi è che vi sono punti di contatto fra la destra al governo e i gruppi più estremi e che a Casaggì, il circolo di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, si fa apologia del fascismo.
Le minacce sono comparse su Youtube negli spazi di commento al video. «Saverio Tommasi, perché non vieni con la tua telecamerina di m… da me??? te e quella t… della De Zordo, te lo do io un bel video, ma sulle funzioni che ha il Cto» (cioè il Centro traumatologico ortopedico), scrive yuricuib. Fra i commenti si leggono riferimenti sessuali, la difesa della Rsi, frasi di esaltazione del fascismo e di Mussolini come unico eroe d´Italia, tipo «La Repubblica Sociale ha salvato il nostro onore e la nostra Nazione», «La Shoah non riesce a coprire tutti gli orrori del totalitarismo americano», «Perché non vi portate zingari e cinesi a casa vostra? Siete due falliti». «Perché non fate un documentario sui comunisti? Su come si drogano, su come spacciano nei loro centro sociali? Su come si sparano nelle vene quella m…? Su come vogliono legalizzare la droga?». E poi una valanga di insulti. Ornella De Zordo e Saverio Tommasi hanno presentato denuncia.
Numerose le manifestazioni di solidarietà. In consiglio comunale la capogruppo di Rifondazione Comunista Anna Nocentini ha proposto un ordine del giorno per discutere immediatamente del caso. Lo hanno firmato tutti tranne il capogruppo di An, quindi l´ordine del giorno dovrà passare dalla conferenza dei capigruppo e non è stato possibile discuterlo nella seduta di ieri. Spiega Giovanni Donzelli, consigliere di An: «Io ho ricevuto centinaia di minacce e mai una firma. Sono il primo a condannare ogni tipo di violenza ma la solidarietà non può essere a senso unico».
L´Anpi (Associazione nazionale partigiani d´Italia) condanna «ogni forma di intimidazione nei confronti di chi esercita, democraticamente e pacificamente, la libertà di pensiero e di espressione, scritta nella Costituzione Italiana». Rifondazione Comunista e Firenze Umanista si stringono a Ornella De Zordo e a Saverio Tommasi. Francesca Chiavacci, presidente di Arci Firenze, scrive che «le minacce su Youtube e l´intimidazione di carattere fascista alla sede di un´associazione affiliata dall´Arci, giunte proprio a ridosso della Giornata della Memoria, rappresentano un ulteriore segnale della crescita dell´estrema destra nei nostri territori».
«Le scritte antisemite, le aggressioni alle sinagoghe, le dichiarazioni negazioniste, le minacce su Youtube contro Saverio Tommasi e Ornella De Zordo che hanno realizzato un video sulla “cultura” razzista in Toscana non devono, non possono passare sotto silenzio», scrive il presidente della Regione Claudio Martini, dando voce «all´indignazione profonda che nasce dalla civiltà e dalla storia della Toscana di fronte ai ripetuti casi di intolleranza becera».

http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/istituzioni/regione/visualizza_asset.html_311808476.html

05
Feb
09

Clandestini denunciati dai medici Sì del Senato all’emendamento

Con 154 sì, 135 no e un astenuto approvato l’articolo 39: carcere fino a 4 anni per immigrati espulsi
Il testo fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno. Sì al registro dei clochard


ROMA – I medici potranno denunciare all’autorità giudiziarie gli immigrati clandestini. Il Senato ha approvato l’emendamento della Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche. L’emendamento a prima firma Federico Bricolo, capogruppo del Carroccio, è passato con 156 sì, 132 no, un astenuto.

Il testo approvato dal Senato oltre a dare la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche, prevede inoltre il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.

I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro che verrà istituito presso il ministero dell’Interno. L’Aula di palazzo Madama ha approvato l’articolo 44 del ddl sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.

L’emendamento della Lega all’articolo 39 del ddl sicurezza stabilisce che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 che recita: “L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.

Prima che il Senato desse il via libera alla possibilità del medico di denunciare i clandestini, l’opposizione si è appellata al “buonsenso” per non introdurre una norma che “riduce il medico a fare il delatore”, costringendo i clandestini a “non farsi curare per paura”. Venendo così contro ai più elementari diritti umani che vengono prima di quelli della cittadinanza.
In particolare, il senatore Daniele Bosone, ha detto che questa norma “straccia il codice deontologico dei medici” e si corre “il concreto rischio di incentivare una medicina parallela che gli illegali utilizzeranno per non trovarsi a essere denunciati se vanno in ospedale o da un medico”. Secondo Bosone, peraltro, il rischio che “clandestini con malattie che portano dal loro paese non si faranno curare” con conseguenze per la stessa sanità pubblica.

da  “la Repubblica”

(5 febbraio 2009)

31
Gen
09

berlusconi come williamson

Il Corriere della sera del 18 gennaio, genuflesso, lo ha definito “Silvio show”. In visita a Nuoro per un giro preelettorale il presidente del consiglio Silvio Berlusconi non ha saputo resistere alla tentazione di raccontare una barzelletta al pubblico dei sostenitori accorso al suo comizio. “La sapete quella del campo di concentramento?”, ha chiesto. e subito, incalzante: “Un kapò dice: ‘Per foi ho una puona notizzia e una meno puona. Metà di foi saranno trasferiti in un altro campo’. A questo punto tutti gridano evviva e chiedono quale sia la notizia cattiva. ‘Qvella meno puona è che la parte di foi che sarà traferita è qvella ke va da qui in giù’, e nel dire questo segna dalla cintola in giù”.

non commento, aggiungo  una barzelletta anche io:

poligrafico

18
Gen
09

foto manifestazione palestina roma 17/01/2009

http://www.forumpalestina.org/news/2009/Gennaio09/17-01-09FotoVideo17Gennaio2009.htm




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