Archive for the 'nuova destra' Category



21
Nov
08

Casa Pound rifiutata l’hotel Stendhal la “sfratta”

L’organizzazione di estrema destra aveva prenotato una sala per una conferenza pubblica, ma la protesta dei collettivi ha convinto la direzione dell’albergo a fare marcia indietro: “Non volevamo disordini pubblici, abbiamo negato la disponibilità”
di Stefania Parmeggiani

“Il fascismo non passa a Parma”. Gianluca Iannone, leader dell’organizzazione di estrema destra Casa Pound Italia, non terrà una conferenza all’hotel Stendhal. L’albergo, dopo avergli concesso una sala per venerdì sera, ha cancellato la prenotazione: e-mail di protesta, comitati anti-razzisti e anti-fascisti sul piede di guerra, paura di disordini e di minare la tranquillità dei suoi ospiti. E’ stata combattuta a stretto giro di e-mail l’ultima battaglia politica della sinistra antagonista di Parma. Ed è stata, almeno per ora, vinta.

Tutto è cominciato con una telefonata all’hotel Sthendal da parte della sezione parmigiana di Casa Pound Italia: “Ci hanno chiesto la disponibilità di una sala per una settantina di persone venerdì sera. Inizialmente – spiega la direzione dell’hotel – abbiamo detto di sì, la sala era libera”. La notizia si è rapidamente diffusa tanto che i collettivi e i movimenti di Parma hanno indetto una conferenza stampa sotto l’albergo per “chiarire chi è Iannone e cosa è la sua organizzazione”. E hanno iniziato a tempestare di email di protesta l’hotel. “In una mattinata ci saranno arrivate trenta lettere. Solo a questo punto abbiamo compreso chi erano le persone che ci avevano chiesto la sala e che cosa sarebbe accaduto confermandogliela. Abbiamo, quindi, ritenuto che non fosse il caso di ospitare una conferenza che avrebbe generato una protesta, una serata che avrebbe recato disturbo ai nostri clienti. Insomma, ci sembrava che ci fossero motivate ragioni di ordine pubblico per negare quella sala. E ci siamo tirati indietro”.

Giorgio, portavoce dell’aula B occupata di Lettere, si dice soddisfatto, almeno per ora: “Casa Pound sta cercando di fare proseliti anche a Parma. Ha fatto volantinaggio di fronte alle scuole, ha allestito banchetti con la Lega Nord e con altre forze politiche istituzionali. Vogliamo ricordare che Iannone è noto dai primi anni novanta per le aggressioni squadriste a cui ha partecipato, che ha avuto un ruolo anche nell’assalto a Casalbertone (Roma) dell’11 luglio 2007 contro una casa occupata da migranti, che l’organizzazione di cui è leader fa riferimento a Blocco Studentesco, movimento di destra che recentemente si è reso protagonista delle aggressioni con caschi, cinghie e bastoni in piazza Navona”.

Ricordando la recente aggressione a Bologna di due studenti da parte di simpatizzanti di estrema destra, i collettivi hanno chiesto “all’Amministrazione e ai responsabili dell’ordine pubblico di non autorizzare lo svolgimento della conferenza di Iannone”. Bruciati sul tempo dalla direzione dell’albergo: “Quando abbiamo dato la disponibilità della sala non avevamo idea di quello che avrebbe comportato. Poi ci siamo informati e francamente, senza fare alcuna considerazione di natura politica, non vogliamo coinvolgere l’albergo e i suoi clienti in una manifestazione o contro-manifestazione”. Resta da vedere se Casa Pound si accontenterà della porta chiusa o cercherà un altro luogo dove riunirsi.
(19 novembre 2008)

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19
Nov
08

99 Fosse: Canzoni naziste e cd clandestini

Circolano su You Tube parodie di canzoni famose firmate da un gruppo chiamato 99 Fosse.
Strofe agghiaccianti che trovano gradimento nei forum di estrema destra

Ad esaltarli e lodarli ci pensano anche quanti si riuniscono nella sezione italiana del forum neonazista “Storm Front”: sito registrato in America, che espone in homepage una croce celtica e la scritta, in inglese, “orgoglio bianco mondiale”. Il suo fondatore, Don Black, è un ex leader del Ku Klux Klan.

A caricare le canzoni antisemite dei 99 Fosse su Youtube è stato un utente italiano che si firma come “Karl Gebhardt”: era il nome del medico personale di Heinrich Himmler, ministro dell’Interno del Reich, noto per condurre esperimenti nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück, utilizzando come cavie le prigioniere polacche e russe.

L’album dei 99 Fosse, mai pubblicato e circolato clandestinamente nei circuiti della destra estrema e degli skinhead a partire dalla fine degli anni Novanta, si intitola “Zyclon B”, proprio come il veleno usato dai nazisti per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Le canzoni hanno una forte connotazione antisemita, e utilizzano melodie di brani noti. Uno di questi è “Anna non c’è”, riscrittura di “Laura non c’è” di Nek. Parlando di Anna Frank, la canzone recita: “Anna non c’è, è andata via. L’hanno trovata a casa sua, nella soffitta di Amsterdam, ora è sul treno per Buchenwald”.

Altri titoli sono: Himmler (basato su “Gianna” di Rino Gaetano), Nati sotto la stella di David (da “Nata sotto il segno dei pesci” di Venditti), ma anche “Azzurro” e “Alba Chiara”. Tutte le canzoni sono liberamente consultabili, da sabato scorso, su Youtube. Già nei mesi passati, comunque, alcuni di questi brani erano stati rimossi, dopo le proteste degli internauti (ogni video può essere segnalato agli amministratori della piattaforma, se viola le regole della community).

Ma sul forum Storm Front non mancano i numerosi commenti di chi esalta i testi di questo gruppo, definito “fra i più divertenti dell’area alternativa italiana”. C’è chi sostiene la necessità di far parlare i revisionisti (“Se solo gli venisse aperta la bocca e non venissero repressi da istituzioni, università ecc.., a quest’ora l’olocausto sarebbe già diventato un mito per tutta l’umanità”); chi sostiene che il diario di Anna Frank fosse un falso (“Probabilmente è stato scritto per sensibilizzare la gente sui ‘bravi ebrei’); c’è poi qualcuno che avanza delle perplessità: “Carine queste canzoni. Anche se sembrano un po’ deridere certi avvenimenti: hanno sicuramente ragione a dire quel che dicono, ma così facendo rendono poco credibili coloro che cercano, in modo serio, di smontare alcuni luoghi comuni duri a morire, come l’Olocausto”.

Naturalmente le tesi revisionistiche sono quelle che vanno per la maggiore: “La storiella della camere a gas serve solo ad alimentare il mito antirazzista e le fantasie sadiche di qualche pervertito”, si legge sul forum. Per quanto riguarda l’identità dei 99 Fosse, un commentatore racconta che il cantante è stato visto “in un concerto skin, a Roma”. “Ovviamente – dice – può cantare solo in posti sicuri, fra gente intima”.

(….)

Marco Pasqua – laRepubblica.it

17
Nov
08

LEGITTIMA OFFESA: DALLE PAROLE AI FATTI – pestaggio a Bologna

PESTAGGIO NAZISKIN A STUDENTI ‘COMUNISTI’, 4 ARRESTI a BOLOGNA, trai cui 2 esponenti del GRUPPO MUSICALE “LEGITTIMA OFFESA”

– Quattro attivisti di estrema destra sono stati arrestati dalla Digos per un’aggressione compiuta la scorsa notte, nel pieno centro di Bologna, a due giovani di sinistra, etichettati come ‘comunisti’. Prima gli insulti politici, poi il pestaggio: una delle vittime, un 34enne di Catanzaro, è in condizioni serie all’ospedale Maggiore con il naso e una mascella fratturati e una lesione ad un occhio, un suo amico di 21 anni se l’é cavata con qualche livido. Gli arrestati sono Luigi Guerzoni, 33 anni, di Bologna e residente nel ravennate, commerciante, Vincenzo Gerardi, 26 anni, operaio di Cento (Ferrara), residente ad Argelato, entrambi già noti alle forze dell’ordine; Gunther Xavier Latiano, studente di 25 anni, di S.Giovanni Rotondo (Foggia), residente a Bologna, e Alessandro Malaguti, 20 anni, operaio di S.Giovanni in Persiceto residente a Crevalcore, questi ultimi incensurati.

Gerardi, noto con il soprannome di ‘miccia’, è imputato a Bologna per associazione per delinquere finalizzata alla discriminazione e all’odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionalistici e religiosi, in un processo che vede coinvolti diversi esponenti di gruppi di estrema destra, per episodi avvenuti tra il 2002 e il 2006. Nella stessa inchiesta era finito anche Guerzoni, che è stato però prosciolto all’ udienza preliminare, ma ha alle spalle numerosi precedenti di polizia per reati di discriminazione razziale, porto d’armi, fabbricazione di ordigni esplosivi, violenze e minacce a pubblico ufficiale.

Guerzoni inoltre fa parte, insieme a Malaguti, del gruppo musicale ‘Legittima offesa’; sul proprio sito web il gruppo si definisce ‘skinheads-band nazionalista e anticomunista’. Ieri sera i quattro, dalle teste rasate e vestiti con abiti e simboli ‘nazi’, avevano passato la serata in un locale del centro per festeggiare il compleanno di Guerzoni, insieme ad altri amici, in tutto una decina, fra cui un paio di ragazze. Poco dopo le tre, secondo quanto ha ricostruito la Digos, a pochi passi dalle Due Torri, hanno incrociato l’altro gruppo di giovani, sei-sette ragazzi (in gran parte studenti fuori sede pugliesi e calabresi), che provenivano da piazza S.Stefano dopo una festa di laurea. A scatenare gli insulti (“comunisti di merda”, “partigiani di merda”) sarebbe stato il loro aspetto: capelli lunghi e soprattutto una chitarra e un bongo, che è stato subito preso di mira e danneggiato. In due avrebbero reagito alle provocazioni, rispondendo: “Sì sono comunista e me ne vanto” e “Bisogna essere fieri di essere partigiani, i partigiani hanno liberato l’Italia”. Le frasi hanno scatenato la rabbia dei quattro che li hanno colpiti con calci, pugni e bottigliate, ma anche con sedie e sgabelli presi dai gazebo esterni di alcuni locali.

Ad avere la peggio è stato il trentaquattrenne, pestato anche dopo essere caduto a terra. Portato in ambulanza al Maggiore, ha riportato contusioni, fratture e trauma cranico che rendono le sue condizioni gravi. Nel pomeriggio è stato trasferito, per una consulenza, all’ospedale Bellaria. I quattro naziskin sono stati rintracciati quasi subito dalla polizia, chiamata da un amico dei due ragazzi aggrediti, che ha fermato una Volante. Latiano, che era ancora sul luogo del pestaggio, è stato fermato immediatamente, mentre gli altri tre sono stati rintracciati poco dopo. La Digos ha già sentito diversi testimoni, tra cui il ragazzo ferito in modo lieve, che hanno riconosciuto con certezza i quattro arrestati. Per loro il Pm Gabriella Tavano ha disposto l’accompagnamento in carcere, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip.

da Ansa.it

14
Nov
08

Squadraccia di AN contro la CGIL scuola

Fabio Sebastiani
Qualcuno, ovviamente del Pdl, ha definito l’incursione di una squadraccia di Azione studendesca nella sede nazionale della Flc una “goliardata”. La realtà è che un gruppo di giovanotti un po’ avanti con i gradi di “fuoricorso” si è presentato al sindacato dell’università, lo stesso, guarda caso, che ha organizzato per oggi una mega-manifestazione a Roma, e ha srotolato uno striscione accusando la Flc di connivenza con i baroni dell’università. L’azione è stata solo l’ultima di una serie che, come denuncia lo stesso sindacato di categoria, ha registrato altri episodi a Brescia, sempre ieri, e a Torino nei giorni scorsi. «Il blitz – si legge in un comunicato della stessa Flc-Cgil – ha visto questi giovani, organizzati da chi le intimidazioni e i blitz squadristici li fa per mestiere, avventurarsi sotto una pioggia battente armati di robuste bandiere con il simbolo di azione studentesca e volantini, gli stessi della precedente visita, gridando slogan contro la Cgil e contro i professori, definiti tutti incompetenti e da licenziare».
E’ chiaro che nei confronti della Cgil, che proprio due giorni fa ha dichiarato lo sciopero generale per il 12 dicembre, c’è un attacco di «stampo neo-fascista», come è stato definito da più parti. E questo mentre il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, e quello della Uil, se ne vanno segretamente a cena con il premier Silvio Berlusconi, escludendo, ovviamente, il loro collega Guglielmo Epifani.
Su questo episodio, ieri è stata un’altra giornata di polemiche al calor bianco. Da via Po, sede nazionale della Cisl, contro la Cgil è piovuto di tutto: dall’accusa di sentirsi il “motore immobile” del sindacato italiano a quella di non riconoscere il pluralismo. Ovviamente, il leader della Cisl, Bonanni, ha smentito la circostanza del vertice ma ha lasciato intatto il suo valore politico. «Se fossi stato chiamato sarei andato», ha sottolineato. «Quando le persone si cercano – ha concluso – se c’è l’esigenza di risolvere i problemi si trovano».
Per Guglielmo Epifani il colpo non è così facile da superare. «Ciò che non mi è andato giù in questi giorni – ha detto davanti ai pensionati della Cgil, riuniti a Roma in una grande assemblea per la celebrazione del sessantesimo anniversario – è che non si era mai visto che un governo, in una fase di crisi come questa, non solo incontrasse solo Confindustria e banchieri ma quando c’è da convocare i sindacati lo faccia in modo non trasparente. Questo non è giusto e – ha aggiunto Epifani – non è segno di forza e responsabilità da parte del governo». Epifani ha sottolineato che «si parla di temi che riguardano milioni e milioni di persone alle quali il governo deve dire cosa vuole fare». La frattura con Cisl e Uil è stata l’occasione per il segretario generale della Funzione Pubblica-Cgil, Carlo Podda, per mettere all’indice, con argomenti tecnici, l’accordo separato nel Pubblico impiego. «Nelle tabelle, allegate all’accordo del comparto ministeri firmato ieri da Cisl e Uil, compaiono 8 euro dovuti per le code contrattuali del biennio 2006-2007, di cui era già definito l’utilizzo e la cui erogazione era vincolata ad un accordo specifico dopo l’approvazione della legge finanziaria – denuncia Podda, che ha annunciato di aver scritto in proposito una lettera all’Aran -. Per il diritto del lavoro questo fatto si configura come violazione contrattuale».
Confindustria, da parte sua, sta bene attenta a maneggiare questa materia, che ha tutta l’aria di diventare gelatina esplosiva. Fare polemiche è «inutile» sugli incontri più o meno «segreti», sentenzia il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che pure ha partecipato al banchetto. «Gli incontri informali sono continui, io stessa – ha aggiunto – mi sono incontrata con Epifani più volte informalmente. Il problema non è questo, il problema vero è che il tavolo sui contratti è ancora aperto».
Tante le dichiarazioni di solidarietà sull’episodio dell’attacco squadristico a Roma. «Piena solidarietà alla Cgil e al suo segretario Guglielmo Epifani», si legge in una nota del Prc a firma del segretario Paolo Ferrero. «Il ministero degli Interni eviti di far inquinare anche la manifestazione di domani (oggi, ndr) con questi atti intimidatori che danno il segno del clima di tensione e di criminalizzazione del dissenso messo in atto da troppe forze politiche. Cosa aspettano il governo e le forze dell’ordine a fermare con decisione i raid squadristici dei neofascisti nelle sedi del sindacato come nelle piazze italiane»? Per Andrea Alzetta, capogruppo in Campodoglio per “La Sinistra – l’Arcobaleno”, si è trattato di una «azione cialtronesca, effettuata guarda caso a pochissime ore dalla grande manifestazione studentesca e universitaria prevista a Roma». Imbarazzante, invece, il silenzio del Pd sulla frattura sindacale. L’unica ad esprimersi è stata la deputata, vicepresidente del gruppo alla Camera, Marina Sereni. «L’unità delle forze del lavoro è un bene in sè – ha detto intervenendo in aula – e chi prova a dividere i lavoratori e le loro organizzazioni commette un errore enorme».
Per Nicola Nicolosi, leader di Lavoro Società in Cgil, il momento è tale che occorre «preservare l’unità della Cgil». «Cisl e Uil agiscono in maniera ruffiana e commettono un grave danno contro la democrazia e contro il sindacato».

14/11/2008
http://www.liberazione.it/

13
Nov
08

Dossier antifascista su Blocco Studentesco

Il dossier sui fatti di Piazza Navona.

Per approfondire dinamiche e ruoli dei protagonisti in negativo del 29 ottobre 2008, è disponibile un dossier degli antifascisti e delle antifasciste di Roma.

Questo dossier è stato pensato per essere stampato e diffuso in formato opuscolo.

Per permettere una maggiore diffusione abbiamo pensato anche ad altri formati che possano essere stampati più facilmente con la propria stampante

antifa2

Formato 1: OPUSCOLO A5 [3,5 MB PDF] – fotocopisterie con stampa da digitale, dirgli che va stampato con formato stampa “opuscolo”. (Formato A5)

Formato 2 : Formato A4 [4 Mb PDF]- per stampe “in proprio” con foglio standard

Clicca qui per la versione leggera da visualizzare sullo schermo Dossier [1.1 Mb PDF]
Dossier Video

scarica in diversi formati o embedda il video I burattini del potere

anche su You Tube

da www.tmcrew.org

12
Nov
08

Scritte razziste contro Schifani: è stato Maurizio Boccacci

A volte ritornano…

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Scritte contro Schifani: denunciato un 52enne

12 nov 14:40 Cronache

ROMA – E’ Maurizio Boccacci, 52 anni, ex leader del Movimento Politico Occidentale, la persona denunciata dalla Digos per le scritte antisemite contro il presidente del Senato Renato Schifani, apparse sui muri di Roma nelle scorse settimane.
Boccacci, interrogato, si sarebbe assunto la responsabilita’ delle azioni. (Agr)

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Maurizio Boccacci

Militante politico − Italia

Nato nel ’57. Residente ad Albano Laziale. Militante negli anni ’70 del MSI e del FUAN. Militante di Avanguardia Nazionale. Compagno di scuola di Giusva Fioravanti. Sindacalista della CISNAL-credito. Istruttore di pugilato. Fonda nel 1984 a Grottaferrata il Movimento Politico Occidentale, di cui è il leader fino allo scioglimento per decreto nel ’93. E’ responsabile di un’aggressione a Grottaferrata contro un giovane di sinistra l’1.2.93. Il 16.4.94 guida un centinaio di nazi-skin all’assalto del centro sociale Break Out a Primavalle a Roma. Il 14.5.94 tiene un comizio a Vicenza. E’ presente domenica 20.11.94 allo stadio di Brescia durante gli scontri tra tifosi e polizia che portano al ferimento del vicequestore Giovanni Selmin. Arrestato per i fatti di Brescia, il 7.12.95 viene rinviato a giudizio per “resitenza”, “lesioni aggravate”, “porto abusivo di armi”, “manifestazioni fasciste” e altro. Nella notte fra 10 e 11 dicembre ’95 viene fermato mentre affigge manifesti con la scritta “Liberate Priebke”. Il 3.6.96 organizza una manifestazione di solidarietà per Priebke fuori dal tribunale di Roma, dove si sta svolgendo il processo al gerarca nazista. Si definisce “soldato fascista senza compromessi” e dice: “Ammiro quello che Hitler ha fatto… Gli ebrei erano dei nemici che si opponevano ai suoi disegni”. Nel ’97 mentre gira per il palazzo di Giustizia di Piazzale Clodio, aggredisce un brigadiere per protestare contro il processo ai fratelli Ovidi. Condannato a 4 anni e 2 mesi per gli scontri di Brescia-Roma del 20.11.94.
04
Nov
08

Attacco a “Chi l’ha visto?” per aver trasmesso gli scontri di Piazza Navona

chi-lha-vistoROMA – Irruzione alla Rai, minacce ai giornalisti di Chi l’ha visto? Ultrà di destra contestano la messa in onda dei filmati che mostrato l’aggressione di mercoledì scorso ad un gruppo di giovani che manifestavano in piazza Navona contro il decreto Gelmini.

Una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, hanno scavalcato la scorsa notte i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova contro le pareti.

Stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia sono giunte alla redazione di Rai3. “E’ stato un atto dimostrativo”, hanno detto gli estremisti. Hanno pure minacciato i giornalisti per quei volti degli aggressori di Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione.

(4 novembre 2008)




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