Posts Tagged ‘aggressione

16
Ott
08

Aggressione fascista a Pavia

 Mercoledì 15 ottobre al CSA Barattolo di Pavia si è svolta una serata di musica
 e balli contro le ordinanze “anti-bivacco”, organizzata dal Collettivo
 Universitario Autonomo.
 Fin dall’inizio sono state segnalate davanti alla vicina sede di Forza Nuova
 continue intimidazioni nei confronti di quanti si stavano recando alla festa.I
provocatori sono presto passati dalle parole ai fatti: costoro hanno aggredito tre
giovani pavesi, colpendone al volto uno. Quattro persone sono sopraggiunte nel
tentativo di soccorrere il ragazzo ferito. Gli aggressori, dopo essersi armati di
spranghe, mazze chiodate e tirapugni recuperati all’interno della sede, si sono
scagliati con violenza contro gli amici dell’aggredito, colpendoli ripetutamente.
Le sette persone picchiate sono state trasportate al pronto soccorso: le prognosi
sono comprese tra i 3 e i 12 giorni. Al sopraggiungere dei partecipanti alla
serata, alcuni dei vigliacchi sono fuggiti a bordo di un’auto e di un furgone, altri
si sono barricati all’interno della sede di Forza Nuova. Nonostante la tempestiva
chiamata al 113, le forze dell’ordine si sono fermate a debita distanza, lasciando
passare troppo tempo prima di intervenire. Spontaneamente si è radunato un
cospicuo numero di persone in strada ad impedire la fuga degli aggressori nella
speranza di facilitarne l’arresto. Gli agenti di polizia, che si sono interposti tra i
manifestanti e l’ingresso della sede di Forza Nuova, hanno poi tentato di
disperdere la folla. Il fermo dei colpevoli è avvenuto dopo quattro ore di
estenuante trattativa, durante la quale gli agenti si sono mostrati più ostili verso
le persone accorse che verso gli aggressori forzanovisti.

Questo vile attacco è avvenuto premeditatamente, con il solo fine di intimidire
e allontanare i giovani universitari da uno spazio sociale, tra i pochi luoghi di
aggregazione e riflessione in città. A dimostrazione di tutto ciò vi sono la fuga
preparata ad hoc, le armi pronte all’uso e l’inusuale apertura della sede di Forza
Nuova.
Sottolineiamo che questa gravissima aggressione è stata preceduta nei mesi
passati da diverse altre, insieme ad atti intimidatori e danneggiamenti alla
struttura del CSA.
Ribadiamo la necessità di chiudere definitivamente tutte le sedi di
organizzazioni nazifasciste sul territorio pavese, nonché su quello italiano.
In questo particolare momento, in cui si parla tanto di “sicurezza” e di decoro
urbano, pare assurdo che si perseguano gli studenti e i migranti che si ritrovano
nelle aree cittadine, mentre vengono ignorate organizzazioni come Forza Nuova
che, invece, rappresentano il reale problema per l’incolumità di tutte le persone.

INVITIAMO TUTTI GLI ANTIFASCISTI AL PRESIDIO E
ALLA CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRANNO OGGI
ALLE ORE 18 DI FRONTE ALLA SEDE DI FORZA NUOVA
A PAVIA in via dei Mille.

Collettivo Universitario Autonomo
Collettivo Co.r.s.a.ri.
Fattispazio
Studenti presenti alla serata

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17
Gen
08

Isernia: Aggressione fascista. Ferito il presidente del locale circolo Arci ·

La notte scorsa, intorno alle 2.00 all’ingresso del Circolo Arci di Isernia, sito in vico Ciarlante,9 si è verificato un episodio molto grave e, per la città, assolutamente mai registrato prima.
Un giovane, noto per la sua militanza nell’estrema destra e sempre vistosamente coperto di simboli nazisti, stava per introdursi nei locali dell’Associazione, riservati ai soli iscritti, quando è stato fermato dal presidente Celeste Caranci, in primo luogo perché era ovviamente sprovvisto di tessera ARCI, associazione culturale nata sui principi dell’antifascismo e della democrazia;
in secondo luogo perché il suo ingresso provocatorio avrebbe potuto rappresentare un pericolo per lui stesso e per i frequentatori.
La reazione del ragazzo è stata incredibile: ha estratto un coltello e ha colpito il nostro socio due volte. Ricoverato subito al pronto soccorso, Celeste, che ha rischiato la perforazione di un polmone e la rescissione dell’arteria femorale, dopo accurate analisi, è stato dimesso in mattinata con una prognosi di 15 giorni.
In noi volontari dell’Arci, che lavoriamo per l’aggregazione intorno alle tematiche sociali, la cittadinanza attiva e l’accoglienza, questa vile aggressione ha causato profonda indignazione e dolore.
Già da vari mesi, sia la nostra sia altre organizzazioni segnalavano alle autorità competenti la presenza ad Isernia di un gruppo di naziskin che ostentavano nell’abbigliamento svastiche e affiggevano manifesti inneggianti al fascismo.
Sono state fatte regolari denunce per scritte minatorie anche sul portone della bottega dello stesso nostro presidente.
Se il problema non fosse stato sottovalutato da parte delle istituzioni preposte e dell’opinione pubblica si sarebbe potuto evitare questo gravissimo episodio.

Arci Isernia

23
Nov
07

Madrid: muore giovane antifascista accoltellato

Domenica 11 novembre 2007 22:05

Un morto e tre feriti alla contromanifestazione antifascista

Questa mattina a Madrid un giovane antifascista di 16 anni e’ stato accoltellato a morte da un neonazista, nella metro della capitale spagnola, durante la manifestazione del Partito della “Democracia Nacional”.
Il tutto si e’ svolto mentre i giovani raggiungevano un presidio antifascista, convocato in risposta alla manifestazione neonazi.
Il giovane sarebbe stato attaccato, mentre si trovava con altri compagni nel sottopassaggio della metro, con un coltello da caccia lungo 25 cm.
Un altro ragazzo e’ ferito in modo grave,mentre altri 2 hanno subito “solo” lievi ferite.
Nel frattempo gli attivisti nella contromanifestazione antifascista hanno subito cariche con lacrimogeni e pallottole di gomma mentre tranquillamente si svolgeva la parata nazista.
Alle ore 19 migliaia di persone hanno riempito Puerta del Sol e al grido di “No Pasaran” e di “Asesinos” hanno presidiato il centro della città.
I manifestanti hanno in seguito cercato di bloccare le strade prinicipali di Madrid, la polizia ha reagito con cariche. Sono in corso scontri e arresti.

 

Martedì 13 novembre

Giovane antifascista ucciso: l’assassino è un militare

L’uomo arrestato ieri perché sospettato di essere l’autore dell’omicidio di un adolescente antifascista, ucciso nella Metro di Madrid, è un soldato dell’esercito spagnolo impiegato nel Regimiento Inmemorial del Rey del Ejército de Tierra.Secondo fonti militari citate dall’Europa Press, il presunto omicida è entrato nell’esercito come soldato professionale lo scorso anno. Si tratta di Josué Estébanez de la Hija, 24 anni.
L’aggressione, avvenuta domenica notte, contro il 16enne, ucciso a colpi di arma da taglio, ha coinvolto anche un altro antifascista, pugnalato a un polmone e ora ricoverato all’ospedale “12 ottobre” della capitale. Teatro dello scontro, la stazione metropolitana di Lagazpi. La causa, l’incontro fra un gruppo di neonazisti, che si stavano dirigendo a una manifestazione in centro, e gli antifascisti, intenzionati a contromanifestare.
A incastrare il neonazista sono state le telecamere di videosorveglianza dissemiante nella metropolitana. Estébanez, vestito con una camicia marchiata da un emblema nazista, stava andando all’Usera, dove era stata convocata la manifestazione del partito di estrema destra Democracia, quando, dalla carrozza in arrivo alla fermata Lagazpi, ha individuato una trentina di giovani redskin, di sinistra, in attesa di salire. A questo punto, ha estratto dallo zaino una lama di 25 centimetri, nascondendola lungo il braccio. La tragedia si è compiuta quando la metro ha aperto le porte e i ragazzi di sinitra sono entrati: il soldato ha infilato il coltello nel polmone del 16enne, fino ad arrivare al cuore.
Al tentativo degli amici di rispondere all’attacco, il 24enne ha cominciato a sferrare coltellate all’impazzata, ferendo Alejandro Jonatan M. M. di 19 anni.


Da IndyMedia_Madrid

Lo stesso giorno a Madrid e in altre città i collettivi antifascisti hanno convocato una prima manifestazione in risposta all’assassinio di Carlos. Dopo la manifestazione ci sono stati scontri con la polizia. Un giovane è stato detenuto.Questi stessi gruppi razzisti e fascisti pretendono di tornare ad occupare il centro di Madrid il prossimo sabato 17 novembre, per una manifestazione contro l’immigrazione, senza che, come pare, le autorità glielo impediscano, nonostante quello che è successo.

 




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