Posts Tagged ‘antifascismo

12
Mag
09

festival delle culture antifasciste

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07
Mar
09

SABATO 14 MARZO A VILLAFRANCA PER RIBADIRE CHE PARTIGIANI E REPUBBLICHINI NON SONO LA STESSA COSA!!!

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24
Feb
09

TRIANGOLI ROSSI

triangoli rossi

VENERDI’ 27 febbraio ore 17.30

Teatrino dei Servi, via Palestro, Massa

presentazione della mostra

TRIANGOLI ROSSI:

LA Resistenza PRIMA DELLA RESISTENZA”

e proiezione del film

“Nella perduta città di Sarzana”

di L. Facchini

Con  “triangoli rossi” vogliamo ricordare i detenuti politici:

furono centinaia di migliaia di detenuti/e nei campi di concentramento e nelle carceri fasciste e naziste, torturati, condannati a morte, fucilati, impiccati…. Erano comunisti,  socialisti, anarchici, antifascisti, oppositori di regime, che in Italia, in Europa e in Russia operarono in un periodo estremamente difficile precedente alla Resistenza, fino alla Resistenza ’43-’45. Essi rappresentarono e rappresentano la parte più cosciente della lotta contro il nazi-fascismo. Con questo mostra vogliamo rendergli omaggio  facendo nostri gli ideali per cui lottarono e morirono: le speranze di un futuro di pace e di giustizia sociale.

13
Set
08

opportunismo, schizzofrenia o neofascismo ?

da Repubblica 13 settembre 2008

Alemanno plaude alle dichiarazioni del presidente della Camera: “Ora basta con le polemiche”
Ma Veltroni osserva: “Grande passo avanti di Fini, ma frutto di evoluzione personale”

Fini: “La destra si riconosca nei valori antifascisti

I repubblichini stavano dalla parte sbagliata”

Nella commemorazione dell’8 settembre il ministro La Russa aveva sostenuto
che chi aveva combattuto per la Repubblica di Salò comunque aveva difeso la Patria

ROMA – Chi è democratico “è a pieno titolo antifascista” e la destra deve riconoscersi nei valori dell’antifascismo. Lo ha detto Gianfranco Fini alla festa di Azione giovani ‘Atreju 08’ a Roma. Il presidente della Camera ha anche affrontato la questione della Repubblica di Salò, sollevata qualche giorno fa in occasione della cerimonia di commemorazione dell’8 settembre dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. “I resistenti stavano dalla parte giusta, i repubblichini dalla parte sbagliata”, ha detto Fini. Subito dalla platea si sono levate grida di contestazione: “Sei stato chiaro ma non coerente, presidente”.

Subito la replica: “A Salò c’è stata buona fede, riconoscerla è in molti casi doveroso ma è altrettanto doveroso dire che non si può equiparare chi stava da una parte e dall’altra. Onestà storica e compito di una destra che vuole fare i conti con il passato è dire che non è equivalente chi combatteva per una parte giusta e chi, fatta salva la buona fede, combatteva dalla parte sbagliata. La destra deve ribadirlo in ogni circostanza non per archiviarlo ma per costruire una memoria che consenta al nostro popolo di andare avanti”.

La terza carica dello Stato ha sottolineato che “la destra politica italiana e a maggior ragione i giovani devono senza ambiguità dire alto e forte che si riconoscono in alcuni valori della nostra Costituzione, come libertà, uguaglianza e solidarietà o giustizia sociale. Sono tre valori che hanno guidato il cammino politico e ribadire che la destra vi si riconosce è un atto doveroso”.


“Se in Italia – ha aggiunto Fini – non è stato così agevole, è perché non c’è stata una destra in grado di dire che ci riconosciamo in pieno nei valori antifascisti”. Giorni fa hanno fatto molto discutere le dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno, secondo il quale “il fascismo non fu un male assoluto”, mentre lo furono senza dubbio le leggi razziali.

“Quando ci si confronta con la storia – ha ribadito Fini – serve la consapevolezza che un periodo storico va giudicato nel suo complesso, e il giudizio complessivo da parte della destra del periodo del fascismo storico, dal 1922 al 1945 deve essere negativo, in ragione della limitazione e poi della soppressione della libertà. Non possiamo prescindere dai dati storici, il passato non lo possiamo né ignorare, né mistificare”. Il presidente della Camera ha scandito a chiare lettere che non solo le leggi razziali sono state la colpa grave del fascismo, ma anche “la soppressione della libertà, la negazione dell’uguaglianza e infine la dichiarazione della guerra, una catastrofe che i nostri padri non hanno dimenticato”.

Alemanno ha dichiarato di trovarsi perfettamente d’accordo con quanto affermato da Fini: “Le dichiarazioni del Presidente Fini sulla condanna storica del fascismo chiudono definitivamente le polemiche di questi giorni: tutto il gruppo dirigente di Alleanza Nazionale, compreso il sottoscritto, ha elaborato le Tesi di Fiuggi, ha guidato il Partito in questi anni e quindi non può non ritrovarsi in questo percorso e in queste dichiarazioni”.

Il segretario del Pd Veltroni si dice tuttavia poco convinto che le parole di Fini riflettano davvero le posizioni di An: “Quello che ha detto il presidente Fini – afferma Veltroni – è un grande passo avanti dopo le polemiche sollevate da alcuni esponenti del suo partito. Lasciatemi dire che si tratta di una evoluzione personale del presidente Fini. Non posso dire la stessa cosa di alcuni esponenti autorevoli del suo partito. Sono convinto che La Russa e Gianni Alemanno pensano realmente quello che hanno detto sul fascismo”.

12
Mag
08

L’ASSASSINIO DI NICOLA

L’ASSASSINIO DI NICOLA

FASCISMO SQUADRISTA E FASCISMO ISTITUZIONALE


Aveva meno di 30 anni Nicola Tommasoli, ucciso a Verona la notte del 1° maggio per mano della violenza fascista.

Ancora un volta il braccio armato dello squadrismo di destra ha colpito a freddo, stroncando la giovane vita di un ragazzo “colpevole” solo di non aver voluto sottomettersi alle provocazioni e alle intimidazioni di un branco vigliacco.

Una violenza coltivata nella Verona del sindaco leghista Tosi, coltivata nei salotti buoni del potere della città. Una violenza possibile grazie alla certezza che “arroganza, provocazioni, violenza squadrista” trovano sempre le dovute coperture sia dai fascisti in doppio petto sia da quelli colti e civili.

Una vicenda accaduta a Verona ma che poteva accadere anche in altre città.

Ricordiamo le aggressioni fasciste accadute a Massa negli ultimi mesi contro compagni o semplici cittadini. Ricordiamo i frequenti pestaggi in tutta la Versilia.

Ricordiamo i tanti episodi di squadrismo fascista in tutta Italia, episodi di omofobia e di xenofobia, episodi solo apparentemente condannati, fino alla morte di Nicola.

Una morte che ci addolora e ci indigna, mentre non ci meravigliano ne sorprendendono le parole di Fini, che minimizza l’omicidio e criminalizza chi brucia le bandiere.

Quella sinistra che ha imboccato la strada della rivalutazione/comprensione delle “motivazioni e degli ideali dei ragazzi di Salò”, ovvero dei fascisti più oltranzisti, che difesero fino all’ultimo la dittatura e l’occupazione nazista, dovrebbe ricordare le parole che un camerata disse più di 10 anni fa, “Molti criticano Gianfranco Fini per la svolta di AN. Sbagliano. Il contenuto profondo del suo agire, il suo pensiero é pienamente fascista. Ha solo adeguato gli strumenti del partito alla nuova svolta” . Il fascismo cambia maschera ma non la sua natura.

Noi sappiamo che la verità, anche quando è sotto gli occhi di tutti, deve farsi largo con forza e determinazione, combattendo e contrastando chi vuole mistificarla per riscrivere la storia.

Per questo è indispensabile non abbassare la guardia e vigilare, come è indispensabile proseguire con la mobilitazione e la lotta.

Imparare, attraverso la pratica e la ricerca della più ampia unità, a mobilitare e mobilitarsi contro ogni forma di fascismo e di repressione, significa far vivere Nicola non solo nei nostri cuori, ma in quel futuro che vogliamo costruire senza più fascismo ne repressione.

COORDINAMENTO ANTIFASCISTA

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Mercoledì 14 maggio dalle ore 16.00 a Massa

Presidio antifascista

ex-P.zza delle Corriere – Monumento al partigiano

Stiamo organizzando un pullman per la manifestazione del 17 maggio a Verona

per informazioni e prenotazioni: tel.340 0692837 / 333 4639178

cicl. In prop. Massa 8/05/’08

06
Feb
08

Dibattito: Attualità dell’antifascismo e della costituzione

Venerdì 8 febbraio presso il ridotto del Teatro Animosi di Carrara si terrà l’incontro con il Presidente Nazionale del”A.N.P.I Raimondo Ricci:
“ATTUALITA’ DELL’ANTIFASCISMO E DELLA COSTITUZIONE”.
L’appuntamento è alle ore 17.00.
La locandina in formato .jpg è scaricabile, stampabile e diffondibile al seguente indirizzo 😦clicca qui)!

ANPI Carrara

05
Gen
08

COMUNICATO ANPI GIOVANI

COMUNICATO ANPI GIOVANI IN RISPOSTA AL COMUNICATO DEL DIRETIVO ANPI APPARSO SUI GIORNALI NEI GIORNI SCORSI

Come tesserati ANPI nel leggere il comunicato del direttivo dell’Associazioni siamo rimasti attoniti e indignati, pare che anche l’ANPI si sia scordata che cosa sia la democrazia e quanto è necessario custodirla.
La storia ci insegna che non basta che un paese si dichiari democratico per esserlo, non era democratica l’Italia di Scelba che sparava sugli operai in sciopero, come non era democrazia quando i servizi segreti pagavano i terroristi neri per mettere le bombe e destabilizzare la nazione. Per questo ci sentiamo in dovere tutt’ora di vigilare su di essa e sulle forze e i partiti che con i fatti o con le parole la minacciano. La Fiamma Tricolore come altri gruppi di destra si possono anche dichiarare democratici ma ancora non li abbiamo sentiti rinnegare il fascismo (ricordiamo che attualmente ci sono una media di tre aggressioni di stampo neo fascista al giorno). AN, che a parole lo ha fatto, stringe alleanze elettorali e di piazza con gruppi estremisti come Forza Nuova il cui leader R. Fiore dopo essere stato condannato per terrorismo è tornato, dopo anni di latitanza, per sedere in parlamento. Neppure ci scordiamo le immagini dell’ex ministro Alemanno (AN) che fa il saluto romano ai funerali di un gerarca fascista nonostante la “svolta” di Fiuggi.
Per questo non accettiamo lezioni di democrazia da chi in nome di essa pretende di poter dire qualunque cosa: che i repubblichini furono come i partigiani, che omosessuali e immigrati non hanno diritti. Democrazia è difendere i diritti e gli interessi della collettività e quindi i valori su cui si fonda. Sabato è stato necessario essere presenti fisicamente in piazza Mercurio per contrastare l’indifferenza dimostrata da politici e amministratori. Riconoscendo l’impegno di coloro che sono intervenuti sottolineamo che se non ci fossero state 50 persone di fronte a quel portone la loro indifferenza sarebbe rimasta tale. Così come sottolineamo, rispetto a chi ci accusa di violenza, che la nostra è stata una resistenza passiva, cosa che possono testimoniare anche i vigili che per tutto il giorno sono entrati e usciti tranquillamente dal palazzo. Le forze dell’ordine non sono intervenute perché nessuno gli ha dato motivo di farlo.
Se ancora oggi ci troviamo costretti a confrontarci nelle piazze è perché in Italia è sempre mancato il coraggio di affrontare con chiarezza il problema della defascistizazzione dello stato, tanto che abbiamo avuto Almirante in parlamento dal ’48 in poi, in spregio alla democrazia e alla memoria di quanti erano morti per la libertà. Problema che si è ripetuto, attraverso gli anni di piombo, fino ad oggi impedendo di superare i nodi irrisolti della storia italiana.

Anpi giovani Massa

Ricordare il passato può dare origine ad intuizioni pericolose e la società stabilita sembra temere i contenuti sovversivi della memoria.

Herbert Marcuse




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