Posts Tagged ‘bologna

12
Mag
09

festival delle culture antifasciste

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26
Nov
08

come facciamo a morire in fabbrica se ci ammazzate prima ?

C’e’ tutta la rabbia e il dolore degli studenti nello striscione scritto all’indomani del crollo al liceo Darwin di Rivoli nel quale ha perso la vita sabato scorso il 17enne Vito Scafidi.

Si può fare o meno polemica sulla definizione di “fatalità” per quanto accaduto, e sarebbe sciocco attribuirne direttamente la colpa al governo in carica. Ciò che non si può affatto negare è che la situazione dell’edilizia scolastica in Italia è molto grave; è responsabilità politica dei diversi governi e delle amministrazioni locali che si sono succedute quella di aver sempre trascurato o messo in secondo piano le esigenze di sicurezza degli edifici adibiti a scuole.

Non sono quindi ammissibili ulteriori ritardi nell’affrontare tali problemi. Occorre mettere subito in sicurezza tutti gli edifici scolastici: vanno utilizzati i soldi già stanziati in merito, ma ne occorreranno sicuramente altri, e su tali questioni non è sicuramente il caso di parlare di tagli.

Non possiamo continuare a convivere con le carenze strutturali o la mancanza di manutenzione delle nostre scuole, accettandole passivamente. Episodi come quello di Rivoli ci devono insegnare che si tratta di problemi che non possiamo ignorare: restare indifferenti nei confronti di chiunque muore andando a scuola o al lavoro è un atteggiamento intollerabile, non prendere iniziative al riguardo diventa irresponsabile.

Come sindacato degli studenti ci siamo già battuti in passato e continuiamo a batterci affinchè le nostre scuole siano sicure sotto tutti i punti di vista. Abbiamo quindi pensato sia opportuna una ricognizione delle carenze negli edifici scolastici che frequentiamo.

Di seguito presentiamo le prime osservazioni raccolte dalla Rete Studenti per alcune medie superiori di Massa.

continua su:

http://retestudentimassa.wordpress.com/

09
Lug
08

Bologna: si costituisce il nazi che ha accoltellato il giovane di RC

pubblicato il 8.07.08

La vittima non lo vuole in carcere. Scontro in consiglio tra Bignami An e Lo giudice Pd
Il ragazzo si è presentato in questura
Gian Basilio

Si è reso conto della sciocchezza fatta ed è andato dal magistrato, il Pm Lazzarini, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Marco Lisei, per ammettere le sue colpe. Per farla breve si è “costituito” il giovane di estrema destra, 18 anni appena compiuti, che domenica mattina ha accoltellato sul treno Rimini – Bologna, lievemente per fortuna, Franco Tomassoni. Il giovane delegato di Rifondazione Comunista, ventenne anconetano, che stava andando al congresso del partito. aggressore dopo l’incontro con il Pm si è recato in questura dove è stato denunciato, a piede libero, per lesioni dolose, aggravate da futili motivi, e porto abusivo di coltello. L’arma di cui, ha detto, si è disfatto dopo essere sceso dal treno a Imola. Il padre non vuole dire niente, è amareggiato . L’avvocato Lisei difende la privacy del genitore che soffre per il gesto del figlio. Un ragazzino con altri precedenti sulle spalle. Solo il maggio scorso è stato condannato dal tribunale dei minori, a sei mesi, per aver partecipato all’assalto di un clochard. Un episodio del novembre scorso quando in Strada Maggiore il ragazzo, con altri maggiorenni tra cui un diciottenne anconetano, se la prese con il senza tetto. Un fatto per cui il giudice dei minori ha pensato di dare una possibilità al giovane: condanna mite e un anno di osservazione. Il giovane bolognese è accusato anche di altri fatti come un episodio del gennaio scorso quando si scagliò contro uno straniero. Poi l’episodio di domenica quando, vestito con una maglietta con scritto SS Berlin, ha provocato i ragazzi di sinistra. Ma la vittima non vuole vendetta: Piuttosto che mandarlo in carcere, bisognerebbe fargli vedere quali sono i veri disagi della società . Parole di Tomassoni che aggiunge: È responsabile di quello che ha fatto anche se so che soffre di problemi di disagio ma c’è anche un clima politico che incita a questi atti . Si rimanda ad un’atmosfera politica ostile per la sinistra. In consiglio comunale Galeazzo Bignami (An) ha rivendicato il merito di aver permesso l’identificazione e la consegna del ragazzo alle forze dell’ordine: Non abbiamo nessuna intenzione di farci coinvolgere con certa gente, poi lui è un po’ matto . Provocando la reazione di Sergio Lo Giudice (Pd) che parla di protezione politica ad una rete di balordi.




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