Posts Tagged ‘memoria

12
Mag
09

festival delle culture antifasciste

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07
Mar
09

SABATO 14 MARZO A VILLAFRANCA PER RIBADIRE CHE PARTIGIANI E REPUBBLICHINI NON SONO LA STESSA COSA!!!

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31
Gen
08

Commemorazione 10° anniversario dalla scomparsa del Comandante Memo

Sabato 2 febbraio
a dieci anni esatti dalla scomparsa, si svolgerà la prima iniziativa pubblica del Comitato per il 10° anniversario della scomparsa del Comandante Partigiano Alessandro Brucellaria detto Memo,
alle ore 10.30 appuntamento presso l’ingresso del Cimitero di Turigliano, dove verrà deposta una corona presso il monumento dedicato al Comandante.
Questo solenne momento sarà occasione per cominciare le iniziative volte a mantenere viva la memoria tra la popolazione Carrarese delle gesta, ma sopratutto degli ideali, che hanno animato il movimento Resistenziale e l’intera vita dei suoi protagonisti .

Anpi Carrara

31
Gen
08

Commemorazione 63° anniversario della morte di edoardo Bassignani “Ebio”

ANPI Villafranca Bagnone e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani hanno organizzato per domenica 3 febbraio alle ore 10.00, presso il Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza in Lunigiana a Merizzo di Villafranca (MS), la commemorazione del sessantatresimo anniversario della morte di Edoardo Bassignani «Ebio».
Parteciperanno alla manifestazione le partigiane e i partigiani in rappresentanza delle varie sezioni locali dell’ANPI di Massa Carrara.
Ci sarà un intervento musicale degli Apuamater trio:Davide Giromini, Luca Rapisarda , Matteo Procuranti). Info 3406179076 opp. 3489898937.

Per altre informazioni su Edoardo Bassignani e sulla Collina Rossa – Merizzo (clicca qui)

28
Gen
08

Onoriamo il giorno della memoria

Onoriamo il giorno della memoria dell’olocausto di ebrei, oppositori politici, zingari, omosessuali, portatori di handicap e testimoni di Geova per mano dei nazisti, con la denuncia del genocidio in corso in Palestina ad opera di Israele.

In questi giorni in Palestina si sta assistendo ad una accelerazione del genocidio che Israele sta compiendo da 60 anni.

Oltre alle stragi quotidiane silenziate dai telegiornali e dalla stampa, assistiamo allo strangolamento totale di Gaza, con la negazione dei beni di prima necessità compreso i medicinali, l’energia elettrica e l’acqua. Se in televisione ci vogliono far credere che Israele si sta difendendo, noi diciamo che non è vero. I fatti parlano chiaro, in 60 anni Israele si è preso quasi tutto il territorio palestinese con il terrore e i massacri quotidiani e ha reso impossibile la vita ai palestinesi con una occupazione feroce. Il lancio dei razzi qassam, tra l’altro poco efficaci, sono una legittima risposta della resistenza palestinese ai crimini quotidiani di Israele e non viceversa come la propaganda filo israeliana vuole farci credere, censurando i crimini che l’esercito israeliano compie ogni giorno. Se i mass-media dessero notizia dei bombardamenti con aerei, elicotteri e carri armati che ogni giorno vengono effettuati dall’esercito israeliano contro la popolazione palestinese, causando morte e terrore tra civili e resistenti, se facessero vedere le distruzioni devastanti, lo sradicamento di uliveti, i check-point che rendono la vita impossibile, se mostrassero la cartina geografica della Palestina dal ‘46 ad oggi, la continua espropriazione di terra per far posto all’insediamento di nuove colonie allora forse non avrebbero il pudore di raccontare la favola che Israele si difende e che le sue azioni sono ritorsioni per il lancio dei missili Qassam. Se raccontassero i fatti come avvengono sarebbe chiaro anche ai più sprovveduti che le reazioni dei palestinesi sono legittime e sacrosante azioni della sua resistenza.

Denunciamo anche l’ostilità della comunità internazionale la quale invece di punire Israele che ha persino disatteso 73 risoluzioni ONU ha inflitto l’embargo al popolo palestinese.

Gruppo di sostegno al popolo palestinese

Massa e Carrara

22
Gen
08

GIORNATA DELLA MEMORIA

Sabato 26 gennaio Teatrino dei Fratelli Cristiani

DIBATTITO

Zingari: dallo sterminio nazista ai pacchetti sicurezza.

Il Triangolo nero, gli asociali, così erano definiti gli zingari nei campi di concentramento nazisti. Uno sterminio che ha portato all’eliminazione razionale di oltre 500.000 persone tra il 1939 e il 1945. Un genocidio dimenticato, dettato da motivazioni puramente razziali, una razza inferiore che rischiava di infettare la razza ariana attraverso i suoi geni antisociali e la sua propensione alla delinquenza, un popolo che non ha mai rinnegato la propria cultura e che difficilmente si sarebbe omologata alla cultura e alla politica nazista.
Oggi, la cronaca ci racconta di un popolo ancora sottomesso, ancora discriminato, ancora emarginato, ci racconta la non-volontà dei sistemi democratici di affrontare con maturità e onestà intellettuale i problemi di con-vivenza con la comunità zingara. Vengono definiti al pari di altre categorie sociali devianti quali tossicodipendenti, carcerati, immigrati, prostitute, ultrà e barboni, a seconda dell’emergenza di turno, come i responsabili del clima di insicurezza e paura che vige nella nostra società negando i problemi economici e politici di uno Stato incapace di dare risposte esaurienti ai propri cittadini.

 

 

Ore 10,30 dibattito per le Scuole Superiori.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

Ore 17,30 dibattito aperto alla cittadinanza.

Saluti del presidente dell’Anpi Gildo Della Bianchina.

Proiezione del film documentario “A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli Zingari”.

Dibattito con Marcello Palagi (direttore del mensile “L’eco Apuano”).

 

 

ANPI giovani Massa

17
Nov
07

Strage di Sant’Anna

la Cassazione conferma gli ergastoli

Nella strage persero la vita più di 500 persone
l’ufficiale nazista e i due sottufficiali sono inoltre condannati a rifondere tutte le spese processuali
da la Stampa.it

 

 

 

 

ROMA
La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato gli ergastoli nei confronti dell’ufficiale nazista Gerhard Sommer e dei sottufficiali Geory Rauch e Karl Gropler condannati all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma per la strage di Sant’Anna di Stazzema. I giudici della prima sezione penale, presieduti da Torquato Gemelli, hanno dunque respinto il ricorso dei tre ex nazisti. La decisione è stata accolta fra le lacrime del sindaco di Sant’Anna di Stazzema, Michele Silicani, che ha sostenuto di aver avuto «una gioia profonda per la sua gente».

Molto commosso era anche uno dei superstiti della strage nella quale, il 12 agosto del ’44, persero la vita più di 500 persone (prevalentemente donne, bambini e anziani). Il signor Mauro Pieri, anche lui particolarmente commosso, ha espresso la sua grandissima felicità per la decisione presa dalla Suprema Corte. I tre ex nazisti sono stati anche condannati a rifondere tutte le spese processuali. Martedì scorso il Pg militare della Suprema corte, Vittorio Garino, aveva chiesto invece l’annullamento dei tre ergastoli perché a suo parere non erano utilizzabili le testimonianze di tre soldati semplici tedeschi in quanto andavano considerati come coindagati.

In aula, oltre al sindaco e a uno dei superstiti, era presente anche il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli. Nel processo si erano costituite come parti civili l’ente locale, la Regione Toscana, la Provincia di Lucca e la presidenza del Consiglio dei ministri. In realtà le parti civili chiedevano un risarcimento morale più che economico infatti «non ci interessano – ha specificato Michele Silicani – i risarcimenti ma siamo contenti di una sentenza definitiva di condanna per scrivere una pagina di storia».




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